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E' una gara a chi svaluta di più: prima la sterlina, ora il franco svizzero

In una settimana abbastanza tranquilla, con le borse azionarie che hanno messo a segno discreti recuperi (Wall Street + 10% e Milano + 7.00%), quattro eventi hanno mosso le acque appena appena increspate...

di Redazione Soldionline 16 mar 2009 ore 11:00

a cura di Natalino Bittanti di www.salex.it


Commento introduttivo :

In una settimana abbastanza tranquilla, con le borse azionarie che hanno messo a segno discreti recuperi (Wall Street + 10% e Milano + 7.00%),  quattro eventi hanno mosso le acque appena appena increspate:

  1. la mossa della Banca Nazionale Svizzera decisa giovedì 12 marzo, basata sul concetto : se tutti muoiono dal desiderio di svalutare , allora ci si mette anche noi; ma se tutti svalutano, chi rivaluta?
  2. Il discorso di Wen Jiabao, alla chiusura della sessione dei lavori dell'Assemblea Nazionale, in cui si parla in modo molto esplicito degli investimenti in dollari da parte della Cina (Treasury Bonds e altri assets espressi in dollari) e delle preoccupazioni in merito;
  3. I dati sulle vendite di auto in Europa nel mese di febbraio;
  4. La lettera ai dipendenti della Citigroup sull'andamento (positivo) dei primi due mesi del 2009.


La Speranza (per una ripresa non effimera dei mercati azionari) nasce da alcuni fattori:

  1. la Cina come baluardo di tenuta
  2. alcuni indici macroeconomici in miglioramento
  3. il baltic dry index stabile o in recupero
  4. incentivi auto in Europa con effetti positivi sulle vendite per i prossimi tre mesi
  5. le vacanze e il turismo  pasquale  tengono a buon livello (quando la situazione appare critica, chi può si concede una vacanza).

Lettura degli eventi della settimana

  1. la mossa della BNS - 12 marzo 2009
  2. Cina : Wen Jiabao e gli assets cinesi investiti in Treasury Bonds Usa
  3. il ritorno in carcere di Bernard Madoff, riconosciutosi colpevole di tutti gli 11 reati ascrittigli
  4. le prefetture e la Vigilanza di Banca d'italia
  5. allentamento del segreto bancario per alcuni dei c.d. paradisi fiscali

Wen Jiabao, la Cina e i dollari posseduti

"We have lent a huge amount of money to the U.S., so of course we are concerned about the safety for our assets. Frankly speaking, I do have some worries".  Queste le parole di Wen ad una specifica domanda. La Cina possiede attuualmente riserve valutarie per 1.946 miliardi di usd., prevalentemente in dollari usa. Dei quali, 700 investiti direttamente in Treasury Bonds del Governo americano. Wen ha puntualizzato che la Cina vuole la stabilità dello yuan , ancorato da tempo al livello di 6.84 yuan per 1 dollaro e che tale parità è stata mantenuta anche quando (recentemente) il dollaro è salito contro molte monete dell'Asia (concorrenti diretti della Cina) e contro Euro. La Cina sta lavorando per mantenere un ritmo di sviluppo adeguato, impegnando le risorse necessarie. E si augura che gli Stati Uniti onorino i loro debiti e mantengano stabile la parità del dollaro.
Barack Obama rassicura (anche al G20 di Londra) il partner Cina sulla solvibilità degli Stati Uniti.

Baltic Dry index

L'indice in questione è risalito ulteriormente, toccando quota 2.167 nella settimana che si è chiusa al 6 marzo 2009. L'indice si è mantenuto attorno a 2.150 nella settimana conclusasi il 13 marzo.

Vendite di auto in Europa nel mese di Febbraio 2009

Nazione

% sul mese di

 

febbraio 2008

 

 

Germania

+ 21.5%

Polonia

+  7.3%

Rep.Ceca

-  7.7%

Francia

- 13.2%

Italia

- 18.3%

Gran Bretagna

- 21.9%

Ungheria

- 46.4%

Spagna

- 48.8%

Irlanda

- 62.9%

Romania

- 66.5%

Islanda

- 83.6%

Fiat: in Germania + 44.8% (riferimento + 21.5%) - in Francia + 0.2% (riferimento - 13.2%)

 

Disgregazione socio-politica in alcune aree del mondo  -  un fatto emblematico a Sony France -

Da Reuters U.K. del 13 marzo 2009 ore 9.06 a.m.:

