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Azioni tedesche: DAX a 8.500 punti entro fine anno

di Mauro Introzzi 4 mar 2013 ore 12:51 Le news sul tuo Smartphone
L'indice azionario tedesco DAX potrebbe raggiungere quota 8.500 punti entro fine anno. È questa l'opinione di Oliver Maslowski, gestore del fondo JB German Value Fund. "Le condizioni attuali sono favorevoli a un ulteriore incremento del DAX fino a 8.500 punti", afferma Maslowski.

Già l'anno scorso l'indice azionario tedesco aveva registrato una performance annuale sorprendente, guadagnando il 29 per cento. A favore di un'ulteriore crescita per quest'anno depongono, secondo l'opinione di Maslowski, la politica monetaria accomodante a livello globale, i tassi reali negativi in molte parti del mondo e il grande numero di investitori con una quantità  ancora troppo bassa di azioni in portafoglio. L'esperto aggiunge poi un altro punto importante: "L'attività di investimento nel mondo è di nuovo in crescita; ciò è positivo per le aziende tedesche, poiché esse offrono quasi tutti i prodotti e i servizi richiesti in un nuovo ciclo d'investimento", dai macchinari, inclusi quelli utensili, alle automobili, passando per l'infrastruttura IT, i prodotti chimici e l'impiantistica. "L'indice azionario tedesco è un tipo di indice che viene trainato dalla ripresa degli investimenti", sottolinea Maslowski.

Dovrebbero approfittare di questa tendenza, in particolare, quelle imprese che rientrano fra i leader di mercato del proprio settore. È anche per questa ragione che, nell'anno in corso, il gestore si sta concentrando per i propri investimenti sui tre pilastri:  i leader di mercato, società con alti dividendi e le aziende sottovalutate. Per rientrare nel primo pilastro un'impresa deve godere, nel proprio settore, del potere di determinazione dei prezzi e disporre di elevate barriere all'ingresso rispetto alla concorrenza. Come esempi  Maslowski cita: SAP, con una quota di mercato del 25% nel settore del software d'impresa; TUI AG, con una quota di mercato del 30% nell'ambito del turismo europeo; EADS, con una quota di mercato del 40% nell'industria della costruzione di aerei; e la Deutsche Post, che gode di un monopolio nel mercato postale del suo paese.

All’interno del secondo pilastro, "rendimento dei dividendi"
, risultano interessanti per  Maslowski il fornitore di servizi di telecomunicazioni indipendente dalla rete Freenet e quello di servizi di telefonia mobile online Drillisch, ciascuno con un rendimento dei dividendi dell'8%. Per Maslowski il settore delle telecomunicazioni è uno di quelli favoriti all'interno del portafoglio del fondo JB German Value Fund.

Il gestore  identifica titoli interessanti anche fra le società le cui azioni sono quotate in borsa con forti svalutazioni. Come esempio Maslowski cita l'operatore turistico TUI, valutato in borsa con una quota di appena il 56 per cento nell'ambito di TUI-Travel. La sua attività di ricezione alberghiera e crocieristica, infatti, così come la partecipazione del 22 per cento in Hapag-Lloyd, non confluiscono nella valutazione di borsa. Un caso particolarmente interessante sarebbe infine KHD, azienda specializzata nella costruzione di cementifici il cui valore di borsa corrisponderebbe appena alle disponibilità di cassa della società.
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