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Occupazione Italia: occupati e tasso di occupazione di ottobre 2021

Il tasso di disoccupazione è salito dal 9,2% al 9,4%, nonostante tra i giovani sia sceso al 28,2% (-1,4 punti).

di Redazione Soldionline 2 dic 2021 ore 10:41

occupazione-disoccupazione-italia-2020In questa pagina tutte le letture sul dato macroeconomico italiano legato al lavoro nel 2021: occupazione, disoccupazione e inattività della popolazione del nostro paese

 

OCCUPAZIONE ITALIA, I DATI DI OTTOBRE 2021

Secondo i dati diffusi dall'Istat a ottobre 2021 si è registrato, rispetto al mese precedente, una crescita nel numero di occupati e dei disoccupati, mentre sono diminuiti gli inattivi.

L'incremento dell’occupazione è stato pari allo 0,2% (pari a +35mila unità) che ha riguardato solamente gli uomini, coinvolge i dipendenti, le persone tra i 15-24 anni e gli ultra 50enni. Il tasso di occupazione è salito al 58,6% (+0,1 punti).

Il tasso di disoccupazione è salito dal 9,2% al 9,4%, nonostante tra i giovani sia sceso al 28,2% (-1,4 punti). Il consensus degli analisti indicava un tasso di disoccupazione del 9,1%.

 

OCCUPAZIONE ITALIA, I GRAFICI

Il grafico, dal comunicato ISTAT, degli occupati dal 2016 a a ottobre 2021 e il grafico, dal comunicato ISTAT, del tasso di disoccupazione dal 2016 a settembre 2021:

occupazione-italia-ottobre-2021

 

OCCUPAZIONE ITALIA, I DATI DI SETTEMBRE 2021

Secondo i dati diffusi dall'Istat a settembre 2021 si è registrato, rispetto al mese precedente, una crescita nel numero di occupati e una diminuzione di disoccupati e degli inattivi.

L'incremento dell’occupazione è stato pari allo 0,3% (pari a +59mila unità) e si è osservato per gli uomini e soprattutto per le donne, coinvolgendo dipendenti, autonomi e tutte le classi d’età. Il tasso di occupazione è salito al 58,3% (+0,2 punti).

Il tasso di disoccupazione è sceso dal 9,3% al 9,2%, nonostante l’aumento tra i giovani al 29,8% (+1,8 punti). Il consensus degli analisti indicava un tasso di disoccupazione del 9,2%.

 

OCCUPAZIONE ITALIA, I DATI DI AGOSTO 2021

Secondo i dati diffusi dall'Istat ad agosto 2021 si è registrato, rispetto al mese precedente, una diminuzione nel numero di occupati e di disoccupati e una crescita in quello degli inattivi.

Il calo dell’occupazione è stato pari allo 0,3% (pari a -80mila unità), si è osservato per gli uomini e in misura più accentuata per le donne, coinvolgendo dipendenti, autonomi e tutte le classi d’età. Il tasso di occupazione è sceso al 58,1%.

Il tasso di disoccupazione è rimasto stabile al 9,3% (tra i giovani al 27,7%). Il consensus degli analisti indicava un tasso di disoccupazione del 9,3%. ;

 

OCCUPAZIONE ITALIA, I DATI DI LUGLIO 2021

Secondo i dati provvisori diffusi dall'Istat a luglio 2021 si è registrato, rispetto al mese precedente, una diminuzione nel numero di occupati e di disoccupati e una crescita in quello degli inattivi. Il calo dell’occupazione è stato pari allo 0,1% (pari a -23mila unità), si è osservato per uomini e donne e ha riguardato solo gli autonomi e le classi d’età maggiori di 35 anni. Il tasso di occupazione risulta stabile al 58,4%.

Il tasso di disoccupazione scende al 9,3% (-0,1 punti) e tra i giovani al 27,7% (-1,6 punti).

Tra giugno e luglio cresce il numero di inattivi tra i 15 e i 64 anni (+0,2%, pari a +28mila unità); l’aumento coinvolge i soli uomini e tutte le classi d’età ad eccezione dei 25-34enni. Il tasso di inattività sale al 35,5% (+0,1 punti).

Confrontando il trimestre maggio-luglio 2021 con il precedente (febbraio-aprile), il livello dell’occupazione è più elevato dell’1,4%, con un aumento di 317mila unità. A seguito della ripresa dell’occupazione registrata tra febbraio e giugno, il numero di occupati a luglio 2021 è superiore a quello di luglio 2020 del 2,0% (+440mila unità); variazioni ancora negative si registrano per gli indipendenti e per i lavoratori tra i 35 e i 49 anni. Tuttavia, il tasso di occupazione – in aumento di 1,4 punti percentuali – sale per tutte le classi di età.