Serge Foucher, Ceo dell'impianto Sony di Pontonx- sur- l'Adour, e alcuni managers della fabbrica sono stati sequestrati giovedì 12 marzo e rinchiusi nella fabbrica stessa dai 311 dipendenti Sony per negoziare migliori condizioni per il licenziamento (dovuto alla chiusura dell'impianto, prevista per il 17 aprile 2009). Alcuni lavoratori hanno anche bloccato l'accesso alla fabbrica ponendo di traverso, sulla strada di accesso, tronchi d'albero. Nella mattinata di venerdì, i managers sono stati liberati mentre Foucher, sotto scorta della polizia, e i rappresentanti dei lavoratori sono stati accompagnati in un' altra località per continuare le discussioni sulle condizioni economiche del layoff.

In Germania, la chiusura di un impianto per la fabbricazione di pneumatici (Continental) è stata accompagnata dal lancio di uova e di insulti feroci indirizzati dalle maestranze nei confronti dei dirigenti della fabbrica.

Dal weekly report di Salex del 23 febbraio 2009 dal titolo: "I mercati vedono lontano. Balza l'oro"

riportiamo l'inciso:

Titolazione: "Come salvarci dall'abisso". Alle considerazioni esposte dal Professor Giavazzi che condivido in pieno, io aggiungerei l'adozione di tre misure, in tempi rapidi:

  1. l'abolizione, sino a tempo indeterminato, del 'mark to market'
  2. l'abolizione delle trimestrali e il ritorno ai bilanci annuali senza anticipazioni di sorta
  3. l'acquisto da parte degli Stati di 2/3 milioni di auto, attualmente invendute sui piazzali, e lo stoccaggio in siti governativi o di agenzie paragovernative.

E' fantastico rilevare quanto segue:

  1. giovedì 12 marzo 2009, Bob Herz, responsabile del FASB (Financial Accounting Standards Board), ha dichiarato che nel giro di tre settimane il Board dovrebbe essere pronto a fornire tutte le indicazioni per superare la regola del 'mark to market' almeno pro-tempore. Wall Street ha festeggiato con un brusco rialzo.
  2. Molte della maggiori società non forniscono più i dati sull'andamento del 2009, perché affermano che, oggettivamente, non è possibile valutare l'evoluzione dell'andamento del mercato.
  3. Attraverso forti incentivi, già in atto in Germania, Francia e Italia, alcuni  Stati stanno forzando lo smaltimento delle scorte di auto prodotte.

Che il nostro weekly report venga letto sulla piazza di Londra, non appena  pubblicato dal sito Soldionline, era una cosa che mi era nota. Che entrasse anche nelle stanze dei bottoni a New York e Washington mi sembra una piacevole novità.
Devo confessare che la mia idea di proporre l'abolizione del 'mark-to-market aveva suscitato in alcuni lettori profonda irritazione e una dura contestazione.

Comprensibile!

I tassi EURIBOR

Abbiamo trascurato da un po’ di tempo l'andamento dell'Euribor, tasso base di riferimento per mutui sulla casa (Euribor + spread) e anche tasso di riferimento per obbligazioni bancarie emesse con la formula (Euribor +/- margine contrattualmente definito). Ebbene, il tasso Euribor a tre mesi è sceso (venerdì 13 marzo 2009) a 1.64%. Ricordiamo ancora un picco a 5.38% (non molto tempo fa, esattamente il 10 ottobre 2008). Abbiamo verificato sul campo che le rate dei mutui vengono adeguate al ribasso alle cadenze prefissate (ogni due mesi oppure ogni tre mesi). Nella vicenda, i penalizzati sono stati come sempre gli investitori che si sono visti sbriciolare i rendimenti in pochi mesi, da un eccesso (5%) ad un controeccesso (1.65%).

