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Salario minimo e immigrati cubani: il Nobel a tre economisti del lavoro (La Repubblica)

di Redazione Lapenna del Web 12 ott 2021 ore 08:06 Le news sul tuo Smartphone

borsa-usa_3David Card di Berkeley, Joshua Angrist del Mit e Guido Imbens di Stanford. Sono i nomi degli economisti ai quali l’Accademia delle Scienze di Stoccolma ha assegnato il Nobel all'Economia. Ne ha parlato Eugenio Occorsio su La Repubblica.

Le motivazioni mettono in risalto il "contributo empirico all’economia del lavoro" di Card e le "metodologie nell’analisi delle relazioni fra causa ed effetto" di Angrist e Imbens. I casi di studio sono stati molteplici: l’ingresso di alcuni immigrati cubani - detti “balseros” - in Florida nel 1994 e la deindustrializzazione del New Jersey e della Pennsylvania avvenuta circa venti anni fa.

Le osservazioni degli economisti del lavoro premiati premiati hanno dimostrato che i balseros “si sono integrati, anzi hanno permesso all’economia di crescere e ai posti di lavoro di moltiplicarsi”, mentre qualcosa di simile è avvenuto negli altri due casi: “il New Jersey ha alzato il salario minimo nei nuovi lavori tipo McDonald’s”, riporta il giornalista, “ma non sono diminuite le assunzioni come avrebbe voluto la scuola prevalente". La stessa dinamica positiva la si è potuta osservare nella "timorosa" Pennsylvania.

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