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BOT e CTZ, prosegue la discesa dei rendimenti

Trend in corso ormai da quattro mesi, dopo il picco toccato nelle aste del mese di novembre, nel punto peggiore della crisi politica in Italia. Domanda sostenuta

di Edoardo Fagnani 28 mar 2012 ore 16:57
Non si ferma la discesa dei rendimenti per i titoli di stato con scadenze inferiori ai 24 mesi, un trend in corso ormai da quattro mesi, dopo il picco toccato nelle aste del mese di novembre, nel punto peggiore della crisi politica in Italia.

Nel dettaglio, nell’asta odierna il saggio lordo per il BOT semestrale è sceso all’1,119%, valore che si confronta con l’1,202% del collocamento di fine febbraio. Il rendimento equivale a un prezzo di aggiudicazione di 99,437. Secondo le elaborazioni di Assiom Forex, supponendo l’applicazione di commissioni massime, il rendimento composto netto (minimo) del BOT semestrale è pari allo 0,576%. Impressionante il calo del saggio offerto da questo titolo rispetto al collocamento di novembre. In quell’occasione il rendimento lordo del BOT semestrale era stato pari al 6,504%.
In contrazione anche il tasso lordo offerto dai BOT annuali nell’asta che si era tenuta a metà marzo. In quell’occasione, il saggio offerto dal titolo con scadenza a 12 mesi era stato fissato all’1,405%, rispetto al 2,23% dell’asta di febbraio.
Nel mese in corso il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha collocato anche un BOT con scadenza a tre mesi, il cui rendimento è stato fissato allo 0,492%. Nell’asta di metà settembre del 2011, la più recente per questa scadenza, il rendimento dei BOT trimestrali era risultato all’1,907%.
In discesa anche il rendimento lordo del Ctz con scadenza 31 gennaio 2014, che è sceso al 2,352%. Nella precedente asta di fine febbraio il rendimento lordo per questo titolo era risultato pari al 3,013%. Secondo i calcoli di Assiom Forex, il rendimento netto è pari all’1,896%.

Molto elevata la richiesta per i titoli con scadenze brevi, nonostante il calo dei rendimenti offerti.
Nel dettaglio, la domanda per il BOT semestrale è stata pari a oltre 12,85 miliardi di euro, rispetto a un’offerta di 8,5 miliardi. Di conseguenza, il rapporto di copertura (ammontare di titoli richiesti su titoli offerti) è stato di 1,51, in aumento rispetto all’1,36 dell’asta di fine febbraio.
Discreta la richiesta per il BOT annuale offerto nell’asta di metà marzo. La domanda per il titolo con scadenza a 12 mesi era stata pari a oltre 11,75 miliardi di euro, in rapporto a un’offerta di 8,5 miliardi. Il rapporto di copertura era stato di 1,38, in miglioramento rispetto all’1,09 dell’asta di febbraio.
Più sostenuta la domanda per il titolo con scadenza a tre mesi, che ha registrato richieste per 7,82 miliardi di euro, mentre l’offerta era stata limitata a 3,5 miliardi di euro. Di conseguenza, il rapporto di copertura era stato di 2,23.
Sostenuta la richiesta per i Ctz. Nell’asta di ieri sono stati collocati titoli per un ammontare di 2,82 miliardi di euro, mentre la richiesta è stata di 5,23 miliardi. Il rapporto di copertura è salito a 1,86, valore che si confronta con l'1,79 dell’asta di fine febbraio.

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