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FED, TASSI DI INTERESSE ANCORA FERMI

La FED non ha cambiato la politica monetaria per la terza riunione consecutiva

di Redazione Soldionline 13 dic 2023 ore 20:07

fed_15FED: LA DECISIONE SUI TASSI DEL FOMC DEL 13 DICEMBRE 2023

La FED non ha cambiato la politica monetaria per la terza riunione consecutiva. La banca centrale statunitense ha deciso di non modificare i tassi di interesse, in linea con il consensus degli analisti.

Nel corso della riunione del FOMC (il Federal Open Market Committee) i componenti del board hanno confermato il saggio di riferimento, fissato in un intervallo compreso tra il 5,25% e il 5,5%. Il FOMC continuerà a valutare maggiori informazioni per calibrare la politica monetaria. La decisione è stata presa con il voto unanime del FOMC.

Secondo le proiezioni fornite dal FOMC la maggior parte dei membri ipotizza che i tassi di interesse possano tornare sotto il 5% nel corso del 2024, sulla base di due-tre tagli nel corso dell'anno. Previsti altri quattro tagli nel 2025, che potrebbero portare il tasso di riferimento sotto il 4%. Il saggio di riferimento dovrebbe stabilizzarsi al 2,5% nel lungo termine.

 

Grafico - L'andamento dei tassi di interesse USA dal 2020 (elaborazione SoldiOnline)

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FED: LA DECISIONE SUI TASSI DEL FOMC DEL 1° NOVEMBRE 2023

La FED non ha cambiato la politica monetaria. La banca centrale statunitense ha deciso di non modificare i tassi di interesse, in linea con il consensus degli analisti.

Nel corso della riunione del FOMC (il Federal Open Market Committee) i componenti del board hanno confermato il saggio di riferimento, fissato in un intervallo compreso tra il 5,25% e il 5,5%. Il FOMC continuerà a valutare maggiori informazioni per calibrare la politica monetaria. La decisione è stata presa con il voto unanime del FOMC.

 

FED: LA DECISIONE SUI TASSI DEL FOMC DEL 20 SETTEMBRE 2023

La FED ha interrotto nuovamente la stretta monetaria. La banca centrale statunitense ha deciso di non modificare i tassi di interesse, in linea con il consensus degli analisti.

Nel corso della riunione del FOMC (il Federal Open Market Committee) i componenti del board hanno confermato il saggio di riferimento, fissato in un intervallo compreso tra il 5,25% e il 5,5%. Il FOMC continuerà a valutare maggiori informazioni per calibrare la politica monetaria. La decisione è stata presa con il voto unanime del FOMC.

Tuttavia, secondo le proiezioni fornite dal FOMC la maggior parte dei membri ipotizza che i tassi di interesse possano salire oltre il 5,5% nel 2023, implicando un ulteriore rialzo di 25 punti base. Il saggio di riferimento dovrebbe poi scendere al 5% il prossimo anno e stabilizzarsi al 2,5% nel lungo termine.

Marvin Loh - Senior Global Macro Strategist di State Street - ha segnalato che nel complesso, la FED ha continuato a segnalare un atterraggio morbido con alcune sfide strutturali che manterranno l'inflazione al di sopra del suo obiettivo del 2% fino al 2026. "Riteniamo che questa previsione sia il miglior risultato possibile per l'economia, che continua a lottare con le difficoltà di previsione tra la continua volatilità dei dati", ha puntualizzato lo strategist. Secondo Marvin Loh, la Fed continua a dipendere dai dati e il mercato continuerà a valutare ogni singolo dato, nonostante la banca centrale si senta sempre più a suo agio con una crescita più forte e vicina al trend, a fronte dell'inasprimento di 500 punti base attuato negli ultimi 18 mesi.

 

FED: LA DECISIONE SUI TASSI DEL FOMC DEL 26 LUGLIO 2023

La FED ha deciso di riprendere la stretta monetaria fermata temporaneamente nella precedente riunione di giugno. La banca centrale statunitense ha aumentato i tassi di interesse di 25 punti base, in linea con il consensus degli analisti.

Nel corso della riunione del FOMC (il Federal Open Market Committee) i componenti del board hanno incrementato il saggio di riferimento dello 0,25%, ora fissato in un intervallo compreso tra il 5,25% e il 5,5%. Il FOMC continuerà a valutare maggiori informazioni per calibrare la politica monetaria. La decisione è stata presa con il voto unanime del FOMC.

 

FED: LA DECISIONE SUI TASSI DEL FOMC DEL 14 GIUGNO 2023

La FED ha deciso di sospendere la stretta monetaria iniziata a marzo 2022. La banca centrale statunitense non ha modificato i tassi di interesse.

Nel corso della riunione del FOMC (il Federal Open Market Committee) i componenti del board hanno confermato  il saggio di riferimento, che resta fissato in un intervallo compreso tra il 5% e il 5,25%. La decisione è stata presa con il voto unanime del FOMC, con l'obiettivo di avere maggiori informazioni per calibrare la politica monetaria.

