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Cos’è la Volcker Rule

Un altro tassello contro la finanza immorale. E’ stata approvata pochi giorni fa la Volcker Rule, la legge che vieta alle banche commerciale il trading speculativo con portafoglio di proprietà

di Marco Delugan 12 dic 2013 ore 11:03

Con un anno e mezzo di ritardo rispetto al previsto, ma arriva. E’ la “Volcker Rule“, la legge che vieta alle banche commerciali Usa di fare trading speculativo con portafoglio di proprietà. E’ stata approvata il 10 dicembre appena scorso dalle autorità finanziarie Usa ed entrerà in vigore nel luglio del 2015. Sulla Volcker Rule ha scritto l’economista Marcello Esposito sull’edizione on line del settimanale Vita.

La regola di Volcker è parte importante del più ampio “Dodd-Frank Wall Street Reform and Consumer Protection Act“, insieme di leggi e regolamenti nati come reazione alla crisi finanziaria del 2007.

Le banche Usa, come quelle italiane, godono di un sistema di protezione pubblica. Lo scopo di tale protezione è rendere il sistema del credito meno soggetto a crisi e squilibri che potrebbero mettere in grave crisi l’economia e la vita di milioni di persone. Ma queste protezioni consentivano alle banche di speculare sui mercati finanziari, tenendo per loro i profitti quando tutto andava bene e scaricando sulle spalle dello Stato, e quindi dei cittadini, le perdite, quando il gioco invece non funzionava a dovere.

Nella vulgata giornalistica la Volcker Rule è vista come un’arma contro la speculazione e la turbo-finanza che aveva portato nel 2007-2008 il mondo sull’orlo dell’abisso di una seconda Grande Depressione. Le banche, che appartengono al sistema della Federal Reserve e quindi godono delle protezioni e delle garanzie che ciò comporta, non possono più svolgere attività di trading speculativo con il portafoglio di proprietà.

 
E’ anche vero che la crisi finanziaria del 2007 non è stata scatenata dal trading proprietario, ma piuttosto da un insieme di fattori come la crisi dei mutui sub-prime, dalle speculazioni del fondi monetari, e dagli intrecci finanziariamente perversi realizzatisi nel così detto shadow banking system.

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Tuttavia, il prop trading svolto da banche che contemporaneamente operano sui mercati finanziari in nome e per conto dei clienti ha rappresentato e rappresenta tutt’ora un esempio di finanza “immorale” e come tale andava eliminato.


E non solo per i rischi concreti che comporta, ma perché mette in forse il rapporto di fiducia tra la banca e i suoi clienti. 

Il prop trading richiede per fare utili che la banca assuma una posizione contro il mercato. E l’unico modo per fare utili in maniera consistente in questa maniera è scommettere contro operatori meno informati, magari utilizzando l’informazione che deriva dall’osservazione privilegiata dei comportamenti degli investitori in quanto clienti.


La Volcker Rule regolamenta in modo stringente anche i rapporti tra banche commerciali ed hedge fund, per evitare che il trading proprietario venga trasferito lì. E regolamenta anche la struttura retributiva delle banche, in modo da evitare che le stesse possano incentivare il management ad assumere rischi eccessivi e comportamenti scorretti che possono danneggiare i clienti per eludere le regole nel tentativo di speculare sui mercati finanziari, prevedendo anche la fattispecie giuridica della responsabilità individuale, e quindi la possibilità che il manager colpevole perda tutto ciò che ha guadagnato dalla speculazione stessa.

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