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Shock petrolifero: cosa successe ai tassi di interesse nel 1973

E’ ormai chiaro a tutti che il 2008 sta passando alla storia come l’anno del secondo grande “shock petrolifero” dopo quello del 1973.

di La redazione di Soldionline 17 lug 2008 ore 16:18

Seppure in condizioni del tutto differenti, nel 1973 i mercati finanziari erano molto meno sviluppati, non c'era la "globalizzazione" e le economie arrivavano da un decennio di grande crescita economica, ci sembra interessante verificare cosa successe ai tassi di interesse e all'inflazione in quegli anni.
Vediamo quindi l'andamento in USA e in Germania (ai tempi ovviamente non esisteva l'Euro).

USA

Nel 1973 i tassi andarono dal 4,75% al 13%, l'inflazione passò dal 2% di inizio anno al 14%(!!) di fine 1975. Fermo restando che l'aumento del prezzo del petrolio fu molto più marcato e violento e che le politiche monetarie di allora non consentirono un'azione preventiva (cosa che attualmente stanno invece cercando di fare le Banche Centrali), il rialzo di tassi e inflazione fu comunque estremamente significativo.

Altrettanto significativo però fu il movimento a ribasso degli anni 1975-1977, che anche grazie alla recessione economica, riportò tassi e inflazione vicini ai valori di partenza.

 

Germania

In Germania, seppure con oscillazioni più modeste, l'andamento fu abbastanza simile a quello degli Stati Uniti. L'inflazione aumentò dal 5% al 7,5% mentre i tassi ufficiali della Bundesbank furono portati dal 3% al 7% in meno di un anno.

Anche in Germania poi, nel periodo 1975-1977 il movimento a ribasso riportò i tassi dove erano partiti (al 3%) e l'inflazione ben al di sotto dei livelli pre-shock petrolifero (al 3%).

In conclusione, seppure con tutte le cautele del caso, data la grande differenza tra il mondo economico-finanziario di allora e quello attuale, lo shock petrolifero del 1973, dopo un'iniziale impennata di tassi e inflazione, portò ad una forte recessione economica che riportò molto brevemente i due valori sui livelli di partenza (se non addirittura inferiori).

In questo momento sembra difficile prevederlo, ma se la storia si dovesse (anche solo in parte) ripetere, si potrebbe avere un'inversione di tendenza significativa sui tassi di interesse a partire dalla seconda metà del 2009.

a cura di JC&Associati

 

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