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Performance positiva dei bond italiani, ma il rischio rimane (un'opportunità?)

Le obbligazioni italiane hanno registrato una performance piuttosto positiva dall’inizio dell’anno, con un calo dei rendimenti del decennale di circa 50 punti base

di Redazione Lapenna del Web 14 apr 2023 ore 10:35

btp_4Sandra Holdsworth - Head of Rates UK di Aegon Asset Management - ha analizzato l’andamento dei rendimenti sul mercato dei titoli obbligazionari italiani e le prospettive future.

 

L'esperta ha evidenziato che le obbligazioni italiane hanno registrato una performance piuttosto positiva dall’inizio dell’anno, con un calo dei rendimenti del decennale di circa 50 punti base, mentre negli altri Paesi la diminuzione è stata più limitata su obbligazioni a scadenza equivalente.

La curva dei rendimenti dell'obbligazionario italiano, riporta l'esperta, è più ripida rispetto a quella degli altri Paesi, con un rendimento del Btp decennale di circa il 4,15%, più alto se paragonato all'equivalente tedesco che si attesta sul 2,3%. "Si tratta di un premio che riflette la natura più rischiosa del mercato italiano", ha precisato Sandra Holdsworth.

 

Secondo l'esperta, proprio perché il rischio associato all’Italia è maggiore, di norma ci si aspetterebbe che le obbligazioni italiane registrino performance inferiori all’aumentare dei rendimenti, come avvenuto nel 2022, mentre nel corso del 2023, al diminuire dei rendimenti, il mercato italiano dovrebbe ottenere una performance superiore, a condizione che non si verifichino sviluppi negativi a livello locale.

 

Sandra Holdsworth ha evidenziato che nell'Eurozona, i mercati continuano a prezzare un ulteriore aumento dei tassi d’interesse fino a circa 75 punti base.

Secondo l'esperta, però, un aumento superiore potrebbe portare volatilità e perturbazioni nelle piazze obbligazionarie, vanizzando i guadagni fin qui realizzati. "Se si dovesse verificare questo scenario, ci aspettiamo che i bond italiani subiscano una lieve tendenza al ribasso, ma che i rendimenti a 10 anni non salgano molto al di sopra del 4,5%", ha aggiunto l'esperta.

 

Sulla base di queste indicazioni Sandra Holdsworth continua a mantenere una posizione neutrale sui Btp, in quanto prevede che i rendimenti europei non subiranno grandi variazioni nel breve periodo.

L'esperta ha aggiunto che i fondamentali stanno gradualmente diventando più favorevoli per il reddito fisso, ma è improbabile che le Banche Centrali si discostino dalle loro posizioni da falco finché non saranno convinte che le pressioni inflazionistiche siano diminuite.

"Nell’Eurozona questo sta richiedendo un po’ più di tempo del previsto e fin quando ciò non avverrà i guadagni del mercato resteranno limitati", ha concluso Sandra Holdsworth.

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