Novità sul caso Madoff

  • Bernard Madoff l'11 dicembre 2008 ha confessato ai figli che era responsabile di una truffa da 50 miliardi di dollari
  • Il 12 dicembre si consegna  alle autorità di polizia e viene arrestato
  • Paga una cauzione di 10 milioni di dollari ed ottiene in cambio gli arresti domiciliari
  • Il 12 marzo 2009 viene convocato per le dichiarazioni di rito e la lettura dei capi d'imputazione
  • Bernie legge una dichiarazione e si riconosce colpevole di tutti gli 11 reati ascrittigli
  • Il giudice decide di revocare gli arresti domiciliari e Madoff viene accompagnato direttamente dal Tribunale alla cella di un carcere federale (si tratta di una cella con solo due persone)
  • La sentenza verrà emessa il 16 giugno 2009; secondo le ultime ricognizioni, coloro i quali si sono dichiarati creditori hanno fatto lievitare la cifra da 50 a 65 miliardi di dollari
  • In meno di sei mesi si è passati da una dichiarazione di reato ad una condanna
  • Se qualcuno vuol fare un esempio con i casi Parmalat e Cirio, lo può fare
  • Infine, nell'aula di tribunale di Manhattan, qualcuno chiedeva l'ergastolo
  • Quel qualcuno dimenticava o ignorava che Bernard Madoff ha 70 anni e che per ogni capo di imputazione la pena sarà di 15 anni. 15 anni moltiplicato per 11 fanno almeno 150 anni; visto che negli States, le condanne si scontano sino all'ultimo giorno, il caro Bernie dovrebbe vivere sino a 220 anni, per scontare l'intera pena.

Emissioni di BTP della Repubblica Italiana

Procedono con esiti soddisfacenti le aste del tesoro italiano. Si è accentuato un fenomeno logico, da noi già previsto in più di un report. Il c.d. irripidimento della curva dei tassi. A tassi stracciati per i Bot si contrappongono tassi in crescita per le scadenze a  25 e a 30 anni
Scadenza 2034  (25ennale) :  lordo 5.52%    netto :  4.85%
Scadenza 2039  (30ennale) :  lordo 5.60%    netto :  4.92%

 Mercato dei cambi  

Dal punto di vista dei cambi, due i fatti da segnalare:

(1) il cambio euro/usd che si è allontanato dall'area 1.2540-1.2640 per risalire ben al di sopra di 1.28, con una puntata nei pressi di 1.2950; le motivazioni possono essere ricercate in :
il miglior tono dei mercati azionari che favorisce solitamente il cambio dell'euro, diluendo e riducendo il ruolo del dollaro come bene rifugio;
le dichiarazioni di Wen Jiabao su un certo timore nell'aver accumulato una montagna di riserve valutarie, in dollari soprattutto;

(2) il cambio euro/chf che ha abbandonato l'area 1.4650-1.4750 per fiondare in pochi minuti a 1.5250-1.5400;

L'evento merita un commento più approfondito. Alle ore 14 di giovedì 12 marzo, la Banca Nazionale Svizzera esce con questo comunicato: la BNS entra sul mercato, acquistando divise estere e bonds privati, abbassa il LIBOR a 3 mesi a 0.25% (nuovo range 0,0% - 0,75%). Non è chiaro se la BNS abbia effettivamente comperato euro e/o dollari vendendo franchi, oppure sé è stato sufficiente l'effetto annuncio. Dobbiamo cercare di analizzare il significato e il timing della decisione della Banca Centrale.

Significato: il livello considerato ragionevole per il cambio euro/chf, da sempre cambio di riferimento della politica attuata nella Confederazione Elvetica, sta tra 1.50 e 1.70, meglio ancora tra 1.55 e 1.65. Da tempo i malesseri del mondo si erano scaricati sul franco, facendolo apprezzare più di quanto fosse gradito alla BNS. Nemmeno fatti traumatici  legati alle vicende di Ubs e di Credit Suisse, che rappresentano pur sempre  il pilastro del sistema bancario elevetico, avevano scalfito questo assioma. Il cambio, una volto rotto il livello di 1.50, si era spinto al ribasso sino a 1.4603 (lunedì) - 1.4592 (martedì) - 1.4712 (mercoledì) e 1.4754 (giovedì). Il momento per agire si stava avvicinando. Da tempo il Morning Adviser di Salex ammoniva dei pericoli di una posizione sbilanciata a favore del franco.

Timing: semplicemente perfetto. Per capire esattamente perché era giunto il momento per intervenire si rifletta su questi punti:
- le borse azionarie stavano migliorando e questo alleggeriva la pressione a favore del dollaro e quindi anche del franco;
- il franco non poteva reggere manovre svalutative da parte di altri Paesi senza muoversi per tempo;

  • la mossa ha avuto un risvolto esterno: tutti o quasi tutti sanno che in Polonia e in Ungheria ci sono imponenti posizioni di finanziamento che hanno utilizzato il franco svizzero come moneta veicolo. Il ritorno del franco da 1.46 a 1.53 e più avanti magari a 1.57 e 1.62 alleggerisce di molto il loss potenziale riveniente dalla chiusura di queste posizioni;

