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Fondi e Indici obbligazionari europei, come sono andati nel 2007? 

Con la fine del terzo trimestre dell’anno, in concomitanza con una fase decisamente turbolenta dei mercati, andiamo ad analizzare il comportamento del comparto obbligazionario dell’area Euro dall’inizio del 2007 ad oggi.

di La redazione di Soldionline 4 ott 2007 ore 10:53



A livello di Indici appare evidente l'andamento divergente a partire da quest'estate del settore 'Government' (cioè quello dei titoli di Stato), rispetto al settore 'Corporate' (cioè quello dei titoli emessi da società). Ovviamente la crisi dei sub-prime ha avuto come conseguenza uno spostamento verso obbligazioni con merito di credito 'al di sopra di ogni sospetto' (i titoli di Stato), penalizzando le emissioni societarie.


Un altro elemento di forte diversificazione delle performaces è stato la composizione valutaria; tutti gli indici con un'esposizione prevalentemente in Euro si sono comportati decisamente meglio di quelli con un'elevata esposizione in valuta, a causa ovviamente della marcata svalutazione del Dollaro USA e della maggior parte delle altre divise contro Euro.

Come mostrano i grafici precedenti quindi, a livello di indici settoriali l'andamento da inizio del 2007 del mercato obbligazionario risulta negativo anche se con adamenti divergenti negli ultimi mesi.
Includendo gli interessi, il settore 'Government' ha ottenuto dall'inizio dell'anno un rendimento del -5,6% (essenzialmente per effetto del cambio), quello 'Corporate' invece un -6,30%. Se si considera solo la componente 'Corporate high yield' (quindi quella più ad alto rischio) il risultato da inizio anno è stato migliore (-4,20%), grazie ai maggiori interessi percepiti ed al positivo primo semestre; nell'ultimo trimestre però la perdita è stata molto pronunciata (-7% circa).

Questo andamento generale del mercato, si riflette anche sulle performances medie dei fondi comuni di tipo obbligazionario.
Come già fatto in precedenti analisi, vediamo quali sono state le performance dall'inizio dell'anno, utilizzando i dati forniti dalla società Morningstar.
I fondi obbligazionari sono suddivisi in quattro categorie principali:
- Obbligazionari Globali;
- Obbligazionari Governativi
- Obbligazionari Diversificati
- Obbligazionari Breve Termine
Vediamo quindi per ciascuna categoria come sono andate le cose sia a livello europeo che italiano. Restringiamo la nostra analisi ai Fondi che per statuto investono prevalentemente nell'area Euro (che quindi non sono stati penalizzati dai movimenti valutari). Le performance includono gli interessi percepiti nel periodo.

Fondi Obbligazionari Globali
Sono i fondi che investono nella globalità degli strumenti obbligazionari in Euro (sia titoli di Stato che 'Corporate'), rappresentano quindi il mercato nella modalità più ampia.


Come evidenziato dalla tabella precedente solo l'28% dei fondi a livello europeo e il 17% a livello italiano hanno conseguito rendimenti positivi. La performance media è negativa di oltre l'1%. A livello di informazione, la performance media dei fondi obbligazionari globali in USD è stata del -2,6%.


Fondi Obbligazionari Governativi
Sono i fondi che investono in titoli di Stato dell'area Euro, rappresentano quindi quella parte del mercato obbligazionario più direttamente sensibile all'andamento dei tassi di interesse.


Circa il 49% dei fondi a livello europeo e il 68% a livello italiano hanno conseguito rendimenti positivi. La performance media è 0% (+0,40% a livello italiano). La performance media dei fondi obbligazionari governativi in USD è stata del -3,5%.

Fondi Obbligazionari Diversificati
Sono i fondi che consentono la maggiore libertà ai gestori, non rappresentano quindi alcun settore in particolare ma semmai dovrebbero attestare la maggiore o minore abilità dei gestori ad interpretare correttamente le tendenze di mercato.


Il 47,50% dei fondi a livello europeo e il 53% a livello italiano hanno conseguito rendimenti positivi. La performance media è leggermente negativa. Nonostante la maggiore discrezionalità dei gestori di questo sotto-settore, i risultati non sono molto diversi da quelli dei fondi globali. Questa sensazione è confermata anche dal dato di performance media dei fondi in USD pari al -3,7%.

Fondi Obbligazionari a Breve Termine
In questo comparto sono compresi molti fondi monetari e alcuni fondi che fanno arbitraggio; in ogni caso rappresentano la componente del mercato obbligazionario a più basso rischio che dovrebbe riflettere il livello assoluto dei tassi di interesse.
Dalla tabella sono stati eclusi due fondi di American Express che investono in mercati emergenti (quindi non in linea con la categoria).


Il 93% dei fondi a livello europeo e il 100% a livello italiano hanno conseguito rendimenti positivi; a livello di performance media i valori si attestano al 1,50% e 1,80% rispettivamente. Nonostante il livello assoluto dei tassi in Europa sia stato stabilmente sopra il 4%, le dinamiche di mercato non hanno consentito nemmeno a questo comparto di conseguire rendimenti superiori al tasso di inflazione.
Sempre a livello di informazione, la performance media dei fondi obbligazionari a breve termine in USD è stata del -4,7%.

Cosa concludere da questa breve analisi degli indici e dei fondi obbligazionari?
Per il terzo anno consecutivo questo settore sarà con tutta probabilità assai arido di soddisfazioni per gli investitori. La combinazione di tassi in salita (anche se questa tendenza sembra essersi arrestata negli ultimi due mesi) e Euro in continuo rafforzamento, ha penalizzato qualsiasi tentativo di diversificazione rispetto ai titoli di Stato a breve scadenza. A questo si è recentemente aggiunto il forte calo delle quotazioni dei titoli 'Corporate'.

E' comprensibile che gli investitori si stiano sempre più allontanando (come confermano i dati di Assogestioni) da un comparto che non sembra più in grado di garantire rendimenti almeno in linea con l'inflazione.
Come in tutte le tendenze tuttavia, i cicli economici e dei mercati finanziari sono spesso in controtendenza con le sensazioni derivanti dell'esperienza recente. L'Euro è sempre più forte, i tassi sono molto più alti e gli 'sperad' (cioè il differenziale di rendimento con i tassi interbancari) delle obbligazioni 'Corporate' sono su livelli assai più elevati che nel recente passato. Per quanto può durare questa combinazione di tendenze avverse?


a cura di JC&Associati


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