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Opportunità sui mercati obbligazionari high-yield

Un nuovo studio mostra come l’aumento dell’avversione al rischio derivante dalla crisi del debito dell’eurozona abbia generato attraenti opportunità di investimento tra le obbligazioni high-yield dell’area euro

di Redazione Soldionline 7 feb 2012 ore 15:15
Articolo a cura di Allianz Global Investors

Un nuovo studio mostra come l’aumento dell’avversione al rischio derivante dalla crisi del debito dell’eurozona abbia generato attraenti opportunità di investimento tra le obbligazioni high-yield dell’area euro.

• Il mercato europeo dei titoli ad alto rendimento è stato caratterizzato dal simultaneo allargamento degli spread sui titoli di stato e sulle obbligazioni high-yield, e dall’elevata volatilità dei mercati azionari.
• Storicamente spread elevati sul mercato high-yield non rispecchiano tanto i fondamentali, quanto piuttosto il clima generale di avversione al rischio.
• Le obbligazioni corporate high-yield mostrano fenomeni di mispricing rispetto ai fondamentali.
• Gli investitori high-yield devono adottare un approccio selettivo in termini di settori e aree geografiche.

Secondo un recente studio di Allianz Global Investors (AllianzGI), il peggioramento dell’affidabilità creditizia degli stati, le cui emissioni erano un tempo considerate prive di rischio, sta minando la percezione del rischio relativa alle società quotate e alle loro emissioni obbligazionarie. Oggi i titoli ad alto rendimento offrono spread elevati, superiori ai livelli di inizio 2011, e sono caratterizzati da una volatilità assai elevata che contrasta con il tasso di default ancora decisamente basso.
Attualmente in Europa il tasso di insolvenza è prossimo all’1,6% (trailing su 12 mesi) secondo Standard & Poor’s e per i prossimi 12 mesi è atteso un suo rialzo verso il 6% nello scenario base (8% nello scenario peggiore), un livello molto inferiore ai picchi raggiunti nel 2009. Olivier Gasquet, analista di Capital Market di AllianzGI e autore dello studio, sottolinea che le obbligazioni high-yield sono meno sensibili al rischio di tasso di interesse rispetto ai titoli di stato,
pertanto gli investitori dovrebbero prestare maggiore attenzione a possibili variazioni dell’affidabilità creditizia dell’emittente. Generalmente più volatili e meno liquide dei titoli di stato, a causa delle tensioni sui mercati finanziari le obbligazioni high-yield subiscono maggiori contraccolpi che determinano fenomeni di mispricing rispetto ai fondamentali.

Il commento di Alexandre Caminade, Chief Investment Officer Credit Europe di Allianz Global Investors:
“Le obbligazioni ad alto rendimento presentano un outlook tecnico interessante. L’attuale spread di 700 punti base* implica un tasso di default cumulativo a 5 anni del 43%, mentre la media a lungo termine Comunicato stampa
2 per le obbligazioni con rating B è pari al 17%**. Inoltre, i volumi di rifinanziamento per gli emittenti highyield
nel 2012 sono relativamente bassi (6,9 miliardi di euro in totale), un fattore piuttosto positivo per la domanda”.
“Tuttavia è importante, ora più che mai, selezionare attentamente i singoli titoli. Mantengo un approccio prudente sulle banche, i ciclici e gli emittenti dei paesi periferici dell’eurozona, mentre in termini settoriali prediligo i settori non ciclici e piuttosto stabili come quello alimentare, healthcare, telecomunicazioni ed infrastrutture via cavo, in grado di mantenere i cashflow anche in un contesto difficile”.

“I recenti declassamenti dei titoli sovrani nell’eurozona erano ampiamente attesi, e di conseguenza già scontati dai prezzi di mercato. Tuttavia è opportuno notare che il Portogallo è entrato a far parte dell’universo high-yield".
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