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Azionario, in Europa interessanti il mercato francese e quello tedesco

di Redazione Lapenna del Web 22 mar 2024 ore 14:55 Le news sul tuo Smartphone

azioni-europaFilippo Garbarino - gestore del fondo Lemanik Global Equity Opportunities - ritiene che attualmente lo scenario macroeconomico per i mercati sia azionari che obbligazionari sia estremamente favorevole. "In particolare," spiega l'esperto, "guardando all’Europa, riteniamo molto interessante il mercato francese per la qualità dei componenti del suo indice CAC40 e quello tedesco grazie al contenimento della crisi energetica."

In generale, secondo il gestore, la recente performance positiva di equity e bond indica come i mercati abbiano già prezzato molti fattori positivi, tra cui inflazione in discesa, tassi di interesse in discesa e utili societari in crescita.

 

"Oggi l’indice S&P 500 viene scambiato a un premio del 50% rispetto all’indice Eurostoxx 50. Riteniamo che tale premio possa essere spiegato da una serie di motivi," prosegue Filippo Garbarino.

Il motivo principale è legato alla composizione degli indici stessi, spiega il gestore: Wall Street, infatti, ha un maggior numero di aziende ad altra crescita, con i settori tecnologia e comunicazioni che pesano per circa il 40% rispetto al 20% in Europa. Queste aziende - prosegue Filippo Garbarino - hanno bilanci solidi grazie alla forte generazione di cassa, presentando un rischio finanziario minore rispetto alle aziende europee.

Crescita maggiore unita a un rischio finanziario minore si traducono in multipli più elevati per il mercato Usa, spiega il gestore, precisando anche che la guerra in Ucraina ha generato uno sconto legato al rischio geopolitico, più alto in Europa rispetto agli Usa.

 

“Guardando all’Europa, riteniamo molto interessante il mercato francese per la qualità dei componenti del suo indice principale CAC40, che ha aziende come LVMH, Hermes, L’Oreal, Air Liquide, Safran. Pur non appartenendo al settore tecnologico, tali aziende hanno solide prospettive di crescita, ottima generazione di cassa e management eccellenti. Un altro mercato che potrebbe andare bene, anche grazie al contenimento della crisi energetica, è quello tedesco nel quale vi è una importante concentrazione di aziende industriali”, ha puntualizzato Filippo Garbarino.

"A livello settoriale, il portafoglio non ha banche e petroliferi, settori considerati troppo rischiosi. Il portafoglio è sovrappesato sul settore finanziario, industriale e chimico. I settori sanità e beni di consumo sono leggermente sovrappesati mentre i tecnologici sono sottopesati, con nessuna esposizione sul settore hardware”, ha concluso il gestore.

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