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Occupazione Italia: occupati e tasso di disoccupazione di maggio 2019

L'ISTAT ha comunicato che, nel mese di maggio 2019, il tasso di disoccupazione in Italia è sceso al 9,9%

di Mauro Introzzi 1 lug 2019 ore 10:42

economia-italiana

OCCUPAZIONE ITALIA, IL DATO (PRELIMINARE) DI MAGGIO 2019

1 luglio 2019 - Secondo i dati diffusi dall'ISTAT a maggio 2019 la stima degli occupati ha evidenziato una crescita rispetto al mese precedente (+0,3%, pari a +67 mila). In miglioramento anche il tasso di occupazione, salito al 59% (+0,1 punti percentuali rispetto al mese precedente). Il tasso di disoccupazione è calato al 9,9% (in calo di 0,2 punti percentuali).

L’aumento dell’occupazione si concentra tra gli uomini (+66 mila) mentre risultano sostanzialmente stabili le donne; per età sono stabili i 15-24enni, in calo i 35-49enni (-34 mila) e in aumento le altre classi di età, prevalentemente gli ultracinquantenni (+88 mila).

Nel trimestre marzo-maggio 2019 l’occupazione ha registrato una crescita dello 0,5% rispetto ai tre mesi precedenti (+0,5%, pari a +125 mila), verificata per entrambi i generi. Nello stesso periodo aumentano sia gli indipendenti (+0,5%, +27 mila) sia i dipendenti permanenti (+0,6%, +96 mila) sia, in misura lieve, quelli a termine; per tutte le classi di età si registrano segnali positivi ad eccezione dei 35-49enni.

 

OCCUPAZIONE ITALIA, I GRAFICI

Il grafico, dal comunicato ISTAT, degli occupati dal 2014 a maggio 2019:

occupati-italia-maggio-2019

 

Il grafico, dal comunicato ISTAT, del tasso di disoccupazione dal 2014 a maggio 2019:

disoccupazione-italia-maggio-2019

 

OCCUPAZIONE ITALIA, IL DATO DI APRILE 2019

Nel mese di aprile 2019 il tasso di occupazione si è attestato al 58,8%, sostanzialmente stabile rispetto alla rilevazione precedente. Invariati anche il tasso di disoccupazione, al 10,2%, e il tasso di inattività, al 34,3%. Secondo quanto indicato dall'ufficio di statistica italiano "la sostanziale stabilità dell’occupazione è sintesi di un calo tra i 15-34enni (-52 mila) e un aumento nelle altre classi di età, concentrato prevalentemente tra gli ultracinquantenni (+46 mila)".

Nel trimestre febbraio-aprile 2019 l’occupazione ha registrato una crescita rispetto ai tre mesi precedenti, sia nel complesso (+0,3%, pari a +72 mila) sia per genere. Su base annua l’occupazione ha mostrato una lieve crescita (+0,2%, pari a +56 mila unità).

 

OCCUPAZIONE ITALIA, IL DATO DI MARZO 2019

L'ISTAT ha comunicato che, nel mese di marzo 2019, il tasso di disoccupazione in Italia è sceso al 10,2% dal 10,5% rivisto del mese di febbraio (10,7% la lettura precedente). L’aumento dell’occupazione è determinato da entrambe le componenti di genere e si concentra tra i minori di 34 anni (+69 mila); sono sostanzialmente stabili i 35-49enni mentre calano gli ultracinquantenni (-14 mila).

In crescita il tasso di occupazione, che torna sui massimi registrati ad aprile 2008, al 58,9% dal 58,6% del mese precedente.

 

OCCUPAZIONE ITALIA, LA LETTURA DI FEBBRAIO 2019

L'ISTAT ha comunicato che, nel mese di febbraio 2019, il tasso di disoccupazione in Italia è cresciuto dal 10,5% al 10,7%. A febbraio le persone in cerca di occupazione sono aumentate dell’1,2% (+34mila). La crescita ha riguardato entrambi i generi e si è concentrata tra le persone oltre i 35 anni.

Nel mese in esame il tasso di occupazione è sceso al 58,6% (-0,1 punti percentuali). L’andamento degli occupati è determinato dalla diminuzione dei dipendenti (-44mila), sia permanenti (-33mila) sia a termine (-11mila), mentre nell’ultimo mese risultano in aumento gli indipendenti (+30mila).

 

OCCUPAZIONE ITALIA, LA LETTURA DI GENNAIO 2019

L'ISTAT ha comunicato che, nel mese di gennaio 2019, la stima degli occupati ha registrato un progresso dello 0,1% (+21mila unità) con un tasso di occupazione stabile al 58,7%. A crescere i dipendenti permanenti (+56mila), mentre si osserva un calo dei dipendenti a termine (-16mila) e degli indipendenti (-19mila). A gennaio la stima delle persone in cerca di occupazione è aumentata dello 0,6% (+15mila).

Il tasso di disoccupazione è stabile rispetto al mese precedente, e si attesta al 10,5%.

Su base annua l’occupazione risulta in crescita dello 0,7%, per +160mila unità. L’espansione interessa entrambe le componenti di genere concentrandosi esclusivamente tra gli ultracinquantenni (+250mila). Crescono soprattutto i dipendenti a termine (+126mila) ma si registrano segnali positivi anche per i dipendenti permanenti (+29mila) e gli indipendenti (+6mila). Nei dodici mesi, la crescita degli occupati si accompagna al calo dei disoccupati (-5%, pari a -144mila unità).

 

OCCUPAZIONE ITALIA, LA METODOLOGIA DI RILEVAZIONE

Per definire le stime sulle dinamiche del lavoro l'ISTAT conduce un'indagine campionaria tramite interviste alle famiglie. Le caratteristiche della rilevazione, dagli aspetti metodologici alle definizioni delle variabili e degli indicatori, sono armonizzate a livello europeo per favorire confronti ed aggregazioni con le statistiche delle altre nazioni del Vecchio Continente.

La popolazione di riferimento è costituita da tutti i componenti delle famiglie residenti in Italia, anche se temporaneamente all’estero. Unità di analisi nel comunicato stampa mensile “Occupati e disoccupati” è ciascun individuo di 15 anni o più.

In generale l’intervista viene condotta nella settimana successiva a quella di riferimento, o meno frequentemente nelle tre settimane che seguono.

Ai fini della definizione delle categorie censite la popolazione di riferimento viene ripartita in tre gruppi esaustivi e mutualmente esclusivi:

  • gli occupati, costituiti dalle persone che hanno svolto almeno un’ora di lavoro retribuita nella settimana di riferimento (oltre alle persone assenti dal lavoro in quella settimana);
  • i disoccupati (o persone in cerca di occupazione), che cercano attivamente un lavoro e sarebbero immediatamente disponibili a iniziare a lavorare;
  • gli inattivi (o non forze di lavoro), che non lavorano e non cercano lavoro (o non sarebbero disponibili a iniziare a lavorare), per esempio perché impegnati negli studi, in pensione, o dediti alla cura della casa e/o della famiglia.
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