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Parmalat, una scadenza l'11 gennaio

Confconsumatori ricorda a tutti i risparmiatori interessati che hanno tempo fino all’11 gennaio per costituirsi parte civile nei processi penali Parmalat in corso a Milano e a Parma. Nessun rimborso previsto per gli obbligazionisti Giacomelli, Finmek e Tecnodiffusione.

di La redazione di Soldionline 7 gen 2008 ore 12:29
Gentili lettori,
per utilizzare in modo corretto questa rubrica è importante tenere presente che:
- la rubrica ha lo scopo di monitorare per voi tutte le notizie importanti che vengono pubblicate sulle società italiane che hanno emesso Corporate Bond; non abbiamo incluso i gruppi più solidi, perché riteniamo del tutto improbabile un loro default;
- la rubrica non intende fornire analisi e valutazioni sulle società emittenti, o notizie specifiche sulle loro emissioni obbligazionarie, ma semplicemente effettuare il monitoraggio della stampa per consentirvi di reperire notizie che magari vi erano sfuggite. Chiaramente spesso da quelle notizie si possono trarre informazioni utili per valutare lo stato di salute della società, e quindi anche eventuali problemi sul rimborso delle emissioni;
- la rubrica è di fatto una rassegna stampa, quindi non contiene analisi e giudizi di chi la redige. In ogni caso, qualsiasi notizia o commento contenuto nella rubrica non può essere interpretato come sollecitazione a fare o non fare, acquistare o vendere. Qualsiasi decisione di investimento o disinvestimento sarà presa da voi in totale autonomia.


Ecco le notizie presenti sulla stampa nel week-end e nella giornata odierna, 7 gennaio 2008:


(Parmalat;Tango bond;Cirio;Alitalia; Cerruti - Fin.part;Giacomelli;La Veggia;Finmek;Tecnodiffusione)


Parmalat
Confconsumatori ricorda a tutti i risparmiatori interessati che hanno tempo fino all'11 gennaio per costituirsi parte civile nei processi penali Parmalat in corso a Milano e a Parma. Per maggiori informazioni è possibile consultare il sito Internet dell'associazione (
http://www.confconsumatori.com/). I processi riguardano il coinvolgimento degli istituti di credito internazionali Morgan Stanley, Citigroup, UBS e Deutsche Bank nel crack di Parmalat, oltre agli ex amministratori del gruppo di Collecchio. Il processo di Milano inizierà il 22 gennaio, mentre quello di Parma prenderà il via a marzo.
Plus, l'inserto del sabato del quotidiano Il Sole 24 Ore, dedica ampio spazio al futuro di Parmalat. Secondo il settimanale, dopo il recente accordo di transazione siglato con IntesaSanpaolo, il 2008 potrebbe essere un anno cruciale per il gruppo di Collecchio. La società di Parma potrebbe effettuare un'acquisizione all'estero oppure entrare nelle mire di qualche raider. Inoltre, secondo i calcoli effettuati dalle principali banche d'affari, il valore delle cause in corso contro i principali istituti di credito si attesterebbe tra un euro e 1,6 euro per azione. Secondo quanto scritto su Plus, IntesaSanpaolo sarebbe interessata ad avere un ruolo importante sul futuro assetto azionario di Parmalat. Il settimanale scrive anche che l'Adusbef resterebbe scettica sulla proposta di Deloitte di risarcire gli obbligazionisti del gruppo di Collecchio, partendo da un massimo del 6% del valore nominale dei bond per chi ha investito fino a 10mila euro. Al contrario, il Comitato San Paolo e Federconsumatori avrebbero espresso un parere favorevole.
Plus riporta anche la notizia che la Corte d'Appello ha dato ragione a un risparmiatore che aveva investito in titoli Parmalat tramite Cariverona, rigettando l'istanza presentata da Unicredit. La sentenza è importante dal punto di vista formale, in quanto fissa il principio che l'integrazione o la scissione tra due istituti non fa venir meno i rapporti che si erano creati precedentemente all'operazione.
Secondo quanto riportato dalla stampa americana Parmalat potrebbe raggiungere un accordo con le autorità statunitensi per l'avvio di un procedimento legale nei confronti di Grant Thornton. Il gruppo di Collecchio potrebbe chiedere un consistente risarcimento danni.
Il Mondo di questa settimana riassume la vicenda di Parmalat e ricorda che i possessori dei bond del gruppo di Collecchio possono costituirsi parte civile nel processo che si terrà a Parma contro i vertici di Capitalia. Il procedimento partirà il 14 marzo.

