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Osservatorio bond - Parmalat, parla l\'ex direttore finanziario Ferraris

di La redazione di Soldionline 12 apr 2006 ore 12:18 Le news sul tuo Smartphone
Nell’udienza milanese di ieri relativa al processo Parmalat è stato sentito Alberto Ferraris, direttore finanziario del gruppo subentrato a Fausto Tonna nel 2003, l’anno più critico per il gruppo di Collecchio. Secondo Ferraris, il passaggio di consegne tra lui e Tonna sarebbe durato 10 minuti, pertanto non poteva essere a conoscenza della reale condizione in cui versava l’azienda, situazione che tra l’altro non era desumibile dai conti visto che a suo parere il bilancio consolidato “andava benissimo” perché “in consiglio veniva presentato un bilancio certificato, visto e stravisto. A nessuno poteva venire in mente che ci fossero dei falsi”. L’ex direttore ha spiegato che i cda della Parmalat erano una semplice formalità in cui si leggevano le relazioni sul bilancio, si parlava di nuovi prodotti. Nei consigli non sarebbero mai state avanzate richieste di chiarimento sui bond da parte dei sindaci. A luglio però la Consob chiese dei chiarimenti e Ferraris cominciò a sospettare qualcosa. Solo a settembre, però, si accorse che i debiti non erano 7 miliardi di euro come dichiarato al mercato, bensì 14. Calisto Tanzi cercò di buttare acqua sul fuoco dicendogli che in realtà erano “solo” 8 miliardi, ma l’altro direttore finanziario, Luciano Del Soldato confermò i sospetti parlandogli di un debito pari a 11 miliardi di euro. Nonostante ciò, Ferraris non denunciò l’accaduto perché, come ha spiegato ai magistrati “avevo in mano solo un foglietto con la mia elaborazione, ma nessuna prova. Rischiavo di prendermi una causa per calunnia”. La prossima udienza del processo per aggiotaggio si terrà il 19 aprile, quando verrà ascoltato l’altro direttore finanziario, Luciano Del Soldato. I giudici dovranno inoltre decidere quando sentire Fausto Tonna, l’ex direttore finanziario che potrebbe far luce su altri aspetti del crac.
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