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La BCE e l’euro

Oggi è il turno della BCE. L’istituto di Francoforte, guidato da Draghi, non andrà a modificare né il costo del denaro (ormai ai minimi storici e possibili) né i piani di azione straordinari comunicati al mercato dopo l’ultima riunione

di Redazione Soldionline 2 ott 2014 ore 09:39

A cura di FXCM

 Tutti aspetteremo con ansia commenti sulla situazione inflazionistica (o sarebbe meglio dire disinflazionistica), soprattutto dopo il dato di due giorni fa che ha mostrato un’ulteriore discesa allo 0.7% delle variazioni dei prezzi oltre che eventuali comunicazioni circa i piani di acquisti ABS che potrebbero essere comunicate. Chiaro è come le attese non si rivolgano a nessun tipo di nuovo interventismo, siamo di fronte a momenti in cui occorrerà procedere con gli acquisti di asset backed securities ed attendere. Attendere che si realizzino o meno gli effetti (leggasi trasmissione del credito ad aziende e famiglie) del nuovo TLTRO, con il quale sono stati allocati meno di 85 miliardi di euro, meno delle più basse aspettative, grazie anche ai più bassi tassi decisi.
bce_12La moneta unica europea ha cercato dei rimbalzi durante la giornata di ieri, rimbalzi che possono essere considerati tecnici ma che non cambiamo, per il momento, il quadro ribassista dell’euro che contro il dollaro americano sta iniziando a formare delle lievi divergenze rialziste che se confermate potrebbero portare alla ricerca di resistenze passanti per area 1.2825/60, livelli che potrebbero intervenire a frenare questi eventuali rimbalzi (si veda un grafico giornaliero per comprendere come qui passino i punti statici precedenti e la media a 21). Per la giornata di oggi, non escludiamo eventuali ribassi (che potrebbero arrivare in caso di ripetizione di una retorica che non dà nessun nuovo spunto di riflessione) e saremo pronti a valutare approfondimenti delle correzioni, nel momento in cui il mercato dovesse aver scontato già tutto sull’euro. Appuntamento alle ore 14.30 in diretta nella nostra Live Trading Room per seguire la conferenza stampa di Draghi, che oggi si terrà da Napoli.

ANALISI TECNICA VALUTE
EurUsd

Siamo arrivati questa notte alle aree di resistenze ultime che seguiamo da ieri. Su un grafico orario siamo nei pressi della media a 100 e delle resistenze statiche, situazione che su un 4 ore si traduce in prezzi nei pressi della media a 21, aree che potrebbero intervenire a favore di acquisti di dollaro per ritorni, come detto ieri, dapprima su 1.2635 ed eventualmente i minimi sotto 1.26 figura, che se dovessero essere raggiunti con stocastico orario lontano dall’ipervenduto, potrebbero dare il la a tentativi di approfondimento verso 1.2500, con 1.2540 a potenziale freno delle rotture. Ritorni sopra area 1.2695 potrebbero portare a tentativi di raggiungimento di 1.2715 che fino a quando non dovesse essere superato potrebbe intervenire come resistenza e che se superato potrebbe lasciare spazio verso il più importante 1.2740, oltre il quale la ripartenza verso le resistenze ultime giornaliere potrebbe divenire definitiva.

UsdJpy
La divergenza ribassista individuata ha cominciato a fare il suo dovere (si guardi un grafico a 4 ore), accompagnando i prezzi sotto area 109.15, con buone prime estensioni verso 108.75 che per il momento sta intervenendo come supporto ad impedire il raggiungimento di area 108.40, target ultimi relativi alla figura di correzione seguita. Tra i prezzi attuali e 108. ¼ si distribuiscono i supporti a 4 ore, con un grafico orario che sembra offrire due possibilità operative di attesa. Attesa del rimbalzo fino alle resistenze posizionate sugli ultimi punti statici (che corrispondono alla media a 21) dove potrebbe essere possibile valutare acquisti di yen, per ritorni verso 108.80, 108.40 ed i minimi oppure di attesa di rotture ribassiste dirette che potrebbero portare i prezzi al raggiungimento dell’area di minimo indicata, dove potrebbe essere possibile seguire la formazione di una divergenza rialzista oraria che potrebbe essere lavorata per primi target passanti per 108.65. In caso di superamento di area 109.35 il mercato potrebbe tentare estensioni verso 109.75.

GbpUsd
Ci troviamo all’interno delle aree di resistenza studiate ieri, con il livello passante per 1.6255 che continua a mostrare la sua validità, unitamente al non ancora raggiunto 1.6285 che insieme al primo livello indicato va a formare una buona area di resistenza sulla quale pensare ad eventuali vendite di sterline, tenendo conto che ritorni sopra area 1.6305 potrebbero portare a tentativi di estensione verso 1.6340 e 1.6375, mentre in caso di tenuta potrebbe essere possibile valutare tentativi di ritorno dapprima verso 1.6235 (in caso di raggiungimento delle ultime resistenze)e poi sui minimi, minimi che rappresenterebbero i primi target in caso di tenuta delle prime resistenze.

AudUsd
Stoppata l’operatività sul dollaro australiano, dove il superamento di area 0.8750 ha portato alla decisione di uscire da eventuali posizioni corte di aussie senza valutare dei reverse, data la lontananza di punti che avrebbero potuto attirare nuvole di ordini di acquisto (sia per stop che per entry). Parliamo di area 0.8830, che potrebbe intervenire come resistenza sulla quale pensare ad acquisti di dollaro americano se si vuole lavorare su un time frame a 4 ore, tenendo conto che oltre tale area il mercato potrebbe tentare delle accelerazioni verso 0.8860 e 0.8890. Se ci si concentra su time frame orari ci troviamo in una situazione di potenziale attesa per ritorni sui supporti di breve, passanti per area 0.8850/65, dove poter valutare eventuali acquisti in caso di stocastico orario scarico, per ritorni verso 0.8800  ed estensioni verso 0.8860 soltanto in caso di superamento delle resistenze a 4 ore.

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