Tango bond
Il Mondo ricapitola la vicenda del default della Repubblica Argentina. Secondo il settimanale la scelta migliore sarebbe stata fatta da chi ha aderito all'offerta di scambio proposta dal paese sudamericano nel 2005. Chi avesse aderito a questa offerta avrebbe potuto recuperare anche il 60% del proprio investimento. Per chi non ha aderito, invece, le prospettive restano più incerte. Il quotidiano ricorda che molti dei possessori dei tango bond hanno aderito all'arbitrato internazionale ICSID, sponsorizzato dalla TFArgentina. Inoltre, negli Stati Uniti sono in corso alcune class action.

Cirio
Plus riporta la notizia che la Procura di Roma ha condannato il Banco di Roma a risarcire per 55mila euro un risparmiatore che nel 2002 aveva investito in obbligazioni Cirio Nv, titoli andati in default nel novembre dello stesso anno. La sentenza ha ribadito il fatto che l'investitore non sarebbe stato informato del livello di rischio dei bond.
Il Mondo riporta una tabella stilata dall'ADUC in cui riepiloga i rimborsi effettuati sui bond Cirio e quelli previsti in futuro. In particolare è previsto un prossimo riparto del 10,5% per i due bond Cirio Del Monte, fino a un ammontare complessivo del 30%. Per i possessori del titolo Del Monte fin. Luxemburg è previsto un ulteriore rimborso del 48,8%, per un ammontare complessivo dell'80%. Per restanti bond Cirio Finance, Cirio Holding e Cirio spa, non è previsto alcun rimborso, in attesa dell'esito delle cause avviate. Il settimanale ricorda che l'udienza che coinvolge gli ex manager di Cirio e i vertici degli istituti bancari che hanno finanziato la società alimentare si terrà il 14 marzo. I possessori dei bond Cirio possono costituirsi parte civile nel processo.  

Alitalia
Il Messaggero scrive che in settimana il numero uno di AirFrance-KLM, Jean-Cyrill Spinetta, dovrebbe arrivare a Roma, per iniziare l'esame dei risultati finanziari di Alitalia.

Cerruti - Fin.part
Il Mondo scrive che grazie al lavoro svolto dal curatore fallimentare Piero Canevelli, molti obbligazionisti Cerruti e Fin.part otterranno rimborsi parziali sui bond andati in default. Si stima un rimborso nell'ordine del 35% del valore nominale delle obbligazioni, grazie a 41 milioni di credito infragruppo e a 58,5 milioni incassati dalle transazioni con la Popolare di Intra. Secondo il settimanale non è escluso che l'entità del rimborso possa aumentare.

Giacomelli
Sempre secondo quanto scritto da Il Mondo, gli obbligazionisti Giacomelli non avrebbero alcuna speranza di ottenere un anche un solo minimo rimborso dei bond andati in dafault.

La Veggia
Il Mondo ricorda che sulla base del concordato presentato dai commissari di La Veggia, gli obbligazionisti della società otterranno un rimborso pari al 34,1% del valore nominale dei titoli. Il rimborso dovrebbe essere erogato entro il 2009. Tuttavia, il rappresentante legale degli obbligazionisti ha chiesto una delega ai possessori del bond scaduto nel 2004 per opporsi al concordato. Il Trustee farà valere le proprie ragioni nell'assemblea dei creditori che si terrà martedì 15 gennaio.

Finmek
Il Mondo scrive che per i possessori dei bond Finmek le speranze di ottenere un rimborso sono pari a zero. La società è amministrazione straordinaria dal 2004.

Tecnodiffusione
Secondo quanto riportato da Il Mondo, non è previsto alcun rimborso per i possessori dei bond Tecnodiffusione. Almeno questo prevede il concordato proposto dal curatore dell'azienda e approvato lo scorso luglio dal tribunale di Pisa.


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