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I verbali: Bce prudente e vigile sull’inflazione. Prematuro pensare a rialzi dei tassi nel 2022 (Il Sole24Ore)

di Redazione Lapenna del Web 26 nov 2021 ore 07:16 Le news sul tuo Smartphone

bce_18L'incertezza sulle prospettive dell'inflazione nel medio termine è alta, e la Bce intende mantenere flessibilità di strumenti per tenersi pronta a "rispondere a qualsiasi scenario possa verificarsi".

Secondo quanto riportato da Isabella Bufacchi per Il Sole24Ore, quanto si evince dal Consiglio direttivo è che l'inflazione sia in rialzo temporaneo, "e che impiegherà più tempo a scendere rispetto a quanto previsto", ma che la Bce ha intenzione di rispondere mostrandosi "paziente davanti all'elevata incertezza".

In vista della riunione di dicembre, il consiglio direttivo aveva convenuto che "stando agli sviluppi attuali, c’è da aspettarsi che gli acquisti del Pepp finiscano nel marzo 2022," e tuttavia con la nuova impennata di contagi e la parziale re-introduzione di misure di contenimento, questa data si fa sempre più incerta.

Il quotidiano finanziario ha segnalato che la BCE ritiene sia presto per valutare un rialzo dei tassi nel 2022, in quanto i componenti del board ipotizzano che il prossimo anno l’inflazione possa tornare sotto il 2% nel medio termine.

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