Tuttavia, secondo le proiezioni fornite dal FOMC la maggior parte dei membri ipotizza che i tassi di interesse possano salire oltre il 5,5% nel 2023, implicando ulteriori due rialzi di 25 punti base. Il saggio di riferimento dovrebbe poi scendere sotto il 4,5% il prossimo anno e stabilizzarsi al 2,5% nel lungo termine.

 

Giuseppe Sersale - strategist di Anthilia Capital Partners Sgr - ha commentato le dichiarazioni di Jerome Powell nella conferenza a commento delle decisioni di politica monetaria. In particolare, il presidente della FED ha ribadito che la la pausa va vista nell'ambito di un processo di rallentamento del tightening, ma il prossimo meeting resta uno in cui i tassi possono essere alzati.

 

FED: LA DECISIONE SUI TASSI DEL FOMC DEL 3 MAGGIO 2023

La FED ha deciso di proseguire con la stretta monetaria iniziata a marzo 2022. La banca centrale statunitense ha aumentato nuovamente i tassi di interesse di 25 punti base, in linea con il consensus degli analisti.

Nel corso della riunione del FOMC (il Federal Open Market Committee) i componenti del board hanno incrementato il saggio di riferimento dello 0,25%, ora fissato in un intervallo compreso tra il 5% e il 5,25%. La decisione è stata presa con il voto unanime del FOMC.

I componenti del FOMC hanno confermato che l'obiettivo resta quello di riportare l'inflazione al target del 2%.

 

Secondo Tiffany Wilding - North American Economist di PIMCO - il rialzo dei tassi nella riunione del 3 maggio 2023 è molto probabilmente l'ultimo del ciclo di rialzo dei tassi.

In prospettiva, l'esperta prevede che il freno all'attività reale derivante dalle recenti tensioni nel settore bancario e dalle condizioni di credito più rigide crescerà, contribuendo a far precipitare gli Stati Uniti in una lieve recessione. "Con il suo intervento dell'ultima riunione, la Fed ha evidenziato l'aumento dei rischi economici al ribasso, nonostante l'inflazione sia ancora elevata", ha concluso Tiffany Wilding.

 

FED: LA DECISIONE SUI TASSI DEL FOMC DEL 22 MARZO 2023

La FED ha deciso di proseguire con la stretta monetaria iniziata a marzo 2022, nonostante la complicata situazione di alcune banche statunitensi, evidenziando che l'inflazione resta elevata. La banca centrale statunitense ha aumentato nuovamente i tassi di interesse di 25 punti base, in linea con il consensus degli analisti.

Nel corso della riunione del FOMC (il Federal Open Market Committee) i componenti del board hanno incrementato il saggio di riferimento dello 0,25%, ora fissato in un intervallo compreso tra il 4,75% e il 5%. La decisione è stata presa con il voto unanime del FOMC.

I componenti del FOMC hanno confermato che l'obiettivo resta quello di riportare l'inflazione al target del 2%.

Secondo le proiezioni fornite dal FOMC la maggior parte dei membri ipotizza che i tassi di interesse possano salire oltre il 5% nel 2023, per scendere al 4% il prossimo anno e stabilizzarzi al 2,5% nel lungo termine.

Michelle Cluver - Portfolio Strategist di Global X - ha segnalato che nella prima riunione del FOMC della Fed dal crollo di SVB, si è camminato sul filo del rasoio tra l'essere troppo restrittivi nella loro lotta all'inflazione e il timore di cambiare approccio troppo presto. "Sebbene la crisi bancaria regionale ha fornito motivi per fermarsi, il sistema finanziario è costruito sul senso di fiducia e sulla sicurezza. Un cambio di politica rischiava di dare la percezione che i problemi nel sistema bancario siano più sistematici", ha precisato l'esperta.

 

FED: LA DECISIONE SUI TASSI DEL FOMC DEL 1° FEBBRAIO 2023

La FED ha deciso di proseguire con la stretta monetaria iniziata a marzo 2022, anche se con un ritmo più moderato. La banca centrale statunitense ha aumentato nuovamente i tassi di interesse, ma "solo" di 25 punti base. La decisione è stata in linea con il consensus degli analisti.

Nel corso della riunione del FOMC (il Federal Open Market Committee) i componenti del board hanno incrementato il saggio di riferimento dello 0,25%, ora fissato in un intervallo compreso tra il 4,5% e il 4,75%. La decisione è stata presa con il voto unanime del FOMC.

I componenti del FOMC hanno anticipato che ulteriori aumenti dei tassi saranno appropriati, con l'obiettivo di riportare l'inflazione al target del 2%.

 

LEGGI ANCHE: LE DECISIONI DELLA FED NEL 2022

 

LA FED: LA BANCA CENTRALE AMERICANA

Il Federal Reserve System, anche Federal Reserve o FED, è la banca centrale statunitense. All'istituzione spetta, tra le varie incombenze, il compito di stabilire la politica monetaria americana (tramite il FOMC - Federal Open Market Committee) e il compito di vigilare sul sistema bancario statunitense.

La struttura della FED vede un’agenzia governativa centrale, il Board of Governors of the Federal Reserve System, formato da 7 governatori, e 12 Federal Reserve Bank regionali.

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