NAVIGA IL SITO

Convertendo UBI: analizziamo il titolo

Analizziamo oggi l’emissione convertibile di UBI Banca le cui caratteristiche molto particolari la rendono di non immediata comprensione al pubblico degli investitori “retail”

di Redazione Soldionline 24 set 2009 ore 15:09
Articolo a cura di JCAssociati.it

Su sollecitazione di alcuni nostri lettori, analizziamo oggi l’emissione convertibile di UBI Banca, collocata sul mercato lo scorso luglio, le cui caratteristiche molto particolari la rendono di non immediata comprensione al pubblico degli investitori “retail”.

Vediamo innanzitutto le caratteristiche del titolo, per quanto riguarda la sua componente “obbligazionaria”.
-    Ammontare emesso: €639.145.870 (titoli obbligazionari con un valore nominale unitario di 12,75)
-    Scadenza: 10 luglio 2013
-    Tasso di interesse annuo: 5,75% 
-    Tipologia di garanzia: senior

Da quanto precede, il titolo, che quota oggi ad un prezzo di 111,20 circa offre un rendimento del 2,60%; circa un punto percentuale meno di quanto sarebbe ottenibile da un normale titolo obbligazionario di Banca UBI a reddito fisso senza diritto di conversione.

Andiamo ora ad analizzare le caratteristiche di conversione ed il relativo valore per i possessori del titolo
-    Diritto di conversione: dal 1 ottobre 2011 al prezzo di €12,75
-    Prezzo di conversione: 12,75
-    Rapporto di conversione: 1

Ogni titolo obbligazionario quindi (che lo ricordiamo ha un valore nominale di 12,75), consente di acquistare un azione di Banca UBI a €12,75.
Dato il valore attuale dell’azione di €10,30 ed un flusso di dividendi pari al 5% (stimato sulla base del flusso degli ultimi 2 anni), possiamo calcolare il valore del diritto di opzione attraverso l’equazione di Black & Sholes.
Il valore del diritto di opzione è quindi di circa 0.75 centesimi di Euro per ogni obbligazione, quindi circa il 6% del valore nominale.

Tale valore però va considerato alla luce di due importanti caratteristiche dell’emissione:
-    dopo 18 mesi dall’emissione (quindi da gennaio 2011), l’emittente avrà la possibilità di riscattare anticipatamente il titolo; in azioni o in liquidità (a sua scelta), pagando un premio del 10%.
-    a scadenza, le obbligazioni non convertite potranno essere rimborsate in azioni o in liquidità (a scelta dell’emittente).

Cerchiamo di capire le implicazioni di queste due importanti caratteristiche per gli obbligazionisti.

Possibilità di rimborso  a scadenza in azioni e non in denaro
Da un punto di vista concettuale, il rimborso in azioni o in denaro dovrebbe essere ininfluente per l’obbligazionista; una volta ricevute le azioni infatti, l’investitore potrebbe immediatamente venderle sul mercato e rientrare del proprio investimento.
In pratica però, nella peggiore delle ipotesi: che nessuna obbligazione venga convertita prima della scadenza e che tutta l’emissione venisse rimborsata in azioni, si potrebbe riversare sul mercato un numero molto elevato di azionisti intenti a vendere (il valore dell’emissione obbligazionaria è pari a circa 20 giorni di contrattazione), con ovvi effetti negativi per il prezzo delle azioni stesse.
Anche se il prospetto informativo prevede un conguaglio, qualora il prezzo delle azioni scenda dalla data di annuncio alla data di pagamento, l’investitore resta comunque esposto ad una discesa del valore dell’azione di UBI nelle giornate immediatamente successive. Un rischio questo, che non è facile quantificare, ma che certamente contribuisce a ridurre il valore dell’obbligazione.

Possibilità di riscatto anticipato da parte dell’emittente
Anche in questo caso, da un punto di vista concettuale, la possibilità di riscatto non dovrebbe offrire svantaggi all’investitore. Nell’eventualità infatti in cui l’emittente scelga questa opzione, dovrà pagare un premio agli investitori del 10%:
a.    sul valore nominale dell’obbligazione - nel caso in cui l’azione valga meno di 12,75;
        oppure
b.    sul valore di conversione - nel caso in cui l’azione valga più di 12,75 e quindi il rimborso sia già superiore al valore nominale dell’obbligazione.