- la mossa della BNS aiuta indirettamente le Banche che hanno concesso finanziamenti in valuta  estera o direttamente o tramite banche controllate in Polonia e in Ungheria a clientela locale;

  • infine, la mossa è anticipatoria di una eventuale evoluzione dell'allentamento del segreto bancario in Svizzera che potrebbe già di per sé colpire il franco

la BNS ha soltanto dato il primo colpo di manovella

al resto penserà il mercato con le successive mosse 

Opinione di chi scrive: mi sembra nettamente ridotta la possibilità di una discesa del cambio euro/usd al di sotto di 1.2380/1.2440. Mi sembra iniziata invece una fase di risalita da 1.2650 a 1.3450. Per il cambio euro/chf, direi che la BNS si prefigge un cambio compreso tra 1.5250 e 1.7250. Sul franco pendono due forze contrapposte: la prima favorirà l'apprezzamento del franco quando verranno chiuse le posizioni short di franchi; la seconda opera in direzione di un ridimensionamento degli assets espressi in franchi svizzeri; in quest'ottica il franco può essere visto come moneta a rischio di svalutazione per la liquidazione di posizioni e il loro successivo rimpatrio (scudo fiscale).

Rublo Russia vis- à- vis Yuan Cina

Cambio contro Usd

30jun.08

31dec.08

30gen.09

27feb'09

06mar'09

13mar'09

 

 

 

 

 

 

 

Usd/ rublo Russia

23.44

29.66

35.70

35.98

35.77

34.54

Usd/ yuan Cina

6.8543

6.8230

6.8380

6.8398

6.8400

6.8380

Il miglioramento delle quotazioni del petrolio hanno tonificato 'in primis' il cambio usd/rouble;

Aggiorniamo la tabella, alla luce delle ultime decisioni prese da Banche Centrali,
della rincorsa dei tassi verso lo zero assoluto:

° le monete con il tasso ufficiale  più basso sono ora:

 

(dopo le decisioni prese in  settimana da  BCE, BOE, Bank of Canada)

 

(1) lo yen giapponese   a  0.10% -

(2) il dollaro usa           a  0.125%         - a metà della forchetta 00% - 0.25% -

(3) la sterlina inglese    a  0.50%           - a partire dal 5 marzo 2009 -  historic low

(4) Il franco svizzero     a  0.25%          -  libor a 3 mesi dal 12 marzo 2009

(5) il dollaro canadese   a 0.50%           -  a partire dal 3 marzo 2009

(6) corona svedese       a  1.00%

(7) euro                       a 1.50%           - a partire dal 5 marzo 2009  - historic low

Principali movimenti dei cross primari    -  nella settimana appena  conclusa -

Euro/usd  :  una serie di minimi crescenti: 1.2557 - 1.2584 - 1.2617 - 1.7233 e 1.2865; massimi a 1.2823 - 1.2864 - 1.2944 e 1 .2957; chiusura a 1.2930;

Usd/yen   :  poco mosso: da 97.06 di minimo a 99.31 di massimo; si chiude a 98.00; 

Euro/yen  :   relativamente poco mosso: da 122.13 a 127.64;

Usd/chf    :   da 1.1501 a 1.1934 (dopo la mossa della BNS);

Euro/chf   :    abbiamo detto tutto nel paragrafo dedicato; si chiude a 1.5320; 

Gbp/usd   :   sempre brividi vengono dalla sterlina: 1.3658 il minimo con ripresa sino a 1.4069;

Euro/gbp  :  la sterlina mantiene intatta tutta la sua fragilità di fondo: 0.8810 il minimo su fino a 0.8998; chiusura a 0.8975; l'impressione mia è che torniamo sopra 0.90; questo il commento della scorsa settimana; now: 0.8954 di minimo, poi su a 0.9189 - 0.9215 - 0.9301 e 0.9296; si chiude la settimana un po’ per noia a 0.9230;

Usd/can   :  massimo a 1.3062 - minimo a 1.2630 (venerdì); si chiude a 1.2720

Usd/yuan  :    6.84 è l'attuale punto di riferimento: 6.8380 la chiusura settimanale;

Usd/rand   :   il rand resta una roccia, una delle poche monete il cui cambio è per ora prevedibile; da un massimo di 10.6650 (corrispondente ad un euro/usd a 1.2560) si scende sino ad un minimo di 9.9850 (venerdì);

Altri mercati : azionari e obbligazionari
Primo vero rimbalzo dei mercati azionari da Novembre; c'è voglia di crederci!

