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Crocevia Giappone

I dati preliminari sul PIL del terzo trimestre hanno portato uno scossone imprevisto sul quadro politico/economico del Giappone forzando il primo ministro Shinzo Abe a chiamare velocemente le elezioni anticipate dopo solamente due anni di mandato

di Redazione Soldionline 19 nov 2014 ore 10:50

A cura di Filippo A. Diodovich, Market Strategist di IG

I dati preliminari sul PIL del terzo trimestre hanno portato uno scossone imprevisto sul quadro politico/economico del Giappone forzando il primo ministro Shinzo Abe a chiamare velocemente le elezioni anticipate dopo solamente due anni di mandato.
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abeRicordiamo che il Cabinet Office nipponico ha mostrato che il PIL del Terzo Trimestre è sceso dello 0,4% su base trimestrale e dell’1,6% su base annuale. Tenendo conto che nel secondo trimestre il PIL era sceso dell’1,9% su base trimestrale, il Giappone è entrato ufficialmente in recessione tecnica.

Esaminando da vicino le cifre sul PIL i consumi dopo il terribile secondo trimestre (-5% t/t legati all’aumento dell’IVA dal 5% all’8%) sono riusciti a tornare in leggera crescita ma su valori comunque bassi (la spesa delle famiglie ha mostrato un debole +0,3% su base trimestrale). Ad arretrare notevolmente sono soprattutto gli investimenti privati nel settore immobiliare che dopo un 2013 positivo ha evidenziato forti cali negli ultimi due trimestri.

La perdita di fiducia sulle capacità dell’Abenomics di riportare il Giappone hanno obbligato Abe a fissare le elezioni anticipate in dicembre, non dando così tempo all’opposizione  di organizzarsi e guadagnare consenso popolare.

Assieme al ritorno alle urne Abe ha deciso di rinviare di 18 mesi ad aprile 2017 il tanto discussso secondo incremento della tassa sui consumi (dall’8% al 10% previsto originariamente nell’ottobre 2015).

La prima conseguenza sui mercati è stata un ulteriore indebolimento della divisa nazionale lo yen. Il cambio dollaro/yen è salito fino a 117 nuovi top da ottobre 2007. Le nostre prospettive sullo yen sono ancora ribassiste. Ci aspettiamo che il dollaro/yen possa raggiungere nel medio/breve periodo quota 121.


SONDAGGI ELEZIONI, ABE MANTERRA’ I 2/3 DELLA MAGGIORANZA?

tabella-intenzioni-voto-giapponeL’ultimo sondaggio politico è stato commissionato dalla celebre rete televisiva NHK (7-9 novembre) e ha confermato come il partito democratico di Abe sia ancora fortemente avanti rispetto al principale partito dell’opposizione (DPJ Democratic Party of Japan che secondo i polls non raggiungerebbe neppure i 10 punti percentuali).

Al momento la coalizione del Governo Abe detiene 325 seggi nella Camera dei Rappresentanti (294 del LDP, 31 del New Komeito) sui 480 totali ovvero appena sopra i 2/3 della maggioranza. Il grande quesito delle ultime ore è se la coalizione del Governo possa mantenere tali cifre anche dopo le elezioni di dicembre.

Noi crediamo che l’aumento dello scontento popolare sulle politiche economiche di Abe avrà un impatto anche sulle elezioni politiche. Abe vincerà le elezioni ma i partiti dell’opposizione sfruttando i recenti dati sul PIL potrebbero guadagnare posizioni, non sufficienti, pero’ a ribaltare la maggioranza di governo.

Fo​nte: The  Guardian, NHK


Abe avrà quindi le possibilità di portare avanti le proprie strategie ma avrà più difficoltà all’interno del Parlamento a portare avanti l’iter legislativo.
 

FUTURO DELL’ABENOMICS
L’Abenomics è stata giudicata da tutti come il più importante esperimento finanziario della storia. L’ultimo disperato tentativo per uscire da un ventennio di deflazione. Un progetto che consiste in tre frecce, la politica monetaria espansiva, la politica fiscale flessibile e le riforme strutturali. Se la politica monetaria ha ampiamente confermato le attese con il governatore della Bank of Japan Haruhiko Kuroda che continua a iniettare liquidità nel sistema, sono state le altre due frecce al momento a non raggiungere i propri target.

La politica fiscale espansiva nel breve periodo e restrittiva in un secondo periodo (per dare sostenibilità all’ingente debito) ha fallito. Gli esperti economici dell’amministrazione Abe  hanno sottovalutato in maniera notevole gli effetti negativi dell’introduzione degli aumenti sulla tassa dei consumi, che ha avuto effetti devastanti sull’economia del paese del Sol Levante dalla sua introduzione in aprile.

E da segnalare soprattutto il terzo aspetto quello delle riforme strutturali che sono totalmente ferme in molti comparti. Recentemente Abe non è stato ancora in grado di chiudere le trattative per il grande accordo commerciale dell’area del Pacifico (il Trans Pacific Partnership – TPP). Se gli accordi di libero commercio sono ai primi posti dell’agenda di Abe anche dal punto di vista di riforme interne siamo indietro anni luce rispetto al programma di governo (agricoltura, riforma della governance delle imprese, mondo del lavoro).

Nonostante le critiche all’Abenomics restiamo comunque fiduciosi nel duo Abe-Kuroda. Crediamo che Abe dovrà nei prossimi 6 mesi concentrarsi nel portare avanti le riforme strutturali, principale elemento che potrà generare crescita nel lungo periodo.

Riteniamo quindi che il Nikkei possa salire ulteriormente e lo yen possa continua il proprio sentiero di discesa.

 

Grafico Giornaliero DOLLARO USA/YEN
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Fonte: Piattaforma IG

Grafico Giornaliero NIKKEI
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Fonte: Piattaforma IG



 

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