Volendo fare un esempio per rendere più comprensibile i due scenari:
a.    se l’emittente decide il riscatto anticipato quando l’azione quota p.es. a €10,50 (quindi sotto il prezzo di conversione di 12,75), l’investitore si vedrà rimborsare €14,025 per ogni obbligazione, cioè il 110% del valore nominale investito (oltre ovviamente alle cedole maturate);
b.    se l’emittente invece decide il riscatto anticipato quando l’azione quota p.es. a €14,50 (quindi sopra il prezzo di conversione di 12,75), l’investitore si vedrà rimborsare €15,95 per ogni obbligazione, cioè il 110% del prezzo dell’azione (oltre ovviamente alle cedole maturate);

Da quanto precede quindi, appare evidente che l’investitore sembra avere solo potenziali vantaggi. Tuttavia va tenuto presente che anche la possibilità di riscatto anticipato può essere esercitata consegnando azioni e non denaro. Vale per questo punto quanto già sottolineato nel paragrafo precedente.
Inoltre, dal punto di vista dell’investitore, va considerata l’eventualità che l’emittente eserciti questa opzione (nel pieno diritto di quanto stabilito dal prospetto), nel momento di massima convenienza, p.es. qualora ci siano aspettative di forti rialzi del valore dell’azione nei mesi successivi, privando quindi l’investitore di un potenziale guadagno che avrebbe invece ottenuto con una obbligazione convertibile “normale”.

In conclusione, il titolo di UBI rappresenta in “ibrido” tra un’obbligazione a reddito fisso e un’obbligazione convertibile, conservando anche alcuni aspetti di un titolo “convertendo” (vista la possibilità di rimborso in azioni).
Ai valori attuali il titolo sembra abbastanza correttamente prezzato, posizionandosi a metà tra il valore di un obbligazione a reddito fisso (che sarebbe attorno a 107,55) e quello di una obbligazione convertibile “normale” (il cui valore sarebbe attorno a 113,55).
Data la relativa complessità relativa agli scenari di rimborso però, che potrebbero necessitare di una notevole attenzione da parte degli investitori e di un loro diretto coinvolgimento (p.es. su se e come vendere le azioni eventualmente ricevute a rimborso), non ci sembra che questa emissione rappresenti attualmente un’opportunità particolarmente interessante per gli investitori obbligazionari “retail”. 

nuove_emissioni_sottoscrizione


imported-image-49662_2

Per ulteriori analisi e commenti registrati gratis cliccando qui

JC Investimenti è un servizio di consulenza on-line rivolto a investitori privati e istituzionali realizzato da analisti indipendenti di provata professionalità ed esperienza. I principali obiettivi di JC Investimenti sono:
· fornire analisi e commenti indipendenti sui mercati finanziari, attraverso Report periodici e interpretazioni in tempo reale dei principali avvenimenti economici;
· segnalare corrette strategie di investimento attraverso "Portafogli Consigliati" aggiornati in tempo reale. Per corrette strategie di investimento si intende un insieme di scelte che consentano un'adeguata distribuzione dei rischi e diano la possibilità di ottenere rendimenti superiori alla media del mercato;
· contribuire ad una maggiore consapevolezza degli investitori sulle opportunità, i rischi, gli errori e i casi di disinformazione più frequenti del mondo del risparmio;
· aggiornare gli abbonati sui principali temi normativi, legali e fiscali legati al mondo del risparmio.
Il servizio JC Investimenti non promette rendimenti favolosi ma mette in condizione gli iscritti di effettuare le scelte di investimento con maggiore cognizione di causa, evitando situazioni che potrebbero mettere a rischio la consistenza del proprio patrimonio.

Tutti gli articoli su: ubi banca Quotazioni:
Questo scritto è redatto a solo scopo informativo, può essere modificato in qualsiasi momento e NON può essere considerato sollecitazione al pubblico risparmio. Il sito web non garantisce la correttezza e non si assume la responsabilità in merito all’uso delle informazioni ivi riportate.
da

SoldieLavoro

Reddito di cittadinanza (Rdc) 2019: a chi spetta, requisiti e importo

Reddito di cittadinanza (Rdc) 2019: a chi spetta, requisiti e importo

Il Reddito di cittadinanza è il nuovo sussidio contro la povertà. Lo si potrà richiedere dal 6 marzo 2019 e verrà distribuito a partire dal 27 aprile. Destinatari, requisiti e importi Continua »

da

ABCRisparmio

Scadenze fiscali settembre 2019 per le pesone fisiche

Scadenze fiscali settembre 2019 per le pesone fisiche

Vediamo quali sono le principali scadenze fiscali per il mese di settembre 2019. Tratteremo in particolare quelle che riguardano le persone fisiche. Continua »