La tabella, aggiornata, ci fornisce un quadro meno ansiogeno:

b a n c a

16 gennaio 09

06 marzo 09

13 marzo 09

 

 

 

 

Bank of America

Usd.    8.32

3.14

5.76

Citigroup

Usd.    3.83

1.03

1.78

 

 

 

 

a u t o

 

 

 

General Motors

Usd.    3.92

1.45

2.72

Ford

Usd.    2.23

1.70

2.19

 

Quotazioni alla Borsa di New York   - settore bancario -

Giorno

Citigroup

J.P.Morgan

Goldman Sachs

31 luglio     '08

18.69

40.63

184.04

17 novembre "

 8.89

32.77

 62.49

18 novembre "

 8.36

32.14

 62.03

19 novembre "

 6.40

28.47

 55.18

20 novembre "

 4.71

23.28

 52.00

21 novembre "

 3.77

22.72

 53.31

28 novembre "

 8.29

31.66

 78.99

05 dicembre  "

 7.71

33.35

 70.72

12 dicembre  "

 7.70

30.94

 67.74

19 dicembre  "

 7.43

30.21

 80.05

31 dicembre  "

 6.71 

31.53

 84.39

06 marzo    '09

 1.03

15.93

 75.65

13 marzo    '09

 1.78

23.75

 98.80

° in grassetto: i minimi toccati tra il 20 e il 21 novembre 2008;

 Il segreto bancario

E' probabilmente giunta l'ora di un ammorbidimento del segreto bancario. Paradisi fiscali e centri off-shore sentono sul collo il fiato del Fisco Americano.

Andorra, Liechtenstein (a partire da fine 2009) e Belgio (a partire dal 2010) si sono dichiarati disposti a seguire gli standards internazionali richiesti dall'Ocse in merito a scambi di informazioni fiscali.

Svizzera, Austria, Lussemburgo, Hong Kong e Singapore, ognuno per conto proprio, stanno pensando di salvare capra e cavoli: allentamento sì senza abolizione.

Le prefetture e la vigilanza di Banca d'Italia

Non c' è meeting internazionale in cui il Ministro del Tesoro italiano, Giulio Tremonti, che vi partecipa solitamente assieme al Governatore di Banca d'Italia, Mario Draghi, non ami 'pizzicare' il collega ma un po’ tutto il mondo delle Banche Centrali e delle autorità di vigilanza ad esse collegate che non hanno certamente brillato di attenzione - lungimiranza e rapidità nell'affrontare i casi scoppiati in coincidenza di questa crisi devastante.

L'ultima idea del nostro Ministro del Tesoro è la seguente: visto che della Banca d'Italia c'è poco da fidarsi e della sua Vigilanza ancor meno (questo è ovviamente il retropensiero) l'attingere ai c.d. Tremonti Bonds (la prima a ricorrervi è il Banco Popolare) senza la garanzia che i rubinetti del credito si riaprano a favore di  privati e imprese meritevoli suona come qualcosa di stonato. Bene, le prefetture, verrebbero incaricate di vigilare sulle banche ritrose. Perché le prefetture funzionano così bene in Francia (dove lo stato centralista si appoggia sul sistema dei Prefetti) che magari potrebbero fornire buona prova di sé anche in Italia. Qui mi fermo e altro non aggiungo.

Petrolio e oro   - petrolio: prosegue il recupero - oro: in posizione di stand-by
Poco da segnalare. Malgrado le scorte non tendano a diminuire, i prezzi restano sui 43-37 dollari il barile.

I prezzi dell'oro, scesi sino ad un minimo di 892.50 dollari l'oncia con una successiva ripresa nell'area:  925 - 930. 

Dati macroeconomici    - rilasciati in settimana -

Gran Bretagna  - produzione industriale - gennaio - - 2.6%  (atteso - 1.2%)

Gran Bretagna  - 11 marzo 2009 - la BOE acquista 2 miliardi di GILTS come avvio operazione

Aste al contrario: fondi pensione - istituzioni - fondi privati - banche sono invitati a indicare un prezzo per vendere GILTS

Svizzera  - BNS annuncia un suo piano per indebolire il franco svizzero

Usa       - Universita del Michigan - fiducia consumatori  -  56.6 a marzo ( atteso 55.4)

 

Usa       - trade figures  - gennaio -   - 36.03 miliardi di usd (atteso - 37.3)

UE        - vendite al dettaglio - gennaio - + 0.1% atteso + o.2%

 

Dati di riferimento

Area

Tipologia del dato

dato

 

 

 

