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La Grecia non spaventa (per ora)

Da monitorare gli sviluppi dei negoziati tra Grecia e Unione Europea, con la volatilità dunque che è destinata perfino ad aumentare nelle prossime settimane

di Redazione Soldionline 27 apr 2015 ore 11:45

A cura di FXCM

Osservando la dinamica dei prezzi della settimana che ci siamo appena lasciati alle spalle non si può di certo affermare che la volatilità abbia latitato. Pur senza spunti interessanti sul fronte delle pubblicazioni macro, i movimenti di mercato sono stati davvero rilevanti e non sempre di immediata interpretazione. Abbiamo assistito infatti, su base giornaliera, ad escursioni di prezzo che hanno spesso sovraperformato la media storica devi vari strumenti finanziari sul mercato valutario, così come sul comparto azionario e in maniera più frazionata su quello delle commodities. Nonostante dunque in ottica di market mover la settimana risultasse tra le più scarne del recente passato - con l’assenza di un vero propulsore in grado di spingere i mercati verso forti strappi e condurre dunque ai famosi breakout della volatilità forieri di direzionalità -  si è osservato il cambio Eurodollaro testare i supporti in area 1,0675 per poi riportarsi sulle resistenze fino a 1,09, mentre l’altro benchmark rappresentato dall’indice tedesco Dax ha assunto maggiormente i contorni ribassisti in multiday che potrebbero delinearsi con chiarezza su potenziali brekout sotto il supporto fondamentale a 11.600 punti.
grecia6_1Resteranno da monitorare gli sviluppi dei negoziati tra Grecia e Unione Europea, con la volatilità dunque che è destinata perfino ad aumentare nelle prossime settimane. Dall’Eurogruppo di venerdì intanto non arrivano buone notizie, con i mercati che tuttavia resistono senza punire quanto comunicatoci dai ministri finanziari dell’Eurozona, ovvero che il ministro delle finanze greco Varoufakis sembrerebbe un dilettante (sull’abbigliamento potrebbero anche avere ragione, siamo favorevoli alla concretezza piuttosto che all’etichetta, questo è vero, ma una cravatta si sarebbe potuta indossare). Parole forti verso una persona additata di continuare a tenere delle “lezioni” anziché agire, una persona che sta cercando di far rifinanziare il debito grazie agli aiuti da parte della UE anziché rifinanziarlo con le proprie risorse e che ha espresso perplessità ed ansia relativamente alle tempistiche che si stanno verificando prima di arrivare ad accordi concerti. Grossi punti di domanda dunque per gli investitori di fronte ad una certezza: il braccio di ferro tra chi non vuole vendere la propria terra e le proprie persone e chi invece vuole fare le prime prove di impoverimento programmato di una Nazione. Nessun dato particolarmente rilevante per quanto concerne la giornata di oggi che potrebbe portare con sé movimenti ancora dollarocentrici, con borse che non hanno mostrato reazioni particolari e che, in caso di rottura dei massimi relativi in America questo pomeriggio, potrebbero tentare delle ricorrelazioni sull’asse Usa/Europa (con quest’ultima che per ora rimane alla ricerca di resistenze di breve da sfruttare per vendite con stop e reverse sopra gli ultimi massimi).



ANALISI TECNICA VALUTE
Euro-Dollaro

Ottima la partenza dell’euro venerdì mattina con il raggiungimento di tutti i target studiati. Ci troviamo ora con prezzi nei pressi della media a 21 oraria e sopra la 21 a 4 ore, con l’area statica passante per tra 1.0835 e 1.0850 che potrebbe risultare propedeutica a potenziali ripartenze verso 1.0880 e 1.09 figura, area che se raggiunta con stocastico orario non in ipercomprato e  d uno a 4 ore girato a rialzo (indipendentemente dalla zona in cui si trova) potrebbe lasciare spazio a tentativi di estensione verso 1.0940, dove valutare l’eventuale formazione di una potenziale divergenza ribassista a 4 ore (in caso di parte4nza diretta oltre area 1.0885 i target potrebbero risultare comunque quelli visti). Nel momento in cui i prezzi dovessero superare a ribasso l’area di 1.08 ¼ potremmo assistere a tentativi di ridimensionamenti verso 1.08 figura e 1.07 ¾, area che se raggiunta potrebbe portarci a valutare l’eventuale tenuta di parte di posizioni corte per estensioni potenziali verso 1.0755.

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Dollaro-Yen

La divergenza rialzista oraria che stavamo seguendo per ipotizzare acquisti di dollaro in limit contro lo yen sull’area di 119.10 si è formata pochi punti più sopra portando a riprese che si sono interrotte sui punti di massimo precedenti prima di partire con un ribasso che è andato a rendere ordinato dal punto di vista tecnico il cambio. Abbiamo infatti assistito ad un buon aumento di volatilità, con l’allontanamento dei prezzi dalla media a 21 oraria che ora, insieme all’area statica che si distribuisce tra 119.05 e 119.20, potrebbe rappresentare una zona dove valutare eventuali acquisti di yen, con l’idea che ritorni sopra area 119.35 potrebbero lasciare spazio a tentativi di ripresa verso 119.50, area dove a 4 ore transita la media a 100 e dove si stabiliscono i massimi precedenti statici, zona che se raggiunta con buon momentum e con stocastico a 4 ore ben indirizzato a rialzo e lontano dall’ipercomprato potrebbe lasciare spazio a tentativi di approfondimenti verso 119.90. Target in caso di tenuta delle resistenze possono essere individuati in 118.80 e 118.55.

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Sterlina-Dollaro
Ottima la rottura a rialzo dell’area studiata in 1.5085 venerdì, con il raggiungimento di entrambi i target studiati, data la mancata formazione della potenziale divergenza ribassista a 4 ore sui primi target posti a 1.5130. Ci troviamo ora in congestione sopra la media a 21 oraria, all’interno di un rettangolo che potrebbe essere lavorato con ordini OcO per acquistare in caso di rottura rialzista o vendere nel momento in cui le quotazioni dovessero tentare delle rotture ribassiste, per accelerazioni pari all’altezza della congestione in entrambi i casi. Considerando però il fatto che i prezzi si trovano sopra la media a 21 oraria e all’interno di una potenziale figura di continuazione rialzista, valuteremmo la possibilità di ragionare su acquisti in limit sull’area statica passante tra 1.5140 e 1.5155, con scenari difensivi a partire da 1.5135, per ritorni verso i massimi della notte ed estensioni verso 1.5220 ed eventualmente (se non si formano divergenze ribassiste orarie) 1.5250.

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DOLLARO AMERICANO - DOLLARO AUSTRALIANO

Buona sia la rottura rialzista di area 0.7815 per il raggiungimento di 0.7840, sia lo stazionamento dei prezzi all’interno dell’area passante tra 0.7810 e 0.7840, zona di potenziale vendita che continuiamo a seguire anche oggi, con stop e reverse sopra area 0.7855 per eventuali estensioni verso area 0.7900 (dove evantualmente valutare la potenziale formazione di una divergenza ribassista a 4 ore). Nel momento in cui i prezzi dovessero mantenersi sotto le resistenze viste, potremmo assistere a tentativi di ripiegamento verso 0.7760 (0.7800 buono scoglio statico e dinamico), dove eventualmente curare potenziali estensioni verso 0.7715, dove eventualmente valutare la tenuta di parte di posizioni per cercare ulteriori approfondimenti (questa notte parlerà anche Stevens della RBA).

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