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BCE ferma ed euro in discesa

Banca Centrale Europea che non muove le aspettative degli investitori ed euro che, come da attese, è andato a perdere terreno raggiungendo esattamente i target posti tra 1.2360 e 1.2385 studiati ieri

di Redazione Soldionline 7 nov 2014 ore 10:29

A cura di FXCM

Banca Centrale Europea che non muove le aspettative degli investitori ed euro che, come da attese, è andato a perdere terreno raggiungendo esattamente i target posti tra 1.2360 e 1.2385 studiati ieri proprio durante la conferenza stampa, partita in lieve ritardo rispetto alle 14.30 e che abbiamo seguito in diretta all’interno della nostra Live Trading Room. Le uniche novità, se così vogliamo definirle, arrivano dal fatto che i tecnici della BCE sono stati allertati per essere pronti in qualsiasi momento al fine di mettere in pratica eventuali operazioni straordinarie decise dal board, un fattore di riflessione che ha contribuito alla discesa della moneta unica e che ci fa capire come, comunque, il QE non sia escluso, seppur chiaramente non vicino a livello temporale, nell’eventualità della decisione di ricorrere ad acquisti di titoli di stato. Non vogliamo farvi venire mal di testa con riflessioni che attualmente non servirebbero né dal punto di vista di analisi né da quello operativo, ci limitiamo a confermare la nostra visione secondo la quale, allo stato dell’arte attuale, non escludiamo la messa in pratica di un QE tra febbraio ed aprile dell’anno prossimo. Per quanto concerne invece i dati americani in pubblicazione oggi, avremo i consueti NFP (in pubblicazione alle ore 14.30, il DST americano è terminato nel week end). Previsioni a 235k unità e tassi di disoccupazione che dovrebbe assestarsi a 5.9% secondo le attese. In caso di dati positivi, il dollaro potrebbe beneficiarne (contro tutto, eur, aud, jpy e gbp) e le borse potrebbero continuare le proprie corse. Viceversa, piccole correzioni sono possibili. Vi aspettiamo nella Trading Room per ragionare sui livelli tecnici qualche minuto prima del rilascio.
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euro-valutaANALISI TECNICA VALUTE
Cambio Euro-Dollaro
Target raggiunti sull’euro che ora si trova di fronte a tentativi di rimbalzo verso le aree di resistenza che si distribuiscono tra 1.2400 e 1.2450, un’area troppo ampia all’interno della quale operare, se ci concentriamo sull’intraday. L’idea è dunque quella di attendere eventuali raggiungimenti di area 1.24 ¼ prima di pensare ad eventuali vendite, con l’idea che ritorni sopra area 1,2485 potrebbero proporre tentativi di raggiungimento di area 1.25 ¼ ovvero di aspettare massimi inferiori a 1.2425 per poi, sull’eventuale discesa successiva, curare potenziali rotture sulle quali pensare ad acquisti di dollaro. 1.2355 possibile area di trigger, per tantativi di estensione verso 1.2320.

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Cambio Dollaro-Yen
Nessuna operatività su UsdJpy ma livelli tecnici che sono stati molto ben rispettati. Seguiamo ora eventuali storni verso i supporti passanti per area 114.75 che, se dovesse intervenire (lo stocastico orario, ora in potenziale divergenza ribassista, dev’essere ben scarico) potrebbe riaccompagnare i prezzi verso i massimi che se raggiunti in prossimità di dati che dovessero essere buoni in Usa, potrebbero lasciare spazio a tentativi di estensione verso 115.90. Attenzione in caso di rottura dell’area di supporto vista poiché, se superata di una quindicina di punti con oscillatore ancora carico e che ha confermato la divergenza, potrebbe essere propedeutica ad accelerazioni verso 114.40 e figura.

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Cambio Sterlina-Dollaro
Prima dei dati in pubblicazione ieri mattina ci trovavamo ancora sotto le resistenze, per cui le indicazioni suggerivano potenziali posizionamenti corti che hanno poi portato ad ottime discese del cambio. Siamo ora in una situazione di rimbalzo tecnico che possiamo seguire su time frame orari, con le aree di resistenza che passano tra 1.5870 e 1.5890 che, se raggiunte con uno stocastico orario vicino alla zona di ipercomprato, potrebbero far valutare eventuali acquisti di dollaro americano, tenendo conto che ritorni sopra 1.5905 (con una tolleranza di una decina di punti) potrebbero lasciare spazio a tentativi di ripartenza verso 1.5935 ed eventualmente 1.5950.

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Cambio Dollaro Australiano-Dollaro Americano
Anche qui nessuna operatività a causa del mancato raggiungimento delle aree di potenziale trigger ma mercato che tecnicamente ha risposto molto bene andando a scendere secondo aspettative. Seguiamo possibili storni rialzisti verso area 0.8600/0.8625 per valutare eventuali posizionamenti corti, con l’idea che ritorni sopra area 0.8650 potrebbero portare ad accelerazioni verso i minimi precedenti. R/R non buono per il momento, seguiamo insieme i livelli prima del dato di oggi che potrebbe incidere, come visto, su tutti i dollari americani.

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