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Osservatorio bond - Al via l\'ops sui bond della Provincia di Buenos Aires

di La redazione di Soldionline 7 nov 2005 ore 12:28 Le news sul tuo Smartphone
Settimana scorsa abbiamo riportato la vicenda di una coppia di pensionati, a cui la banca ha dovuto restituire quanto avevano investito in bond Argentina. Sabato, diversi quotidiani hanno ripreso la storia aggiungendo che i titoli erano stati acquistati dalla banca Antonveneta senza il permesso dei risparmiatori il 24 febbraio 2001, il default dello stato risale al dicembre 2001. Milano Finanza di sabato scrive che Banca Intesa è stata condannata per la seconda volta dal Tribunale di Roma, a risarcire risparmiatori che avevano investito in bond poi finiti in default. La seconda sezione ha stabilito che l’istituto non aveva fornito ai clienti le dovute informazioni. Tempo fa, un risparmiatore che aveva acquistato bond Argentina ha riavuto oltre 46mila euro comprensivi degli interessi. L’ultima causa è stata vinta da un cliente torinese che aveva acquistato tra il 1999 e il 2000 bond Cirio per 100mila euro, Provincia di Buenos Aires per 17mila euro e bond del governo Argentino per 5mila euro. Intanto, oggi ha preso il via l’offerta pubblica di scambio sui bond della Provincia di Buenos Aires, andati in default alla fine del 2001. L’operazione, che si concluderà il 16 dicembre, avrà caratteristiche molto simili a quella che ha portato al concambio delle obbligazioni della Repubblica Argentina. In particolare, sarà possibile sottoscrivere tre tipi di nuove obbligazioni. Ci saranno delle obbligazioni Par denominate in euro e in dollari con scadenza a maggio del 2035 che garantiranno un interesse variabile compreso tra il 2 e il 4% e saranno offerte contro il 100% dell’ammontare del valore nominale delle obbligazioni esistenti. Una seconda opzione è offerta delle obbligazioni Par denominate in euro e in dollari con scadenza a maggio del 2020 che garantiranno un interesse variabile compreso tra l’1 e il 4% e saranno offerte contro il 100% dell’ammontare del valore nominale delle obbligazioni esistenti. Tuttavia, in questo caso l’emissione avrà un ammontare limitato a 750 milioni di dollari. Un’ultima opzione è rappresentata delle obbligazioni Discount denominate in euro e in dollari con scadenza ad aprile del 2017 che garantiranno un interesse variabile compreso tra il 9,25% (bond in dollari) e l’8,5% (bond in euro) e saranno offerte contro una frazione (variabile dal 39% al 42% a seconda dei diversi bond) dell’ammontare del valore nominale delle obbligazioni esistenti. Anche in questo caso l’emissione avrà un ammontare limitato a 750 milioni di dollari. Diverse settimane fa, sulla stampa nazionale è apparsa la notizia che un’azienda vinicola ha proposto di scambiare i nuovi tango bond con vino importato dal sud America. A tal proposito l’Associazione dei Consumatori Aduc ha serie perplessità sull’effettiva convenienza di tale iniziativa.
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