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BCE ferma: la politica monetaria resta espansiva

Mario Draghi, ha puntualizzato che il bilancio dell'istituto tornerà ai livelli del 2012, un'indicazione interpretata dagli operatori come volontà di mantenere una politica espansiva

di Edoardo Fagnani 6 nov 2014 ore 15:32

Nessuna sorpresa dalla riunione della BCE. La Banca Centrale ha confermato la propria politica monetaria, non mutando i tassi di interesse.
Il saggio di riferimento resta fermo allo 0,05%.

Nella conferenza stampa a commento delle decisioni di politica monetaria, il numero uno della BCE, Mario Draghi, ha puntualizzato che il bilancio dell'istituto tornerà ai livelli del 2012, un'indicazione interpretata dagli operatori come volontà di mantenere una politica espansiva.

draghi_4Il banchiere ha ribadito che, nel caso in cui le condizioni lo rendessero necessario, la BCE sarebbe pronta a usare misure di politica monetaria non convenzionali con l’obiettivo di riportare l’inflazione ai livelli programmati.
A questo proposito il numero uno della BCE ha minimizzato le voci di contrasti tra i componenti del board della BCE sulle misure di politica economica da addottare, definendole come normali diversità di vedute.

Draghi ha evidenziato un possibile peggioramento delle prospettive sull'economia nella zona euro, aggiungendo che la fiducia potrebbe essere minata dai crescenti rischi geopolitici.
Il banchiere stima che l'inflazione possa tornare a salire gradualmente nel corso del 2015 e del 2016, mentre nei prossimi mesi resterà agli attuali livelli.

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