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Apple e il dividendo annunciato, alcune considerazioni

20 marzo 2012 - Ieri Apple, a seguito delle discussioni del management sull’accumulo di 100 miliardi di dollari di liquidità della società, ha annunciato il pagamento del dividendo e l’inizio del programma di buyback delle azioni.

di Redazione Soldionline 20 mar 2012 ore 16:12
di Stuart Rhodes, gestore dell’M&G Global Dividend

20 marzo 2012 - Ieri Apple, a seguito delle discussioni del management sull’accumulo di 100 miliardi di dollari di liquidità della società, ha annunciato il pagamento del dividendo e l’inizio del programma di buyback delle azioni. Apple intende pagare un dividendo di $2.65 per azione nel quarto trimestre fiscale in chiusura il 30 settembre 2012, e ha dichiarato di voler spendere 10 miliardi di dollari nel buyback delle azioni nell’anno fiscale in chiusura il 30 settembre 2013. Nei
prossimi tre anni, la società, la più grande al mondo per capitalizzazione di mercato, intende ripagare i propri azionisti con 45 miliardi di dollari di liquidità. Gli investitori hanno reagito positivamente a questa notizia e il titolo Apple è stato scambiato ieri al più alto prezzo mai raggiunto. Ad oggi nel 2012 le azioni di Apple sono aumentate di oltre il 40% (fonte Bloomberg, dati aggiornati al 19 marzo 2012).

Per quanto riguarda il fondo da me gestito, l’M&G Global Dividend, al momento Apple non è tra le nostre scelte di portafoglio, ma sono contento della decisione della società di pagare il dividendo in quanto parte di un piano di ottimizzazione dell’efficienza del capitale e di ritorno agli azionisti della liquidità in eccesso.

I motivi per cui al momento il titolo non rientra nei nostri obiettivi di portafoglio sono due. Il primo è la mancanza di dettagli sul piano di dividendi: non esiste una politica dei dividendi dichiarata dalla socierà e gli investitori non sono altrettanto informati di cosa aspettare dai dividendi in futuro. Inoltre credo che le ragioni date al buyback delle azioni non siano soddisfacenti: l’obiettivo primario di “neutralizzare l’impatto della diluizione dalle cessioni future ai dipendenti e i programmi di acquisto delle azioni dei dipendenti” necessitano di chiarimenti prima che la proposta mi convinca del
tutto. La seconda ragione è il livello assoluto del rendimento. Annualizzare il dividendo proposto indicherebbe un dividendo in prospettiva dell’1.8% che, anche se in rapida crescita, non sarebbe sufficiente per l’inclusione nel fondo da me gestito.

Non c’è dubbio che Apple sia una compagnia di grande successo e credo fondamentalmente che  ridistribuire la liquidità in eccesso agli azionisti sia una linea d’azione prudente. Però voglio investire in società con potenziale di crescita del dividendo nel lungo termine e seguirò con attenzione i progressi di Apple al riguardo.
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