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Strategie equity: quotazioni interessanti per il settore farmaceutico

Il settore farmaceutico a livello globale è stato, negli ultimi mesi, penalizzato dalla revisione al ribasso delle aspettative sugli utili futuri. Da un lato vi è la concorrenza in termini di tassi di crescita delle aziende biotecnologiche che, posizionate in una fase del ciclo di vita più embrionale, sono caratterizzate da una crescita stimata del fatturato tra il 2003 e il 2013 pari al 20% annualizzato contro “solo” l’ 8% del settore farmaceutico.

di La redazione di Soldionline 5 ott 2007 ore 10:36






Dall'altro, a causa di un elevato numero di brevetti in scadenza, e di una spesa in ricerca e sviluppo complessivamente in calo.
Soltanto pochi anni fa, invece, le valutazioni delle società farmaceutica incorporavano delle prospettive di crescita ben più elevate, coerenti con un industria di tipo 'growth'.




Fonte: Bloomberg

Il raggiungimento di uno stadio di 'maturità' da parte dell'industria farmaceutica, quindi, accelerato anche dall'emergere di un'industria biotecnologica, ha contribuito ad un generalizzato ridimensionamento dei multipli.

I due grafici di fonte Bloomberg mostrano l'andamento dei sotto-indici farmaceutici l'S&P500 Pharm Index, a sinistra (Usa) e il Bloomberg 500 Pharm Index, a destra (Europa).

Come possiamo notare, negli ultimi 5 mesi hanno entrambi subito una flessione, rispettivamente del 5% per l'indice americano e del 7% per quello dei titoli europei.

P/E 07P/E 08 (E)EV/EBITDA 07EV/EBITDA 08 (E)
Johnson&Johnson16,2615,1110,349,49
Pfizer Inc11,7610,707,226,69
Merck&Co16,7515,9310,369,98
Abbot Laboratories19,6617,2212,9011,24
Wyeth12,8511,847,967,04
Eli Lilly&Co16,8315,4511,5110,24
Bristol-Myers Squibb Co20,2117,1212,009,95
Shering-Plough Corp23,6019,3015,699,93
Allergan Inc30,3125,2517,4215,37
Forest Laboratories12,9111,9213,377,90
GlaxoSmithKline13,3412,478,688,35
Novartis AG16,3914,9711,5410,63
Roche18,8316,5511,069,50
Sanofi-Aventis11,4010,857,737,22
Astra Zeneca12,7612,078,737,60
Fonte: nostra elaborazione su dati I/B/E/S

Nella tabella in alto abbiamo riportato 10 titoli statunitensi ordinati per capitalizzazione, appartenenti all' S&P 500 Pharmaceutical Index, e 5 titoli europei del Bloomberg 500 Pharmaceutical Index.

Sia le società statunitensi che quelle europei si trovano su multipli sugli utili e sull' Ebitda che appaiono mediamente contenuti.
In presenza di una visibilità tutto sommato buona delle revenues e di flussi di cassa ancora molto elevati.
Il P/E medio del campione è pari per il 2008 15,10x, mentre l'Ev/Ebitda medio per lo stesso anno è pari a 9,40x.
Soprattutto il multiplo sull'Ebitda andrebbe analizzato con maggiore attenzione in quanto vi è una deviazione standard molto elevata tra azienda e azienda.
Dalla nostra analisi, tra i titoli con i multipli più bassi rispetto alla media del settore, spiccano in particolare l'americana Pfizer, con un Ev/Ebitda stimato sul prossimo anno di 6,69x, la francese Sanofi-Aventis con un 7,22x, e l'altra statunitense Wyeth con 7,02x.
Gli stessi titoli appaiono interessanti anche valutati sugli utili, con un P/E atteso per il prossimo anno pari a 10,70x per Pfizer, 11,84x per Wyeth e 10,85x per Sanofi.
Sintetizzando, Pfizer appare sottovalutata circa del 40%, sia rispetto agli utili che rispetto all'Ebitda, Wyeth del 27% sugli utili e del 33% rispetto all'Ebitda, Sanofi-Aventis del 40% sugli utili e del 30% sull'Ebitda, sulla media del campione considerato.

Considerazioni altrettanto interessanti possono provenire da una valutazione, sempre di tipo relativo, come quella realizzata attraverso la value map di settore.



Abbiamo qui rapportato la redditività attesa per i prossimi due anni con il P/B del 2007. Posto dunque che il livello di questo multiplo sia correttamente 'spiegato' dalla redditività, i titoli al di sotto della retta di regressione dovrebbero essere quelli più attrattivi in rapporto agli altri appartenenti allo stesso settore.
Anche con questa analisi, quelli più interessanti risultano essere Sanofi-Aventis e Pfizer. Più precisamente, essendo la convenienza relativa di questi titoli misurata in termini di distanza dalla retta di regressione, Sanofi e Pfizer risultano ampiamente sottovalutate.
Anche Novartis e Wyeth mostrano un potenziale di upside interessante.
Le società farmaceutiche americane appaiono, comunque, mediamente sopravvalutate rispetto a quelle europee, con l'eccezione della già citata Pfizer, di Forest Laboratories (che però ha la maggior parte del suo business nei farmaci generici) e di Glaxo.



Conclusioni

In una fase di mercato come quella attuale, contraddistinta dalle ben note incertezze sulla congiuntura statunitense, riteniamo che il settore farmaceutico sia da monitorare con molta attenzione, in quanto unisce ad una tradizionale anticiclicità, un potenziale di crescita che potrebbe sorprendere le prudenti stime di mercato.
Il ridimensionamento dei multipli, una buona visibilità degli utili prospettici, ed uno scenario che ci porta a non escludere un possibile allungamento della vita utile dei brevetti, sono tutti elementi da tenere in considerazione per dare il corretto 'peso' al settore nell'ambito del proprio portafoglio di investimenti.



a cura di JC&Associati

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