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Biden e l’inflazione record. Il piano di stimolo è più difficile (La Repubblica)

di Redazione Lapenna del Web 12 nov 2021 ore 07:37 Le news sul tuo Smartphone

borsa-usa_3Lo scorso 4 febbraio Larry Summers, segretario al Tesoro di Clinton e consigliere economico di Obama, aveva avvisato sulla possibilità che uno stimolo macroeconomico sui livelli del Secondo Conflitto Mondiale potesse scatenare pressioni inflazionistiche che non si vedevano da 31 anni. Lo ricorda Paolo Mastrolilli, su La Repubblica.

Oggi, gli USA vedono l'impennata dell'inflazione al 6,2%, e non possono più giustificarlo come un fenomeno "transitorio" - con il pacchetto infrastrutture umane da 1750 miliardi di dollari che rischia di saltare insieme alla presidenza per via della percezione negativa degli elettori alla vista della risalita dei prezzi.

Secondo quanto su La Repubblica, per soddisfare gli obiettivi elettorali "Biden aveva appoggiato gli stimoli pubblici all'economia e i sussidi alle famiglie, con tassi Fed ai minimi storici". Tra le possibili soluzioni, scrive Mastrolilli, "il presidente cerca di dipingere il pacchetto come un rimedio, perché ridurrà i costi di molti servizi. Preme per l’aumento della produzione di petrolio, e non esclude di ricorrere alle riserve strategiche. La Fed poi potrebbe agire sui tassi entro la fine dell’anno, e gli analisti si aspettano due rialzi nel 2022".

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