 

OCCUPAZIONE ITALIA DI GIUGNO 2021

Secondo i dati diffusi dall'ISTAT a giugno 2021 in Italia si registra, rispetto al mese precedente, un aumento degli occupati e una diminuzione sia dei disoccupati sia degli inattivi. La crescita dell’occupazione (+0,7%, pari a +166mila unità) si osserva per gli uomini, le donne, i dipendenti, gli autonomi e per tutte le classi d’età. Il tasso di occupazione sale al 57,9% (+0,5 punti). Il tasso di disoccupazione è sceso al 9,7% (-0,5 punti) e torna, dopo cinque mesi, sotto la soglia del 10%; tra i giovani si attesta al 29,4% (-1,3 punti).

L'ISTAT ha ricordato che dal 1° gennaio 2021 è stata avviata la nuova rilevazione sulle Forze di lavoro che recepisce quanto stabilito dal Regolamento (UE).


OCCUPAZIONE ITALIA DI APRILE 2021

Secondo i dati provvisori diffusi dall'ISTAT ad aprile 2021 in Italia si registra una lieve crescita degli occupati e una crescita più consistente dei disoccupati, a fronte di una diminuzione degli inattivi. La crescita dell’occupazione (+0,1%, pari a +20mila unità) coinvolge le donne, i dipendenti a termine e i minori di 35 anni; diminuiscono, invece, gli uomini, i dipendenti permanenti, gli autonomi e gli ultra 35enni. Il tasso di occupazione sale al 56,9% (+0,1 punti).

Il tasso di disoccupazione è salito al 10,7% (+0,3 punti), mentre è sceso tra i giovani al 33,7% (-0,2 punti).

L'ISTAT ha segnalato che dal 1° gennaio 2021 è stata avviata la nuova rilevazione sulle Forze di lavoro che recepisce quanto stabilito dal Regolamento (UE).

 

OCCUPAZIONE ITALIA DI MARZO 2021

Secondo i dati provvisori diffusi dall'ISTAT a marzo 2021 in Italia si registra una crescita degli occupati, a fronte di una diminuzione di disoccupati e inattivi. La crescita dell’occupazione (+0,2%, pari a +34mila unità) coinvolge gli uomini, i dipendenti a termine, gli autonomi e tutte le classi d’età ad eccezione dei 35-49enni che, invece, diminuiscono così come le donne e i dipendenti permanenti. Il tasso di occupazione sale al 56,6% (+0,1 punti).

Il tasso di disoccupazione è sceso al 10,1% (-0,1 punti), mentre è salito tra i giovani al 33,0% (+1,1 punti).

 

OCCUPAZIONE ITALIA DI FEBBRAIO 2021

Secondo i dati provvisori diffusi dall'ISTAT a febbraio 2021 in Italia gli occupati sono rimasti sostanzialmente stabili rispetto a gennaio, mentre sono scesi lievemente i disoccupati e gli inattivi. L’occupazione è risultata stabile sia tra le donne sia tra gli uomini, è cresciuta tra i dipendenti permanenti e gli under 35, mentre è scesa tra i dipendenti a termine, gli autonomi e chi ha almeno 35 anni. Stabile anche il tasso di occupazione, pari al 56,5%.

Il livello dell’occupazione nel trimestre dicembre 2020-febbraio 2021 è inferiore dell’1,2% rispetto a quello del trimestre precedente (settembre-novembre 2020), con un calo di 277mila unità. Nel trimestre aumentano sia le persone in cerca di occupazione (+1,0%, pari a +25mila), sia gli inattivi tra i 15 e i 64 anni (+1,3%, pari a +183mila unità).

Nell’arco dei dodici mesi, sono cresciute le persone in cerca di lavoro (+0,9%, pari a +21mila unità), ma soprattutto gli inattivi tra i 15 e i 64 anni (+5,4%, pari a +717mila).

 

 

OCCUPAZIONE ITALIA, LA METODOLOGIA DI RILEVAZIONE

Per definire le stime sulle dinamiche del lavoro l'ISTAT conduce un'indagine campionaria tramite interviste alle famiglie. Le caratteristiche della rilevazione, dagli aspetti metodologici alle definizioni delle variabili e degli indicatori, sono armonizzate a livello europeo per favorire confronti ed aggregazioni con le statistiche delle altre nazioni del Vecchio Continente.

La popolazione di riferimento è costituita da tutti i componenti delle famiglie residenti in Italia, anche se temporaneamente all’estero. Unità di analisi nel comunicato stampa mensile “Occupati e disoccupati” è ciascun individuo di 15 anni o più.

In generale l’intervista viene condotta nella settimana successiva a quella di riferimento, o meno frequentemente nelle tre settimane che seguono.

Ai fini della definizione delle categorie censite la popolazione di riferimento viene ripartita in tre gruppi esaustivi e mutualmente esclusivi:

  • gli occupati, costituiti dalle persone che hanno svolto almeno un’ora di lavoro retribuita nella settimana di riferimento (oltre alle persone assenti dal lavoro in quella settimana);
  • i disoccupati (o persone in cerca di occupazione), che cercano attivamente un lavoro e sarebbero immediatamente disponibili a iniziare a lavorare;
  • gli inattivi (o non forze di lavoro), che non lavorano e non cercano lavoro (o non sarebbero disponibili a iniziare a lavorare), per esempio perché impegnati negli studi, in pensione, o dediti alla cura della casa e/o della famiglia.
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