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Le prospettive della politica sostengono azioni, investimenti alternativi ed obbligazioni

Quadro caratterizzato da una crescita moderata, bassi rendimenti e rischi medio-alti. A metà del 2012, sono tre i tratti principali che caratterizzano le prospettive economico-finanziarie per i prossimi 6–12 mesi

di Redazione Soldionline 3 lug 2012 ore 14:03

Articolo a cura di Credit Suisse

Quadro caratterizzato da una crescita moderata, bassi rendimenti e rischi medio-alti.
A metà del 2012, sono tre i tratti principali che caratterizzano le prospettive economico-finanziarie per i prossimi 6–12 mesi. Innanzitutto, gli indicatori economici lasciano presupporre una moderata crescita economica a fronte di un’inflazione contenuta. Più nello specifico, le economie emergenti dovrebbero da ultimo registrare un soft landing, gli USA una costante ripresa, mentre Eurolandia evidenzierà una crescita piatta. In secondo luogo, le autorità monetarie sia sui mercati emergenti che in quelli sviluppati sono preparate per la prossima ondata di allentamento o tramite tradizionali tagli dei tassi o grazie a delle misure quantitative, mantenendo quindi un quadro caratterizzato da bassi tassi d’interesse sui mercati principali. In terzo luogo, permangono dei rischi nell’ambito del sistema finanziario globale ed essi possono in qualsiasi momento rinfocolare una fase temporanea di avversione al rischio che, naturalmente, si riflette nelle attuali valutazioni di mercato.

Tre temi d’investimento più importanti
Per l’investitore, a nostro giudizio tre temi continuano pertanto a dominare la strategia d’investimento e il quadro generale. Innanzitutto, le nuove realtà e i robusti fondamentali creditizi hanno fatto emergere le obbligazioni corporate ed emergenti quali nuovi investimenti conservativi (basso rischio, basso rendimento) invece dei titoli di stato di riferimento più tradizionali. In secondo luogo, le autorità monetarie hanno come target persistente dei rendimenti nominali poco elevati per accrescere l’attrattiva di qualsivoglia asset che offre un rendimento o un ricavo più elevati. Pertanto, i portafogli dovrebbero includere degli asset che evidenziano una buona performance in un quadro caratterizzato da bassi tassi d’interesse.
Infine, le strategie d’investimento e gli strumenti in grado di mitigare i rischi dovrebbero costituire parte integrante di portafogli gestiti attivamente. Le nostre Top 10 Investment Ideas forniscono una buona risposta a questi temi d’investimento più importanti.


Nuova propensione conservativa nel reddito fisso
Al centro della nostra strategia d’investimento sono presenti le obbligazioni corporate (industriali e finanziarie) e dei mercati emergenti con scadenze brevi/medie. I rendimenti sono bassi su base storica per via dei rendimenti di riferimento poco elevati, ma i fondamentali creditizi suggeriscono che i rischi connessi sono analogamente bassi e gli spread creditizi sono ragionevolmente attraenti.
A fronte del nuovo regime di risoluzione del settore bancario europeo, la prospettiva di un bail-in (a decorrere dal 2018) ci ha portati a rivedere i nostri basket di obbligazioni corporate e bancarie. Prediligiamo in generale le obbligazioni senior a breve scadenza delle banche statunitensi e di solidi istituti europei con un’esposizione limitata
verso i paesi europei periferici e ci focalizziamo su tali obbligazioni.

Due strategie azionarie per generare dei ricavi a fronte di bassi rendimenti
Le azioni stanno offrendo degli utili e dei rendimenti da dividendi attraenti in un quadro caratterizzato da rendimenti poco elevati e quindi sono l’investimento da tenere in considerazione in un periodo caratterizzato da tassi d’interesse poco elevati per un periodo di tempo prolungato. I titoli di società in grado di sostenere delle politiche che prevedono dividendi elevati sono un’applicazione diretta di tale tema. Il nostro basket globale di dividendi dinamici, oltre
che le nostre selezioni più regionali di titoli con elevati rendimenti da dividendi, forniscono delle applicazioni concrete sul piano degli investimenti. Questi titoli presentano altresì il vantaggio di avere una maggiore capacità di recupero (rischio inferiore) in periodi di accresciuta volatilità e pertanto rappresentano un buon modo per gli investitori avversi al rischio di assumere un’esposizione verso le azioni. La strategia caratterizzata da maggiori rischi consiste nell’assumere un’esposizione verso dei titoli di qualità elevata, che dovrebbero essere in grado di registrare degli attraenti ricavi correlati alle quotazioni grazie ai rispettivi driver degli utili. La nostra selezione globale Top 30 e i nostri elenchi focus regionali forniscono una sintesi delle nostre idee correlate ai titoli di qualità elevata. Tra i nostri titoli con solide raccomandazioni BUY, mettiamo altresì in evidenza sedici turnaround stock che offrono delle buone opportunità
di ingresso a livello tattico (Research Alert – «Sixteen turnaround stocks with rebound potential», 19 giugno 2012).
Settore immobiliare: il nostro investimento alternativo privilegiato Tra gli investimenti alternativi, il settore immobiliare è quello che più chiaramente beneficia di un quadro caratterizzato da tassi d’interesse poco elevati, e rappresenta la nostra classe d’investimento favorita. Le prospettive per gli hedge fund e le commodity presentano un equilibrio più ricercato. Tra le strategie in hedge fund, i fondi global macro e le strategie direzionali offrono, a nostro giudizio,
il miglior potenziale. Per le commodity, le valutazioni e la situazione domanda/offerta continuano a determinare la portata del rialzo. I bassi tassi d’interesse sostengono l’oro nel suo range di negoziazione generale intorno a 1600. Il petrolio e l’energia potrebbero essere prossimi a un rimbalzo.


Come gestire i rischi sia al rialzo che al ribasso
I rischi nel quadro attuale sono significativi nelle due direzioni. Mentre le autorità monetarie si preparano per la prossima fase di allentamento, i portafogli che presentano un posizionamento troppo conservativo rischiano di perdersi guadagni rapidi. Ma, laddove la risposta politica fosse insufficiente o troppo tardiva, gli enti sovrani e gli istituti too-big-to-fail potrebbero ridare un tono più negativo ai mercati finanziari. Per gli investitori che presentano una posizione strategica in azioni lunga nei rispettivi portafogli e che desiderano proteggere la performance complessiva, raccomandiamo quindi di sfruttare i periodi caratterizzati da flessioni della volatilità azionaria e di acquistare delle opzioni put con un prezzo relativamente attraente sui principali indici azionari. Per gli investitori che, al contrario,
presentano una composizione del portafoglio prudente con poche azioni, il che comporta il rischio di non beneficiare della performance in periodi di miglioramento della propensione al rischio, sottolineiamo che, ai rendimenti attuali, le obbligazioni spagnole e italiane con scadenze corte presentano degli interessanti aspetti in termini di flussi di cassa e ricavi rispetto a un portafoglio di investimenti orientato generalmente in modo difensivo e con dei ricavi poco
elevati.
Continuiamo altresì a raccomandare delle strategie di diversificazione in valute che escludono le principali valute (EUR, USD) andando a favorire le divise dei mercati emergenti sostenute o da un attraente carry o da surplus delle partite correnti. Mettiamo altresì in evidenza le valute scandinave (NOK e SEK) quali divise che, con ogni probabilità, beneficeranno degli afflussi di capitali attratti dal maggiore rendimento. Per quanto riguarda il CHF, siamo ancora
dell’opinione che la BNS continuerà a difendere con successo il livello minimo del cambio EUR/CHF di 1.20.

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