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BOT, rendimenti alle stelle!

Lo scorso anno di questi tempi il Bot semestrale corrispondeva una rendimento inferiore all’1,5%, mentre quello con scadenza a 12 mesi era stato fissato all’1,778%

di Edoardo Fagnani 28 nov 2011 ore 14:41
Balzo dei rendimenti per titoli di stato con scadenze inferiori ai 24 mesi. Nei collocamenti del mese di novembre i tassi offerti dai BOT e dai CTZ hanno evidenziato una forte impennata, in scia alle tensioni sui mercati finanziari nella zona euro. Nelle ultime settimane, nonostante i ripetuti interventi della BCE e il cambio di governo, lo spread tra Btp e Bund con scadenza a 10 anni è rimasto sui massimi dall’introduzione dell’euro, intorno ai 500 punti.
Le tensione sul mercato obbligazionario italiano sono confermate dall’inversione della curva dei rendimenti. Il tasso offerto dai titoli di stato con scadenza a due anni è superiore a quello garantito dal decennale.

Nel dettaglio, nell’asta venerdì il saggio lordo per il BOT semestrale è balzato al 6,504%, valore che si confronta con il 3,535% dell’asta di fine ottobre. Il rendimento equivale a un prezzo di aggiudicazione di 96,9. Secondo le elaborazioni di Assiom Forex, supponendo l’applicazione di commissioni massime, il rendimento composto netto (minimo) del BOT semestrale è pari al 5,319%.
In deciso aumento anche il tasso lordo offerto dai BOT annuali nell’asta che si era tenuta a metà novembre. In quell’occasione, il saggio offerto dal titolo con scadenza a 12 mesi era stato fissato al 6,087%, valore che si confronta con il 3,57% dell’asta di ottobre.
Balzo anche per il rendimento lordo del Ctz con scadenza 29 aprile 2013, che è salito al 7,814%. Nella precedente asta di fine ottobre il rendimento lordo per questo titolo era risultato pari al 4,628%. Secondo i calcoli di Assiom Forex, il rendimento netto è pari al 7,249%.

Impressionante il confronto dei rendimenti offerti da questi titoli di stato nelle aste di novembre del 2010, quando ancora la crisi finanziaria italiana non aveva occupato le prime pagine di tutti i quotidiani.
Lo scorso anno di questi tempi il Bot semestrale corrispondeva una rendimento inferiore all’1,5%, mentre quello con scadenza a 12 mesi era stato fissato all’1,778%. Il saggio offerto dal Ctz, invece, era pari al 2,307%.

Anche nelle aste del mese di novembre il Ministero del Tesoro non ha incontrato problemi a coprire l’ammontare dei titoli offerti, grazie ai maggiori rendimenti offerti. Tuttavia, il tasso di copertura per i titoli offerti nell’asta di venerdì ha subito una riduzione.
Nel dettaglio, la domanda per il BOT semestrale è stata pari a 11,74 miliardi di euro, rispetto a un’offerta di 8 miliardi. Di conseguenza, il rapporto di copertura (ammontare di titoli richiesti su titoli offerti) è stato di 1,47, in contrazione rispetto all’1,57 dell’asta di fine ottobre.
Buona, invece, la richiesta per il BOT annuale offerto nell’asta di metà novembre. La domanda per il titolo con scadenza a 12 mesi era stata pari a 9,95 miliardi di euro, in rapporto a un’offerta di 5 miliardi. Il rapporto di copertura era stato di 2, in forte aumento rispetto all’1,88 dell’asta di ottobre.
Sostenuta la domanda per i Ctz. Nell’asta di venerdì sono stati collocati tutti i 2 miliardi di euro di titoli offerti, mentre la richiesta è stata di 43,19 miliardi. Tuttavia, il rapporto di copertura si è ridotto all’1,59, valore che si confronta con il 2,01 dell’asta di fine ottobre.

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