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BCE, primo taglio dei tassi a giugno 2024?

di Redazione Lapenna del Web 15 dic 2023 ore 10:58 Le news sul tuo Smartphone

bce-buildingMartin Wolburg - senior economist di Generali Investments - ha analizzato l'esito della riunione del 14 dicembre 2023 del Consiglio direttivo della BCE, che ha lasciato invariati i tassi di riferimento, in linea con le aspettative, oltre a eliminare gradualmente i reinvestimenti completi del PEPP entro la seconda metà del 2024, adottando un atteggiamento meno aggressivo.

Secondo Martin Wolburg, il Consiglio direttivo ha adottato un tono più equilibrato e non vede più l'inflazione come "troppo alta per troppo tempo", ma solo una pressione sui prezzi interni che "rimarrà elevata". L'esperto ha aggiunto che nelle domande e risposte la presidente Christine Lagarde ha fatto capire che i dati salariali in arrivo nel corso del primo semestre del 2024 saranno di grande importanza.

Con riferimento alla decisione di anticipare la fine dei reinvestimenti completi del PEPP, Martin Wolburg ha evidenziato che la ragione principale fornita è la normalizzazione dei bilanci, ma perpepisce anche la fiducia che i reinvestimenti del PEPP come prima linea di difesa per combattere la frammentazione finanziaria non saranno necessari.

Nel complesso, l'esperto ritiene che siano stati trasmessi segnali che la BCE sia in procinto di cambiare rotta nel 2024, anche se Christine Lagarde ha cercato di smorzare le speculazioni su un rapido taglio dei tassi. "Riteniamo ancora molto probabile un primo taglio dei tassi entro giugno 2024", prevede l'esperto.

Secondo le sue previsioni, il primo taglio dei tassi a giugno 2024 è ancora lo scenario più probabile. La BCE, a suo avviso, sta chiaramente prevedendo tagli dei tassi ora, ma che voglia deliberatamente lasciare aperto l'inizio del ciclo di allentamento. Martin Wolburg ritiene che la discussione si sia spostata dall'ipotesi di un nuovo rialzo a quella di un taglio.

Dato che la BCE non è riuscita a vedere lo tsunami dell'inflazione e ad agire preventivamente, l'esperto prevede che preferità peccare di cautela e attendere i dati salariali cruciali prima di tagliare i tassi.

"Il nostro scenario di base è un primo taglio dei tassi entro giugno 2024 e riteniamo probabili tagli cumulativi di 100 punti base nel 2024. I rischi sono orientati verso tagli anticipati, soprattutto se la FED dovesse tagliare forse già a marzo", ha concluso Martin Wolburg.

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