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Euro e dollaro: correzioni in arrivo?

Ancora 200 punti. In una giornata. La moneta unica europea continua imperterrita la sua strada di svalutazione contro il dollaro americano andando a perdere quasi il 2% in un giorno ed incontrando dei flussi di vendita anche durante la notte

di Redazione Soldionline 12 mar 2015 ore 09:46

A cura di FXCM.it

Ancora 200 punti. In una giornata. La moneta unica europea continua imperterrita la sua strada di svalutazione contro il dollaro americano andando a perdere quasi il 2% in un giorno ed incontrando dei flussi di vendita anche durante la notte, momento durante il quale, tipicamente, il mercato valutario sulle divise cosiddette europee non trova degli scambi importanti a causa del fatto che i flussi fisici di denaro riguardano soprattutto il dollaro contro le divise asiatiche. Ancora 200 punti. In una giornata. Dopo discese che, se ci concentriamo sulle ultime due settimane di scambi, hanno portato la moneta unica a perdere circa l’8% (900 punti) a fronte di correzioni, che quando sono provate a partire non si sono mai spinte oltre gli 80 punti. Ancora 200 punti. In una giornata. Dopo quelle che abbiamo appena definito correzioni che correzioni non sono state, almeno per il momento. Si è trattato infatti di fasi di consolidamento prima di ripartire con flussi di vendita che, come visto anche ieri, hanno interessato l’euro in generale contro la maggior parte delle divise contro cui è quotato e che sono stati cavalcati anche dalla maggior parte dei trader retail, non ancora giratisi lunghi sull’euro seguendo la nefasta abitudine di andare a tentare di anticipare delle inversioni di mercato cercando di comprare i minimi (o di vendere i massimi). Il trend senza dubbio rimane ribassista, abbiamo ragionato sulle motivazioni e sui driver nel corso dei nostri aggiornamenti precedenti, per cui seguiremo con attenzione tutti gli eventuali storni che potrebbero partire per studiare aree di resistenza all’interno delle quali valutare eventuali vendite di euro (se, chiaramente, dovessero verificarsi le condizioni da nostro metodo), con l’accortezza di proteggersi con stop e senza evitare degli eventuali reverse verso l’alto, riferendoci però soltanto ad orizzonti intraday, dal momento che questa mattina il mercato sta scardinando il limite di rimbalzo medio mostratoci fino ad ora a partire dalla fine di febbraio, mostrandoci altresì una voglia fisiologica di correggere e prendere profitto. Un’operatività che potrebbe essere seguita anche sul dollaro americano, acquistato a mani basse contro tutte le major (se si osserva un grafico del Dollar Index siamo passati da 11,750 punti a 12,120 su un paniere pesato tra euro, sterlina, dollaro australiano e yen), il quale potrebbe cercare delle correzioni da poter lavorare a ribasso, se sorpassati determinati livelli.

ANALISI TECNICA VALUTE
euro_dollaro_3EURO-DOLLARO
Ottima tenuta delle resistenze sull’euro con approfondimenti anche sotto i livelli di trigger studiati per chi avesse voluto valutare eventuali operatività in rottura, con il raggiungimento dei target indicati in 1.0615 e raggiunti durante pe prime ore della mattinata, per poi procedere con rotture che hanno portato a perdere ulteriori 100 punti. Siamo ora con il mercato che sta tentando dei rimbalzi, come visto superiori agli 80 punti che hanno caratterizzato le fasi di consolidamento sulle ultime discese, con stocastico orario in divergenza rialzista che ci permette di curare le aree di resistenza statiche passanti tra 1.0630 e 1.0675, all’interno della quale poter eventualmente valutare potenziali posizionamenti lunghi di dollaro, a partire però da area 1.0655 in su, con l’idea che se il mercato dovesse tentare accelerazioni oltre 1.0685 potrebbe tentare delle estensioni verso 1. 07 ¼, da valutare in caso di non esaurimento della divergenza. Nel momento in cui i prezzi dovessero tornare a scendere senza raggiungere gli eventuali livelli di valutazione potenziale di acquisti di dollaro, l’idea è quella di seguire potenziali approfondimenti sotto zona 1.0565, per potenziali tentativi di estensione verso i minimi.

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DOLLARO-YEN
Ottime le aree che potremmo definire di “non-azione” studiate ieri, con il mercato mantenutosi all’interno di esse senza farci intraprendere nessun tipo di operatività direzionale, vista anche la bassa volatilità stimata sul cambio, andando a completare durante le primissime ore del mattino la divergenza ribassista oraria messa in cantiere ieri, sulla quale non abbiamo potuto lavorare a causa del fattore temporale di formazione. L’idea rimane quella di seguire potenziali estensioni oltre area 121.65, ovvero di seguire eventuali approfondimenti sotto area 121.10, oltre la quale i prezzi potrebbero tentare il raggiungimento di area 120.60/75, dove eventualmente valutare il posizionamento dello stocastico orario che, se dovesse trovarsi in zona di ipervenduto e girato a rialzo, potrebbe suggerire delle possibili ripartenze del dollaro. Nel momento in cui i prezzi dovessero appoggiarsi ai primi supporti passanti per 121.10 e ripartire, l’idea è quella di segire potenziali superamenti di area 121.45, oltre la quale potremmo aspettarci dei tentativi di risalita verso 121.65 ed eventualmente, in caso di stocastico orario lontano dall’ipercomprato, i massimi. Attenzione ad un 4 ore, scenario di potenziale pera cotta ribassista che potrebbe attivarsi in caso di correzione totale del dollaro americano che seguiremo attentamente durante tutta la giornata.

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DOLLARO-STERLINA

Ottime soddisfazioni anche sul cable, che ha raggiunto i target ipotizzati dopo aver visto e sentito le resistenze tenere, con approfondimenti fino a compiere nuovi minimi relativi in area 1.4900. Siamo anche qui in correzione, con i prezzi che potrebbero tentare degli avvicinamenti ad area 1.50 ¼ / ½, dove eventualmente valutare possibili acquisti di dollaro per ritorni verso 1.49 ¾, 1.4940 ed i minimi, tenendo conto che in caso di ripartenza oltre area 1.5085 il mercato potrebbe tentare delle estensioni verso 1.5130, conil livello di eventuale reverse che però non va ad intercettare delle potenziali chiare nuvole di ordini, il che ci obbliga a considerare degli stop stretti in caso di giro a rialzo del mercato (se pensiamo ad area 65 non ci allontaniamo da indicazioni che potrebbero fare senso dal punto di vista del R/R, creato questa volta).

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DOLLARO AMERICANO - DOLLARO AUSTRALIANO
Mancato raggiungimento delle resistenze e mancata operatività sull’aussie, che questa mattina sta correggendo pesantemente a rialzo andando a seguire i movimenti visti sul neozelandese dopo la decisione da parte della RBNZ di mantenere i tassi al 3.50%. Seguiamo un 4 ore, dove il mercato è in divergenza tra prezzi e stocastico, per ragionare su eventuali frenate sulle quali poter pensare a posizionamenti corti di australiano, su livelli che studieremo insieme all’interno della Live Trading Room.

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