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Dollaro: ancora lui il protagonista

Scenario di avversione al rischio anche all’apertura dei mercati asiatici che ci fa prevedere possibili estensioni ribassiste anche sulle borse europee

di Redazione Soldionline 9 lug 2012 ore 10:18

Articolo a cura di FXCM.it

Scenario di avversione al rischio anche all’apertura dei mercati asiatici che ci fa prevedere possibili estensioni ribassiste anche sulle borse europee. Il tutto dopo la pubblicazione dei dati sui Non Farm Payrolls, che hanno mostrato un rallentamento ulteriore nel mercato del lavoro americano, con soltanto 80mila buste paga create durante il mese di giugno, ben al di sotto di numeri che possono far sperare in una ripresa dell’economia (anche viaggiare su ritmi pari a 200.000 unità sarebbe border line). La reazione del mercato ha proseguito lungo la strada tirata a cominciare da giovedì, dopo che la BCE ha tagliato i tassi di interesse anche BoE ha innalzato il piano di QE di 50 miliardi e la PBoC ha tagliato il costo del denaro). Il dollaro americano è andato a rafforzarsi in maniera importante contro tutto, e se diamo uno sguardo alla maggior parte dei grafici, impostando il time frame orario ed una media mobile esponenziale a 21 periodi, notiamo come i dollari stiano trovando supporto proprio intorno alle aree indicate proprio in virtù del fatto che su ogni correzione il biglietto verde continua ad essere acquistato come valuta rifugio, durante le fasi di risk off di breve periodo. Interessante notare la reazione dell’oro che, inizialmente è salito, mostrando la possibilità di tornare ad essere un bene rifugio in momenti difficili, ma che ha girato in maniera importante a ribasso solo pochi minuti confermando il fatto che di fronte a brutte notizie “non nuove” esso rimane correlato positivamente con il rischio. Questa sarà una settimana ricca di dati per la Cina, il che potrebbe avere ripercussioni sul dollaro australiano, che per ora ha tenuto piuttosto bene sostenuto dai differenziali positivi reali che si riescono ancora ad ottenere sui tassi overnight.

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EurUsd – grafico giornaliero


EurUsd
Continua il calo della moneta unica, amplificatosi dopo l’incontro di politica monetaria della BCE di giovedì scorso. La settimana si è conclusa con il cambio eurodollaro che va a rivedere i minimi di due anni fa esatti con un’evidente possibilità di trovarsi in un movimento che trovi l’obiettivo finale posto sul minimo di 1.1875 (visto il 7 giugno 2010). Prima che ciò avvenga dobbiamo vedere se 1.2150 terrà a o meno, dato che si tratta dell’ultimo baluardo di difesa prima del minimo di lungo periodo sopra indicato. 

UsdJpy
Il mercato incerto ha fatto calare nuovamente il cambio UsdJpy che ha così interrotto la tendenza positiva che stava mantenendo da una decina di giorni. L’area di 80 figura rimane ancora, quindi, come la più interessante e fondamentale per uscire da questo momento di lateralità. Al di sotto, invece, per la giornata troviamo una zona di supporto che è indicata da una serie di precedenti minimi: si tratta di un range che passa da 79.15 a 79.30.

EurJpy
Il trend negativo delle due major principali (EurUsd e UsdJpy) ha portato il cambio euroyen oltre il livello di supporto ipotizzato a 98.50. Questo non fa che avvicinare quel minimo piuttosto recente di 95.65, da cui ci separano solamente un paio di figure. Un livello interessante par la giornata è dato da 98.50, superato il quale a rialzo si potrebbe generare un minimo di tendenza positiva in un trend che rimane comunque ancora rivolto verso il basso.

GbpUsd
Il cable ha mostrato, al pari di eurodollaro, un vistoso calo da giovedì. La più interessante considerazione che possiamo fare è che questo recente movimento ha interrotto la tendenza positiva che il cambio stava percorrendo sin da inizio giugno. Un grafico con candele a 4 ore chiarisce come il livello dinamico sia risultato importante anche a seguito della rottura dato che la proiezione delle linea stessa è stata utilizzata come movimento di pullback (a 1.5550) per poi andare a compiere un movimento di una figura di escursione. Pensiamo che la trendline potrà risultare interessante anche nelle prossime ore, quindi 1.5560 il punto di contatto ipotetico per oggi, visto come livello di resistenza dinamico.

AudUsd
Il dollaro australiano è stato contagiato, a pari delle altre major. Il fatto che non abbia tenuto il livello di supporto chiave posto a 1.0220 lascia intendere che potremmo assistere a qualcosa di peggio nelle prossime ore, sempre che non tenga il supporto dinamico indicato dal canale di regressione lineare positivo che ha avuto origine i primi giorni di giugno (1.0160 oggi).

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