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La valutazione dello Yuan al centro degli incontri tra Stati Uniti e Cina

Geithner ha commentato che la Cina e gli Stati Uniti condividono strette relazioni sui temi della crescita economica, della stabilità finanziaria e della non proliferazione

di Redazione Soldionline 13 gen 2012 ore 14:34
di Jonathan Assia, CEO di eToro

Il segretario statunitense del Tesoro Tim Geithner sta incontrando questa settimana il Premier Wen Jiabao e altri rappresentanti cinesi nel tentativo di ridurre il gap commerciale con la Cina e risolvere le controversie sul tasso di cambio dello Yuan. Geithner ha commentato che la Cina e gli Stati Uniti condividono strette relazioni sui temi della crescita economica, della stabilità finanziaria e della non proliferazione. Il Vice Premier cinese Wang ha detto che i due paesi hanno una serie di questioni da discutere in materia di economia, finanza, commercio e investimenti. Wang ha detto che “a parte l'aspetto bilaterale, stiamo avendo importanti collaborazioni anche nell’arena multilaterale e globale in ambito di economia, finanza, politiche commerciali e pure degli affari correlati al G-20."
Il Dipartimento del Tesoro ha affermato che lo Yuan è sottovalutato e gli Stati Uniti vogliono cambiamenti politici che portino una maggiore flessibilità dei tassi di cambio. Lo Yuan è scambiato intorno a 6,3150. Gli economisti ritengono che il valore reale dello Yuan debba aumentare dal 10 al 20 per cento. La Cina è il più grande detentore straniero del debito USA per un ammontare pari a circa 1.130 miliardi dollari.
Secondo le aspettative, la crescita cinese dovrebbe rallentare fino al 8,5% quest'anno, rispetto alla crescita del 9,2% registrato nel 2011. A dicembre, la Banca del Popolo di Cina ha abbassato il coefficiente di riserva per le banche nel tentativo di stimolare la crescita. I prezzi degli immobili in Cina sono crollati negli ultimi mesi, facendo “affondare” tantissimi proprietari di casa sotto il peso dei propri mutui.
La maggior parte degli indici azionari asiatici sono cresciuti, fatta eccezione per l'indice di Shanghai. Il giapponese Nikkei è salito dello 0,3%, l'Hang Seng è salito dello 0,78%, l'indice di Shanghai è sceso dello 0,42% e l'australiano S&P ASX è salito dello 0,86%. I trader di OpenBook - la piattaforma del social network di investimenti eToro – hanno principalmente negoziato a breve la coppia Dollaro Australiano/Dollaro Americano con limiti medi a 1,0200 e stop a 1,0350.

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