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Fondo interbancario di tutela dei depositi

Come funziona il Fondo interbancario di tutela dei depositi, che garantisce i risparmi da un'eventuale situazione di fallimento di una banca

di Mauro Introzzi 6 mag 2013 ore 10:40

I risparmi degli italiani sono al sicuro da un'eventuale situazione di fallimento di una banca. Dal 1987 il Fondo interbancario di tutela dei depositi è un consorzio creato dai principali istituti di credito nazionali ed esteri, 259 in tutto, per mettere al riparo conti correnti, di deposito, assegni circolari e assegni di deposito nominativi in caso di crisi di insolvenza di una banca.

Il limite di sicurezza, al di sotto del quale viene garantito il rimborso, è di 100 mila euro per persona e per istituto. Questo vuol dire che se possiedono più conti ma in banche diverse, la garanzia è di 100 mila euro per conto. Allo stesso modo, in caso di conti cointestati, ciascuno degli intestatari gode di una garanzia massima di 100 mila euro.

Il meccanismo del consorzio prevede che le banche versino i loro contributi soltanto in caso di necessità entro 48 ore. Per la procedura di rimborso, questa non viene attivata né dal risparmiatore né dalla banca, ma parte automaticamente entro 20, massimo 30 giorni dalla data in cui si producono gli effetti del provvedimento di liquidazione coatta dell'istituto. Sarà lo stesso Fondo interbancario di tutela dei depositi a contattare e rimborsare ogni avente diritto.
Questo scritto è redatto a solo scopo informativo, può essere modificato in qualsiasi momento e NON può essere considerato sollecitazione al pubblico risparmio. Il sito web non garantisce la correttezza e non si assume la responsabilità in merito all’uso delle informazioni ivi riportate.
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