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Soros scommette (e non poco) su un ribasso?

Dalla documentazione della SEC emerge che nelle scorse settimane il fondo del finanziere ha raddoppiato le sue posizioni ribassiste sullo S&P500. Un'assicurazione o una previsione?

di Mauro Introzzi 18 feb 2014 ore 10:53
george-sorosCresce il numero degli operatori convinti che un ribasso dei mercati sia vicino. Fra questi si trovano anche nomi celebri, come quello del finanziere George Soros. Secondo quanto emerge dalle comunicazioni diffuse dalla SEC, che vigila sui mercati americani ed è l'equivalente della nostra Consob, il fondo gestito dall'economista di origini ungheresi, il Soros Fund Management, nelle scorse settimane ha raddoppiato le proprie posizioni sugli Etf che puntano su un calo dell'indice S&P500.
Il valore della posizione del finanziere, divenuto celebre per aver scommesso con successo - nel 1992 - sul crollo della sterlina in un'operazione che gli fece guadagnare 1,1 miliardi di dollari, è così salito a 1,3 miliardi di dollari.
Va comunque puntualizzato che, nell'ambito delle posizioni aperte da un fondo della tipologia di quello di Soros, avere delle opzioni ribassiste è spesso un modo per cautelarsi da possibili ribassi del mercato. Un'assicurazione, quindi, più che una mossa predittiva.

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SOROS: LE SUE POSIZIONI RIBASSISTE
Tutti i movimenti dell'hedge fund di Soros sono stati raccolti dal sito americano Bullion Baron nella seguente tabella:

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Fonte: Bullion Baron (Soros Reloads SPY Puts, $1.3B Bet On S&P 500 Decline)

SOROS: LE ALTRE PARTECIPAZIONI RILEVANTI
Dalle comunicazioni alla SEC emerge poi la seconda e la terza posizione di Soros Fund Management sono relative a un'opzione di vendita (Put) sul settore energetico (detenuta sempre tramite un etf) e una quota azionaria rilevante nella società farmaceutica israeliana Teva.
Sempre consultando il modello 13-F della Sec emerge che nell'ultimo trimestre del 2013 Soros ha comprato azioni dei bancari Jp Morgan (a fine anno ne contava 2,8 milioni) e Citigroup (che hanno raggiunto a fine 2013 i 2,28 milioni di titoli). Il finanziere, che nel suo fondo non ha altre banche, ha poi aumentato la sua quota in General Motors (a fine 2013 possedeva 4,9 milioni di titoli e 1,4 milioni di opzioni call - di acquisto dalle 1,28 milioni e 350mila della fine del trimestre precedente).
Tra le altre partecipazioni Pandora Media, Autodesk e Whiting Petroleum.

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