Oro

fixing 30  dicembre              2005

513.00

Oro

fixing 31 dicembre               2007

836.50

Oro

2° fixing 29 febbraio            2008

971.50

Oro  (record assoluto)

2° fixing 14 marzo             2008            

1003.50

Oro

2° fixing 31 luglio                2008

918.00

Oro

2° fixing 18 agosto              2008

796.25

Oro

2° fixing 29 agosto              2008

833.00

Oro

durante 11 settembre          2008

736.00

Oro

2° fixing 10 ottobre             2008

900.50

Oro

2° fixing 07 novembre         2008

735.25

Oro

2 ° fixing 28 novembre        2008

814.50

Oro

2° fixing 05 dicembre          2008

749.00

Oro

2° fixing 31 dicembre          2008

865.00

Oro

2° fixing 30 gennaio            2009

919.50

Oro

2° fixing 20 febbraio           2009

989.00

Oro   (nuovo record)

Massimo della settimana 16/20/2

1.005.40 Top

Oro

2° fixing 27 febbraio           2009                    

952.00

Oro   26.02.09 2° fixing

Minimo della settimana

936.50

Oro

2° fixing 06 marzo             2009

936.00

Oro

2° fixing 13 marzo             2009

928

 

 

 

Usa    Borsa di Wall Street

Chiusura 31 dicembre           2007

D.Jones     13.265

Usa    Borsa di Wall Street

Chiusura 30 giugno              2008

D.Jones     11.350  

Usa    Borsa di Wall Street

Chiusura 30 settembre         2008

D.Jones     10.850

Usa    Borsa di Wall Street

Chiusura 03 ottobre             2008

D.Jones     10.325

Usa    Borsa di Wall Street

Chiusura 31 ottobre             2008

D.Jones      9.325

Usa    Borsa di Wall Street

Chiusura 30 dicembre          2008

D.Jones      8.776

Usa    Borsa di Wall Street

Chiusura 30 gennaio            2009

D.Jones      8.001

Usa    Borsa di wall Street

Chiusura 06 febbraio            2009

D.Jones      8.280

Usa    Borsa di Wall Street

Chiusura 13 febbraio            2009

D.Jones      7.850

Usa    Borsa di Wall Street

Chiusura 20 febbraio            2009

D.Jones      7.366

Usa    Borsa di Wall Street

Chiusura 27 febbraio            2009

D.Jones      7.063

Usa    Borsa di Wall Street

Chiusura 06 marzo               2009

D.Jones      6.627

Usa    Borsa di wall Street

Chiusura 13 marzo               2009

D.Jones      7.224

 

 

 

Giappone -  Nikkei 225

Chiusura 31 dicembre          2007

15.308

Giappone -  Nikkei 225

Chiusura 30 giugno              2008

13.481

Giappone -  Nikkei 225

Chiusura 30 settembre         2008

11.260

Giappone -  Nikkei 225

Chiusura 31 dicembre          2008

 8.860

Giappone -  Nikkei 225

Chiusura 30 gennaio            2009

 7.994

Giappone -  Nikkei 225

Chiusura 06 febbraio            2009

 8.077

Giappone -  Nikkei 225

Chiusura 13 febbraio            2009

 7.779

Giappone -  Nikkei 225

Chiusura 20 febbraio            2009

 7.416

Giappone -  Nikkei 225

Chiusura 27 febbraio            2009

 7.568

Giappone -  Nikkei 225

Chiusura 06 marzo               2009

 7.173

Giappone -  Nikkei 225

Chiusura 13 marzo               2009

 7.569

 

 

 

Germania - Dax

Chiusura 31 dicembre           2007

8.067

Germania - Dax

Chiusura 30 giugno              2008

6.418

Germania - Dax

Chiusura 30 settembre         2008

5.831

Germania - Dax

Chiusura 31 ottobre             2008

4.988

Germania - Dax

Chiusura 31 dicembre          2008

4.810

Germania - Dax

Chiusura 30 gennaio            2009

4.338

Germania - Dax

Chiusura 06 febbraio            2009

4.645

Germania - Dax

Chiusura 13 febbraio            2009

4.413

Germania - Dax

Chiusura 20 febbraio            2009

4.015

Germania - Dax

Chiusura 27 febbraio            2009

3.844

Germania - Dax

Chiusura 06 marzo               2009

3.666

Germania - Dax

Chiusura 13 marzo               2009

3.954

 

 

 

Federal Reserve   USA

Meeting 16 dec.'08 - FED FUNDS -

 a  0% - 0.25%

 

