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IntesaSanpaolo non prevede sorprese dalla BCE

di Edoardo Fagnani 9 gen 2014 ore 09:14 Le news sul tuo Smartphone
Secondo gli analisti di IntesaSanpaolo la riunione odierna della BCE dovrebbe concludersi con tassi fermi, anche se il permanere dell’inflazione headline al di sotto dell’1,0% e il calo dell’inflazione core a 0,7% a dicembre, un minimo assoluto nella storia dell’unione monetaria, giustificano una retorica ancora ampiamente accomodante.

In caso di sorprese ulteriori sulla dinamica dell’inflazione, gli esperti non escludono un taglio del tasso di rifinanziamento allo 0,10% nella prima parte del 2014, anche per limitare la volatilità dell’EONIA.
Al contrario, gli esperti ritengono che un taglio in negativo del tasso sui depositi difficilmente incontrerebbe un consenso sufficientemente ampio all’interno del Consiglio, dal momento che più membri hanno indicato che questa è una misura estrema.
"Né può escludersi che la BCE annunci per marzo 2014 un’altra operazione di rifinanziamento annuale a tasso fisso", hanno concluso gli analisti di IntesaSanpaolo. Questo scritto è redatto a solo scopo informativo, può essere modificato in qualsiasi momento e NON può essere considerato sollecitazione al pubblico risparmio. Il sito web non garantisce la correttezza e non si assume la responsabilità in merito all’uso delle informazioni ivi riportate.
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