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Mercato dollaro centrico

Sul fronte valutario ieri abbiamo assistito ad un mercato ancora dollarocentrico, con euro, sterlina e dollaro australiano su nuovi massimi relativi, seguiti da uno yen meno tonico

di Redazione Soldionline 28 apr 2015 ore 09:50

A cura di FXCM

Ne parlavamo ieri mattina in collegamento con Class CNBC. Varoufakis verrà bypassato nelle trattative tra Grecia ed Eurogruppo? La nostra risposta è stata una non risposta, nel senso che, dal punto di vista politico, non ci sentiamo in grado di portare avanti analisi di questo tipo, ma guardando i mercati una risposta ce la siamo data eccome. I rumor circolati secondo i quali Tsipras potrebbe ridimensionare il ruolo del ministro delle finanze (che rimarrebbe supervisore delle negoziazioni tra la Penisola Ellenica e l’Unione Europea) puntando sul vice ministro Tsakalotos sono stati premiati dai listini che, sul fronte europeo (tra l’altro come ci attendevamo) hanno raggiunto i minimi durante la mattinata per poi partire a rialzo e compiere nuovi massimi relativi. E’ mancata la ricorrelazione con i mercati americani, che hanno compiuto nuovi massimi prima di procedere con prese di profitto, ma dal punto di vista di scambio di flussi di capitale ciò continua ancora a fare senso, con flussi che escono dagli Usa per entrare in Europa e viceversa. Tale fenomeno potrebbe continuare a persistere fino a che non arriveranno comunicazioni certe sul fronte greco, le quali potrebbero condurre ad una ricorrelazione definitiva in caso di notizie positive, con indici europei che potrebbero a quel punto salire sulla combinazione di QE e fiducia per la Grecia e con quelli americani che potrebbero anche compiere nuovi massimi assoluti (nel momento in cui le aspettative per i rialzi di tassi dovessero consolidarsi oltre l’autunno, scenario probabile a nostro parere). In caso contrario, ragioneremo sul da farsi.
dollaro7_1Sul fronte valutario ieri abbiamo assistito ad un mercato ancora dollarocentrico, con euro, sterlina e dollaro australiano su nuovi massimi relativi, seguiti da uno yen meno tonico che si mantiene sotto le resistenze di 118.75 (supporti per il cambio UsdJpy) e per la giornata di oggi potremmo assistere alla continuazione di queste dinamiche (con una pausa a partire dalle ore 10.30 a causa della pubblicazione del Pil UK, il quale potrebbe incidere in maniera isolata sulla sterlina) grazie anche alla pubblicazione dei dati sulla fiducia dei consumatori americani che, nel momento in cui dovessero superare le attese pari a 102.5 potrebbero condurre il greenback su nuovi livelli di massimi relativi contro le major (con il punto di domanda sullo yen, ma data la poca stabilità delle correlazioni intramarket non andremo a valutare acquisti di divisa nipponica soltanto poiché in ritardo rispetto ad eur, gbp e aud), o viceversa in caso contrario, con la partenza di prese di profitto non ancora da considerare come giro a ribasso del trend per il dollaro.

 
ANALISI TECNICA VALUTE
Euro-Dollaro

L’area di supporto individuata ieri, con zona 1.08 ¼ come eventuale area di potenziali reverse delle posizioni ha sostanzialmente tenuto, con i prezzi che si sono portati su 1.0900 tentando anche degli approfondimenti rialzisti verso 1.0940, non raggiunto per una quindicina di punti. Ci troviamo ora con prezzi che si trovano nei pressi della media a 21 oraria e sopra la 21 a 4 ore e seguiamo con attenzione la possibilità di assistere a tentativi di rotture rialziste da poter valutare oltre area 1.0905 per estensioni verso i massimi di ieri ed eventualmente 1.0940, dove diventerà importante seguire la potenziale formazione di una divergenza ribassista a 4 ore. Nel momento in cui i prezzi dovessero ripiegare verso area 1.0840, potrebbe essere possibile valutare degli acquisti in limit per ritorni verso 1.0880 e 1.0920 tenendo conto che, in caso di superamento dei minimi di ieri (area 0810 come trigger), le quotazioni potrebbero tentare estensioni verso 1.07 ¾.

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Dollaro-Yen

Continua la davvero brutta situazione tecnica del cambio che però non porta a grossi danni nel momento in cui i livelli tecnici intraday non vengono rispettati, data la volatilità tendenzialmente contenuta ed il rispetto dei livelli tecnici di medio periodo. Continuiamo a monitorare con le pinze i prezzi, andando per oggi a ragionare su potenziali superamenti a ribasso dell’area di 118.90, oltre la quale il mercato potrebbe tentare il raggiungimento di area 118 ¾ ed eventuali estensioni verso 118.55. Nel momento in cui dovessimo assistere a rotture a rialzo di area 119 ¼ i prezzi potrebbero tentare delle estensioni verso 119.40 ed eventualmente 60.

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Sterlina-Dollaro
Buona la situazione tecnica del cable che, prima di partire a rialzo verso i target individuati in 1.5220 e 1.5250, ha rotto a ribasso l’area di congestione della notte, fermandosi esattamente sulle proiezioni ribassiste della congestione che sono andate a coincidere con i supporti passanti tra 1.5110 e 1.5080. Siamo ora sopra la media a 21 oraria all’interno di una congestione che si sta muovendo tra 1.5215 e 1.5260 e si potrebbe sfruttare la situazione come ieri, valutando potenziali acquisti di sterlina in area 1.5220 (con 1.5205 come area difensiva per estensioni su 1.5080) per ripartenze verso 1.5295 che, se raggiunto senza divergenze ribassiste orarie in atto, potrebbe lasciare spazio verso 1.53 ¼.

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DOLLARO AMERICANO - DOLLARO AUSTRALIANO

Tenuta delle resistenze inizialmente, con prezzi che sono andati a rompere a rialzo durante le vendite di dolalro generalizzate del pomeriggio con buoni aumenti di volatilità che hanno portato al superamento di 0.7855 con estensioni che non hanno ancora raggiunto area 0.7900 e che, per il momento, si sono fermate a 0.7880. Per chi fosse ancora in posizione da ieri, l’idea è quella di proteggersi con stop in pari per attendere l’eventuale estensione verso 0.7900, per chi non fosse in posizione non vediamo altro che la possibilità di attendere eventuali storni verso l’area di 0.7835, dove eventualmente valutare potenziali acquisti di aussie per ritorni verso i massimi e 0.7900, soltanto nel caso in cui non dovesse formarsi una divergenza ribassista a 4 ore, nel qual caso l’area di 0.78 ¼ potrebbe rivelarsi un buon trigger per valutare eventuali accelerazioni verso 0.7790 e 0.77 ¾.

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