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Banca d\'Italia: che fare se si rinviene banconota falsa

di La redazione di Soldionline 14 set 2006 ore 17:24 Le news sul tuo Smartphone
In un comunicato la Banca d’Italia ricorda oggi come comportarsi quando si entri in possesso di banconote false. “L’utente che riceva in buona fede una banconota ed abbia, successivamente, dei dubbi sulla sua legittimità non ha nulla da temere, ma non deve tentare a sua volta di spenderla, perché tale comportamento costituirebbe un reato”, spiega Via Nazionale. Aggiungendo che in casi del genere bisogna, invece, “far esaminare al più presto la banconota da esperti, quali gli addetti agli sportelli delle banche ordinarie o degli uffici postali o della Banca d’Italia”.
In base alla normativa in vigore in Italia, le banche e gli altri soggetti che gestiscono o distribuiscono a titolo professionale banconote “hanno l’obbligo di ritirare dalla circolazione quelle che ritengono false e di trasmetterle alla Filiale territorialmente competente della Banca d’Italia; quest’ultima invia le banconote alla propria Amministrazione Centrale in Roma, dove un apposito organo le esamina per accertarne la effettiva falsità”.
Pertanto, “ai soggetti che hanno tale obbligo di ritiro è assolutamente vietato adottare comportamenti diversi, come ad esempio restituire le banconote sospette di falsità all’esibitore – anche se con l’invito a presentarle alle Forze dell’Ordine – o tagliarle a metà o, comunque, distruggerle. Detti soggetti sono invece obbligati, in caso di ritiro di una banconota sospetta di falsità, a compilare contestualmente un verbale che contiene, tra l’altro, le indicazioni della banconota e le modalità del rinvenimento”. Il verbale viene redatto in vari esemplari: di questi, uno deve essere inviato alle Forze dell’Ordine ed uno viene rilasciato, a titolo di ricevuta, all’esibitore. Questi, infatti, nel caso che la Banca d’Italia accerti la legittimità della banconota, verrà rimborsato tramite vaglia cambiario della Banca d’Italia stessa emesso a suo nome e di pari importo, non soggetto quindi ad alcuna trattenuta, che gli verrà consegnato dal soggetto che ha provveduto al ritiro (banca, ufficio postale, ecc.).
Informazioni sull’esito degli accertamenti compiuti dalla Banca d’Italia potranno comunque essere richiesti alle Filiali di quest’ultima dai possessori delle banconote ritirate. (l.s.) Questo scritto è redatto a solo scopo informativo, può essere modificato in qualsiasi momento e NON può essere considerato sollecitazione al pubblico risparmio. Il sito web non garantisce la correttezza e non si assume la responsabilità in merito all’uso delle informazioni ivi riportate.