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Oro e argento: profondo rosso

Ultime cinque sedute che vedono esclusivamente ribassi per tutte le principali commodities, nessuna delle quali attualmente registra una performance col segno più.

di Redazione Soldionline 27 giu 2013 ore 10:54
A cura di Marco Dall’Ava, di XTB Italia (marco.dallava@xtb.it)

Ultime cinque sedute che vedono esclusivamente ribassi per tutte le principali commodities, nessuna delle quali attualmente registra una performance col segno più. Un vero e proprio crollo per i metalli preziosi con l’argento e l’oro che cedono rispettivamente il 14.05% e il 10.28%. Forti perdite anche per il gas naturale che cede sette punti, dopo il rimbalzo della scorsa settimana. In forte rosso anche Crude oil e Brent quest’ultimo mostra una minor forza relativa, male grano e riso in ribasso di oltre quattro punti.

Complice il forte ribasso registrato sui mercati finanziari e il contemporaneo apprezzamento del dollaro americano il brent nelle ultime sedute ha invertito con decisione la direzionalità rialzista che lo aveva precedentemente caratterizzato non riuscendo a testare le resistenze statiche poste a 107.32- 107.52, ma invertendo prima il movimento bullish con la configurazione di un chiaro doppio massimo. Dopo la violazione del minimo relativo che divideva i due top la commodity ha definito un forte allungo ribassista arrivando nelle ultime sedute a testare quello che era diventato l’obiettivo natuarale del movimento a 100.52. L’oro nero si è portato anche leggermente sotto tale supporto raggiungendo così la soglia psicologica dei 100$ al barile da dove sta tentando un rimbalzo tecnico. A nostro avviso con l’ultima gamba ribassista è giunto al termine un movimento direzionale iniziato proprio dai massimi di periodo che potrà cosi consentire un ritorno degli acquisti e riportare la commodity fino quantomeno all’obiettivo minimo del possibile rialzo posto a 103.16. Anche gli indicatori supportano la nostra view con il raggiungimento della zona di Os e relativa configurazione di divergenze, ulteriormente rafforzata dall’outlook positivo sui mercati e da una possibile correzione sul dollar index. Come ogni mercoledì ricordiamo che alle ore 16.30 verranno diramate le scorte settimanali di petrolio, le attese sono per un deciso calo a -1.9M di barili rispetto a sette giorni fa.

Fortissimo ribasso registrato durante l’ultima ottava sui metalli preziosi così come sul gold che, dopo aver violato il fondamentale supporto posto a 1354.90, ha configurato una forte discesa raggiungendo i target ribassisti minimi evidenziati a 1311-1306 spingendosi successivamente anche oltre e definendo proprio oggi, con un breakout avvenuto già nella nottata, nuovi minimi, livelli che non vedevano dall’agosto 2010. Dopo il nuovo allungo di oggi l’oro potrebbe tuttavia aver raggiunto importanti nuovi supporti in area 1220, livello dove si è configurato un pattern armonico rialzista su timeframe giornaliero che potrà riportare la tendenza positiva nelle prossime sedute configurando quantomeno un rimbalzo tecnico dopo l’ampia discesa creatasi. I primi segnali importanti si stanno registrando già negli ultimi minuti, mentre scriviamo i prezzi stanno configurando un engulfing bullish su timeframe H4, da valutare tuttavia alla chiusura delle ore 16.00 che potrebbe rappresentare un primo importante segnale sul grafico dei prezzi di inversione di rotta. Target del movimento posto a 1309$ ed eventualmente fino a 1341$ l’oncia in seconda battuta. La view bullish verrebbe negata solo in caso di violazione dell’area supportiva a 1220 che causerebbe un nuovo scivolone fino a 1180.

Con la violazione del supporto statico a 86.39 il quadro tecnico del cotone si è indebolito nelle ultime giornate riportando così la commodity a testare la resistenza dinamica del canale discendente, che conteneva in precedenza i prezzi, trasformatosi ora in supporto per il „cambio dei ruoli“, da cui nella seduta di ieri ha rimbalzato con forza creando altresì quasi un engulfing bullish, uno dei pattern candlestick con la maggior potenza previsiva. Chiusura daily inoltre davvero molto prossima ai massimi intraday, supportata altresì da divergenze positive createsi sull’indicatore Rsi che avvallano ulteriormente la possibilità di assistere ad un ritorno degli acquisti nelle prossime sedute. Nuovo segnale positivo, nel breve termine, in caso di breakout della resistenza statica stante a 85.61 che potrà riportare la commodity fino al massimo relativo precedente del 14.06 e secondariamente sarà possibile assistere ad un test di 91.72.
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