 

 

BOE

7-8 gennaio 2009

1.50%

BOE

4-5 febbraio         taglio 0.50%

1.00%

BOE

Ultimo meeting : 4- 5 marzo '09

 

BOE

riduzione tassi…….:  1.00%   a

0.50%

 

 

 

Bank of Canada

20 gennaio 2009

1.00%

Bank of Canada

03 marzo   2009

0.50%

 

 

 

Banca Centrale di Svezia

12 febbraio 2009  - taglio di 1%

1.00%

Banca Nazionale Svizzera

12 marzo 2009:  LIBOR a 3  mesi

0.25%  (da 0.50%)

BCE

Prossimo meeting

05 marzo       2009

BCE

riduzione tassi da…:  2%      a

1.50%

 

 

 

FED

Prossimo meeting

17 marzo        2009

BCE

"     "

02 aprile         2009

BOE

"     "

8-9 aprile        2009

Tabella : Cina e dintorni (prossimo aggiornamento al  31 marzo 2009)

Cambio contro Usd

30jun.08

31dec.08

30gen.09

27febbr.09

 

 

 

 

 

Usd/yuan Cina

6.8543

6.8230

6.8380

6.8398

Usd/Hong Kong                       

7.7990

7.7500

7.7550

7.7550

Usd/Taiwan

30.354

32.81

33.67

34.99

Usd/Singapore                        

1.3605

1.4400

1.5095

1.5470

Usd/Rupia India                     

43.00

48.60

48.69

51.07

Malaysia/ringgit

3.2675

3.4525

3.6075

3.7055

Usd/ SouthCorea/won                         

1048.10

1321.50

1395.00

1542.95

Usd/Thailand baht

33.45

34.69

34.96

36.15

 

 

 

 

 

Euro/usd

1.5765

1.3940

1.2800

1.2670

Usd/yen

105.58

90.80

90.00

97.50

Usd/Canada

1.0113

1.2190

1.2270

1.2760

Australia/ Usd

0.9630

0.6846

0.6371

0.6357

Usd/Russia rublo

23.44

29.66

35.70

35.98

Usd/Indonesia Rupia

9.300

10.950

11.400

11.980

 
20 luglio 2005:  usd/yuan Cina a 8.2765  (allora cambio fisso)

Tabella  : cambi  (prossimo aggiornamento al 31 marzo 2009)

Spot Forex

30jun. 08

31dec.08

30gen.09

27febbr.09

 

 

 

 

 

EurUsd

1.5765

1.3940

1.2800

1.2670

EurYen

166.44

126.50

115.00

123.60

EurChf

1.6056

1.4910

1.4870

1.4820

UsdYen

105.58

90.80

90.00

97.50

Cable

1.9895

1.4560

1.4510

1.4310

UsdChf

1.0185

1.0675

1.1610

1.1700

UsdCad

1.0113

1.2190

1.2270

1.2760

UsdYuan

6.8543

6.8230

6.8380

6.6398

 
Tabella -  dove ci troviamo ora: (validità uno/due mesi - ad esclusione dell'oro)

Euro/usd

   1.2640 - 1.3640

Usd/yen:

   94.50 - 104.50

Euro/yen

   118     - 128

Euro/chf

   1.4850 - 1.5850   °°

Usd/canada

   1.2450 - 1.3250

Usd/zar

   9.75 - 10.75   

oro

    850- 1.200     °

petrolio

     50 - 65

°  manteniamo l'ipotesi di rialzo delle quotazioni dell'oro in un arco di tempo di 12-15  mesi;
°° la decisione della BNS del 12 marzo 2009 (vedi commento nel testo) ha modificato in parte l'outlook;

Significato della tabella: ci sembra possa risultare interessante, soprattutto per la clientela corporate, proporre una view delle fasce di movimento dei principali cambi, in un’ottica di medio periodo.

Tabella : cambi  e quotazioni di chiusura settimanali:


Spot Fx

13-mar-09

06-mar-09

27-feb-09

31-dec-08

31-mar-08

EurUsd

     1,2930

    1,2650

1,2670

1,3940

1,5812

EurYen

     126,70

    124,35

    123,60

     126,50

    157,37

EurChf

     1,5320

    1,4675

    1,4820

     1,4910

    1,5738

UsdYen

     98,00

    98,35

    97,50

     90,80

99,52

Cable

     1,4000

    1,4095

    1,4310

     1,4565

1,9873

UsdChf

     1,1850

    1,1600

    1,1700

     1,0675

0,9952

UsdCad

     1,2720

    1,2860

    1,2760

     1,2190

1,0262

UsdYuan

     6,8380

    6,8400

    6.8398

      6,8230

7,0120

Oro

     928,00

    936,00

    952,00

      865,00

933,50

Petrolio

     44,93

    44,85

     46,35

      39,66

104,56

 
° oro      :  2° fixing a Londra;
°° petrolio:  brent , termine a un mese sul mercato di Londra (scadenza aprile 2009);
Per chiudere, due tabelle che riassumono un insieme di punti di riferimento.

