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Banche Usa, pesa l’effetto tassi: minusvalenze a 558 miliardi (Il Sole24Ore)

di Redazione Lapenna del Web 20 set 2023 ore 09:19 Le news sul tuo Smartphone

banca_20Secondo quanto riportato da Alessandro Graziani per Il Sole24Ore, la crisi di liquidità che aveva colpito le banche regionali americane sembra essere rientrata, ma i rialzi dei tassi d'interesse decisi dalla Fed non possono che tenere sotto pressione le banche, specialmente quelle più deboli. I dati della Federal Deposit Insurance Corporation (Fdic) parlano di minusvalenze potenziali su titoli (bond sovrani e altri tipi di securities) che nel secondo trimestre del 2023 sono salite ancora fino a raggiungere i 558,4 miliardi di dollari, in crescita di 43 miliardi rispetto al trimestre precedente.

"Si tratta di perdite teoriche, accumulate negli ultimi anni quando i bond acquistati avevano rendimenti irrisori, che diventerebbero reali solo se e quando le banche dovessero avere urgenza di venderli per bisogno di liquidità," spiega il quotidiano. Tuttavia potrebbero essere anche "ingessature" dell'attivo di bilancio.

Il quotidiano mostra anche i dati Fdic sulla tenuta dei depositi evidenziando a fine giugno un quadro non positivo. Il totale depositi "è sceso infatti in un solo trimestre di altri 100 miliardi (98,6 per la precisione), come conseguenza del forte declino dei depositi non garantiti", spiega il quotidiano. Il dato riguarda l'intero sistema bancario USA. Si ipotizza dunque che, senza un'inversione di marcia sui tassi, altre banche di piccole dimensioni rischino il dissesto.

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