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I mercati azionari cinesi sono ancora in fase orso

L'indice Shanghai Composite è sceso del 21% rispetto all'ultimo massimo di dicembre. Preoccupano la volatilità dello yuan e delle prospettive della crescita economica.

di Marco Delugan 15 gen 2016 ore 13:56

Per la seconda volta negli ultimi sei mesi il mercato azionario cinese è entrato in una fase “orso”.

L'indice Shanghai Composite ha infatti perso il 21% dall'ultimo massimo registrato in dicembre. La fase di mercato orso si caratterizza per una forte discesa degli indici - una semplice correzione non supera il 10% - e per la scarsa presenza di compratori che abbiano voglia di approfittare delle occasioni presenti sul mercato.

cina_5La flessione di venerdì 15 gennaio è da attribuire, secondo Bloomberg, alle preoccupazioni degli investitori per la volatilità dello yuan e dalla notizia che alcune banche di Shanghai hanno smesso di accettare azioni di piccole aziende come garanzia per la concessione di prestiti.

Altre cattive notizie sono arrivate dal rapporto mensile sui prestiti bancari, che ha evidenziato una crescita inferiore alle attese. I nuovi prestiti delle banche cinesi sono stati pari a 597,8 miliardi di yuan in dicembre, sotto le aspettative di 700 miliardi, e sotto i 697,3 miliardi dello stesso mese dell'anno precedente.

La flessione di venerdì 15 è avvenuta nonostante l'intervento del governo cinese a sostegno del mercato azionario e dello yuan.

Le fasi di mercato orso sono spesso caratterizzate da aspettative negative degli investitori sull'andamento futuro delle quotazioni. Per questo i guai del mercato cinese potrebbero non essere ancora finiti.

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