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CCT o CCTeu?

Da qualche tempo, ormai, i CCT "tradizionali" non vengono più collocati dal Tesoro italiano a favore dei CCTeu indicizzati all'Euribor. Ma quali sono più rischiosi?

di Redazione Soldionline 3 ott 2012 ore 10:36
Da qualche tempo, ormai, i CCT "tradizionali" non vengono più collocati dal Ministero del Tesoro italiano a favore dei CCTeu, Certificati di Credito del Tesoro indicizzati all'Euribor. Ma qual è, attualmente la differenza di rischiosità dei due?
Analizziamo, con MoneyController, il profilo di rischio del CCT che scade l'1/3/2017 e lo confrontiamo con il CCTeu con la scadenza che più gli si avvicina.

CONSULTA la scheda del CCT 1/3/2017
CONSULTA la scheda del CCTeu 15/6/2017


La simulazione evidenzia questi risultati:

 

CCT 1/3/2017

CCTeu 15/6/2017

Rendimento atteso

2.45%

0.93%

Rischio (V.a.R 1 anno)

10.23%

9.59%

Rischio (Deviazione standard)

8.03%

6.68%

Rischio (indice di Sharpe)

0.03

negativo


Entrambi gli indici presentano un rendimento atteso positivo, con il CCT "tradizionale" che dovrebbe rendere il 2,45% mentre il CCTeu dovrebbbe pagare uno 0,93%.
Ricordiamo che il rendimento atteso indica la media aritmetica dei rendimenti. Esprime una probabilità di rendimento futuro, proiettando i dati del passato. Il dato non è quindi una certezza, ma una indicazione anche se con una approssimazione al 95%.

Il Value at Risk a un anno del CCT è pari al 10.23%. Il VAR esprime la perdita massima che il portafoglio può generare, con una approssimazione del 95%. In tabella seguente i valori a 15 giorni (2.47%), 3 mesi (5.63%) e un anno (10,23%):

var-cct
 
Il Value at Risk a un anno per il CCTeu è invece pari al 9.59%. Nel grafico seguente i valori a 15 giorni (2.1%), tre mesi (4.95%) e a un anno (9.59%)

var-ccteu

Per il CCT la deviazione standard è pari all’ 8.03%. Un valore che scende a 6.68% per il CCTeu. Ricordiamo che la deviazione standard misura la volatilità: più il dato è elevato, quindi, più il valore dell’asset subirà oscillazioni sia in positivo che in negativo al variare delle condizioni di mercato.

L'Indice di Sharpe è di poco sopra lo zero per il CCT e negativo per il CCT indicizzato all'euribor. L’indicatore valuta la capacità di un titolo o di un portafoglio di titoli di sovraperformare il rendimento dell’attività priva di rischio.
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