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Il trucco Volkswagen e il mercato dell’auto

Un diesel che rispetti l’ambiente non può essere un’auto brillante. E così, l’unica carta possibile era truccare il gioco. E forse non solo Volkswagen l’ha fatto.

di Marco Delugan 24 set 2015 ore 09:57

Mezzo milione di auto Volkswagen alimentate a diesel hanno violato la legge Usa sulle emissioni inquinanti.

L'accusa è giunta dalla United States Environmental Protection Agency (EPA), l'agenzia del governo USA per la protezione dell'ambiente e della salute.

Le auto montavano sistemi in grado di riconoscere i tipici movimenti sui comandi dell'auto effettuati durante i test di laboratorio e capaci di emettere gas con componenti inquinanti nei limiti di legge.

I risultati dei test di laboratorio si sono poi rivelati molto diversi da altri effettuati su strada. Questo ha mosso uteriori indagini che hanno alla fine portato all'accusa di EPA.

volkswagenLe emissioni rilevate nei test su strada si sono rivelate superiori ai limiti di legge dalle 10 alle 40 volte. E il problema non riguarda solo le 500.000 auto vendute negli Stati Uniti, ma i circa 11 milioni di auto che VW ha venduto in tutto il mondo, e soprattutto in Europa.

Le accuse dell'Epa sono di venerdì 18 settembre. E secondo un comunicato della stessa agenzia, Volkswagen ha ammesso la frode.

Oltre al danno di immagine – con ricadute già viste sul titolo azionario e possibili flessioni nelle vendite – Volkswagen rischia negli Usa una multa da 18 miliardi di dollari.

Ma cosa vuol dire tutto questo per l'ambiente?

Secondo l'EPA, i veicoli VW in circolazione negli Usa stanno emettendo ossido di azoto fino a 40 volte il limite massimo previsto dalla legge.

L'ossido di azoto, oltre a contribuire al surriscaldamento dell'ambiente, aumenta il rischio di malattie all'apparato respiratorio, come asma, bronchite ed enfisema polmonare.

Ma l'inquinamento atmosferico creato specificamente da Volkswagen può essere solo la punta dell'iceberg.

Per anni le auto con motore diesel hanno avuto poco mercato perché troppo inquinanti.

Solo la riduzione delle emissioni inquinanti poteva risollevarne il mercato.

Su veicoli di maggiore dimensione, come i camion, il problema è stato risolto tramite una tecnologia che utilizza una sostanza chiamata urea che, mischiata ad acqua e alle emissioni inquinanti dei diesel, li scompone in parti meno dannose, come azoto e acqua.

Per i veicoli di più piccola dimensione trovare la tecnologia giusta per ridurre le emissioni dannose dei motori diesel è stato più difficile, così quando la Volkswagen ha introdotto la sua, è stata un'ottima notizia per le case automobilistiche in generale, tecnologia che ha “teoricamente” permesso di produrre auto divertenti e potenti, e che allo stesso tempo costassero meno in carburante e rispettassero l'ambiente.

Una tipologia di auto diesel che, secondo quanto riportato da Businessinsider, risulterebbe già in partenza poco credibile:

Epa ha definito un sistema di regole sulle emissioni delle auto a diesel allo scopo di ridurre le emissioni di inquinanti dannosi, regole che incidono sulla capacità chilometrica dei carburanti e sulle performance delle auto stesse. Nella maggior parte dei casi, quindi, il diesel pulito va a discapito di una guida più emozionate.

Il trucco di Volkswagen ha quindi permesso non solo di violare le regole, ma anche di rendere possibili modelli di auto che in realtà non lo sarebbero, perché rispetto dell'ambiente e prestazioni di guida brillanti non possono, almeno per ora, andare assieme.

E potrebbe non riguardare solo Volkswagen.

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