Tabella  : quotazioni del petrolio :  (*)

30.12.04

Wti (in usd)

 43.45

Brent dated (usd) 1 m.

39.57

30.12.05

 61.04

58.98

29.12.06

 60.95

59.86

31.12.07

 96.07

96.20

30.06.08

140.39

138.97

11.07.08

144.79

145.72

30.09.08

101.25

94.27

31.10.08

 67.61

59.59

21.11.08

 50.49

45.55

27.11.08

"

 54.00

"

53.13

19.12.08

"

 33,87

"

43.29

31.12.08

"

 43.19

"

39.66

09.01.09

"

 40.88

"

44.42

16.01.09

"

 35.90

"

44.69

23.01.09

"

 38.74

"

43.99

30.01.09

"

 41.62

"

45.88

06.02.09

"

 40.13

"

44.78

13.02.09

"

 37.85

"

44.15

20.02.09

"

 38.94

"

39.72

27.02.09

"

 44.33

"

46.35

06.03.09

"

 45.84

"

44.85

12.03.09

"

 45.99

"

44.93

(*)  :   quotazioni scadenza aprile 2009

tabella  :
rendimenti sul decennale/spreads/con correlazione ai tassi ufficiali e al cambio euro/usd


d a t a 

Usa

Germania

Spread

Euro/usd

USA

BCE

GBP

30.12.04

4.31%

3.68%

0.63%

1.3545

2.25%

2.00%

4.75%

30.12.05

4.39%

3.31%

1.08%

1.1840

4.25%

2.25%

4.50%

29.12.06

4.71%

3.95%

0.76%

1.3190

5.25%

3.50%

5.00%

29.06.07

5.05%

4.57%

0.48%

1.3535

5.25%

4.00%

5.50%

31.12.07

3.87%

4.13%

- 0.26%

1.4745

4.25%

4.00%

5.50%

30.06.08

4.00%

4.61%

- 0.61%

1.5765

2.00%

4.00%

5.00%

31.12.08

2.23%

2.95%

- 0.72%

1.3940

0.125%

2.50%

2.00%

 

 

 

 

 

 

 

 

30.01.09

2.85%

3.30%

- 0.45%

1.2800

0.125%

2.00%

1.50%

 

 

 

 

 

 

 

 

06.02.09

2.98%

3.37%

- 0.39%

1.2940

0.125%

2.00%

1.00%

 

 

 

 

 

 

 

 

13.02.09

2.89%

3.14%

- 0.25%

1.2860

0.125%

2.00%

1.00%

 

 

 

 

 

 

 

 

20.02.09

2.78%

3.02%

- 0.24%

1.2820

0.125%

2.00%

1.00%

 

 

 

 

 

 

 

 

27.02.09

3.04%

3.11%

- 0.07%

1.2670

0.125%

2.00%

1.00%

 

 

 

 

 

 

 

 

06.03.09

2.82%

2.92%

- 0.10%

1.2650

0.125%

1.50%

0.50%

 

 

 

 

 

 

 

 

12.03.09

2.87%

3.05%

- 0.18%

1.2930

0.125%

1.50%

0.50%

 Nota:

° al 13 marzo 2009  il gap tra Germania e Italia sulle obbligazioni decennali  si è collocato a fine settimana  a  150 basis points; è stata una settimana molto tranquilla, con limitate oscillazioni dello spread, che si è mosso tra un minimo di 143 (mercoledì) e un massimo di 154 (lunedì)
________________________________________________________

rettifica:  dati sull'andamento delle borse di Milano e di New York (vedi weekly report della scorsa settimana) -

i dati corretti sono i seguenti:
S&P :  1.1.2008 - 31.12.2008: Milano - 49.5% NY   - 38,8%
S&P :  1.1.2009 - 06.03.2009: Milano - 33.7% NY   - 24,6%

un grazie ad un attento lettore che ha fatto correttamente le pulci a dei dati che riteneva non esatti (grazie Gianluca);

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