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L'oro può scendere fino a 1.300 dollari all'oncia

Lo scorso 12 aprile, il mercato dei futures sull’oro al Comex ha registrato una notevole pressione di vendite sul contratto a giugno, per un valore che ammonta a circa a 3,4 milioni di once, pari a 100 tonnellate

di Redazione Soldionline 17 apr 2013 ore 16:38
Articolo a cura di Jeremy Baker - Vontobel

Lo scorso 12 aprile, il mercato dei futures sull’oro al Comex ha registrato una notevole pressione di vendite sul contratto a giugno, per un valore che ammonta a circa a 3,4 milioni di once, pari a 100 tonnellate. Questa iniziale attività di vendita ha spinto al ribasso le quotazioni del metallo prezioso fino a 1.491 usd/oncia (future a giugno). Non è finita qui. Il mercato dell’oro è stato infatti colpito da un’ulteriore ondata di vendite, per un valore stimato intorno ai 10 milioni di once, pari a 300 tonnellate di oro. La conseguente pressione delle vendite ha spinto il prezzo del metallo giallo ai minimi intraday a 1.476 usd/oncia. Il prezzo dell’oro è poi riuscito a rimbalzare lievemente, chiudendo a 1.501 usd/oncia. Anche il 15 aprile, si è registrata una certa pressione di vendite, che ha ulteriormente inasprito la fase ribassista.

Catalizzatore?
Non è ancora stato identificato un singolo catalizzatore che abbia innescato l’enorme sell-off sull’oro. Si tratta probabilmente della combinazione di diversi fattori, che ha portato i maggiori investitori a liquidare le loro posizioni, facendo sì a loro volta che la quotazione dell’oro toccasse alcuni livelli tecnici chiave. Tra i fattori ribassisti possiamo comprendere gli ultimi dati macro deludenti che hanno nuovamente sollevato timori sulla minaccia di deflazione, piuttosto che inflazione, le discussioni interne al FOMC circa la riduzione dell’allentamento quantitativo e la possibilità che Cipro inizi a vendere le proprie riserve auree.

E ora?

In un periodo così volatile, i punti di vista tecnici dei singoli mercati rappresentano spesso un buon indicatore della direzione dei prezzi. Considerando i dati settimanali dei prezzi e i possibili livelli di ritracciamento dai minimi di ottobre 2009 ai massimi di settembre 2011, il livello che l’oro potrebbe raggiungere nel breve termine è di circa 1.300 usd/oncia. Ciò equivale al 50% della linea di ritracciamento del periodo. A prima vista questi livelli possono sembrare estremi, ma abbiamo appena iniziato a rilevare flussi in uscita dall’oro da parte degli ETF ed è molto probabile che si registrino nuove uscite, con gli investitori retail che liquidano le loro posizioni, pertanto questa previsione non è poi così esasperata.
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