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General Electric Capital, più piccola e più solida

La nomina a SIFI porterà GECC ad avere un sistema di controllo similare a quello delle banche, con criteri stringenti su livelli di capitale e sulla leva finanziaria implementabile

di Redazione Soldionline 27 giu 2013 ore 11:21

Articolo a cura di JCinvestimenti.it

Lo scorso 3 giugno 2013 General Electric Capital (GECC), ramo finanziario del notoconglomerate industriale General Electric (GE), ha ricevuto dal U.S. Financial Stability Oversight Council (FSOC) la notifica della proposta di ridefinizione del business come SIFI (Systemically Important Financial Istitution). Riteniamo lo sviluppo positivo per il profilo di credito dell’emittente con un possibile beneficio soprattutto per le obbligazioni a media-lunga scadenza e per quelle ibride di emissione meno recente.

Nomina a SIFI. Effetti sul business GECC e GE

La nomina a SIFI porterà GECC ad avere un sistema di controllo similare a quello delle banche, con criteri stringenti su livelli di capitale e sulla leva finanziaria implementabile.
Nel complesso, il riposizionamento del business di GECC andrà a migliorare il profilo di credito della divisione e del gruppo GE nel complesso.
   (1) La nomina a SIFI porterà a un piano di riduzione del rischio medio del business (già avviato nel 2009), con cessione delle attività più volatili (es. attività di investimento e prestito immobiliare, soprattutto nell’area mediterranea, credito al consumo negli Stai Uniti).
   (2) Una riduzione della dimensione di GECC rende l’eventuale supporto della capogruppo GE più credibile e fattibile economicamente rispetto al recente passato, con ovvi benefici sulla percezione di rischiosità sia su GECC sia sul gruppo nel suo complesso. In tal senso, ricordiamo che nel 2009 GE supportò GECC con circa $8,8miliardi di dollari. Di seguito l’evoluzione del peso relativo delle due divisioni del gruppo dal 2005 al 2007, nel 2012, e in termini di obiettivo finale (percentuali calcolate in base ai livelli di reddito operativo).

percentuale-di-reddito-operativo-del-gruppo-attribuibile-a-gecc-e-ge

Fonte: Barclays Capital Percentuale di reddito operativo del gruppo attribuibile a GECC e GE

   (3) La riduzione degli attivi porterà a una diminuzione anche nell’emissione di debito per finanziare tali attivi, fattore tecnico che potrà ulteriormente supportare le quotazioni dei titoli obbligazionari sul mercato.


Possibili conseguenze sulla curva GE – Scadenze medio lunghe e titoli ibridi
Una possibile conseguenza della nomina a SIFI e della conseguente ristrutturazione del business GECC potrebbe essere la compressione degli spread di rendimento sulla parte medio-lunga della curva. Infatti, mentre la parte breve ha strutturalmente beneficiato dell’income maintenance agreement esistente fra GE e GECC, che prevede l’obbligo per GE di fornire un preavviso di 5 anni prima di interrompere il supporto a GECC, la tendenza sulle scadenza superiori (soprattutto oltre i 10 anni) è verso margini di rendimento superiori, paragonabili più a quelli del settore bancario che a quelli di produttori industriali diversificati come GE. Ne consegue che i nuovi fondamentali del business, in particolare la riduzione del peso di GECC sulle attività del gruppo (e quindi l’aumento della capacità di supporto di GE), potrebbe portare beneficio alle scadenze medio-lunghe. Di seguito i margini di rendimento per settori di curva, per GECC, il settore bancario investment grade (IG Banks) e il settore Diversified Manufacturing investment grade (IG Div. Manufacturing).

margine-di-rendimento-delle-obbligazioni-gecc-vs-margini-medi-del-settore-bancario-e-dei-produttori-industriali-diversificati-statunitensi
Fonte: Barclays Capital. Margine di rendimento delle obbligazioni GECC Vs. margini medi del settore bancario e dei produttori industriali diversificati statunitensi

Tuttavia, aldilà del potenziale di compressione dei margini di rendimento sulle obbligazioni GECC a media-lunga scadenza, in questa fase d’incertezza sugli sviluppi di politica monetaria delle principali banche centrali (Fed su tutte), riteniamo prudente evitare un aumento di duration sulla componente obbligazionaria, soprattutto su titoli denominati in dollari statunitensi. Ai titoli senior a media-lunga scadenza, preferiamo il profilorischio/rendimento offerto da alcune obbligazioni ibride GECC (tutte caratterizzate da indicizzazione fix-to-floating con opzione di richiamo anticipato nel settembre ’17) , in virtù di tre principali fattori:

1 - il differenziale di rendimento alla data di richiamo anticipato
2 - la probabilità di richiamo anticipato, a nostro avviso resa più elevata proprio dal recente sviluppo della proposta di nomina a SIFI.
3 -  l’indicizzazione variabile in caso di mancato richiamo anticipato, positiva nell’attuale fase di mercato.
Per un'analisi specifica sulle caratteristiche del titolo, leggi Opportunità sugli ibridi GE Capital (Lettura su abbonamento)


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