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Fed, perché aspettarsi un rialzo a luglio (nonostante il rallentamento dell’inflazione)

di Redazione Lapenna del Web 14 lug 2023 ore 10:46 Le news sul tuo Smartphone

fed_15Secondo Keith Wade - Chief Economist & Strategist, Schroders - la banca centrale statunitense rimarrà ferma sulla decisione di alzare i tassi d'interesse, almeno per la riunione del 25-26 luglio 2023, principalmente per due motivi.

Il primo riguarda le preoccupazioni per l'inflazione, che vede il dato core attestarsi al 4,8% su base annua, ben al di sopra del target della Fed. Inoltre, l'esperto ha segnalato che il mercato del lavoro si sta raffreddando, ma è ancora sufficientemente rigido da consentire una forte crescita dei salari. "Questi effetti di secondo impatto hanno il potenziale di perpetuare l'inflazione aumentando il costo del lavoro in tutta l'economia, cosa che la Fed vorrà evitare", ha puntualizzato Keith Wade.

Il secondo motivo, secondo l'esperto, riguarda il possibile rally dei mercati obbligazionari indotto da un'eventuale inversione di rotta nella politica monetaria della FED. Difatti, Keith Wade ritiene che: "considerati gli sforzi compiuti dalla Fed per convincere i mercati di essere seriamente interessata all'inflazione e di non essere in procinto di cambiare rotta, sembrerebbe troppo presto per questo passo".

In conclusione, l'opinione di Keith Wade è quella che i tassi verranno alzati nella riunione di luglio, mentre a settembre non si aspetta modifiche. "La prossima mossa dovrebbe rivelarsi l'ultimo rialzo di questo ciclo, con successivi tagli", ha concluso l'esperto.

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