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Default di uno Stato sovrano

Emiliano Brancaccio, docente di Fondamenti di Economia politica e di Economia del lavoro presso la Facoltà di Scienze economiche dell’Università del Sannio spiega il significato di default quando utilizzato in riferimento al debito degli Stati sovrani

di Redazione Soldionline 4 dic 2012 ore 16:05

Si parla di Default quando si ha a che fare con il fallimento di uno Stato sovrano, cioè con uno Stato che non è più in grado di rimborsare i debiti che ha contratto nel corso del tempo. Il default si è verificato in varie circostanze nella storia del capitalismo e potrebbe verificarsi anche in futuro.

Di fronte a una tale circostanza uno stato sovrano si trova di fronte a due opzioni. Può tentare di affrontare la propria situazione chiedendo aiuto alle istituzioni internazionali, come il fondo monetario oppure la banca centrale europea, e in questo caso lo Stato dovrà poi attenersi ad una serie di raccomandazioni: accade, per esempio, che queste istituzioni esigano che lo Stato in questione si apra ad un processo di privatizzazioni e di dismissione all’estero di parti importanti del capitale nazionale, con risultati molto negativi per l’economia del paese in questione.

L’alternativa è quella di uno Stato che decide invece di fare un po’ da se, riconquistare la sovranità monetaria e tentare di pagare il debito attraverso la stampa di moneta, controllare gli scambi commerciali e finanziari con l’estero. Insomma una soluzione di tipo sovranista.

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