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Un nuovo ETF sulle materie prime a Piazza Affari

di Mauro Introzzi 15 gen 2013 ore 17:52 Le news sul tuo Smartphone
ETF Securities, emittente indipendente e tra i leader mondiali nell’emissione di Exchange Traded Commodity (ETC), giovedi 17 gennaio quoterà l’ETFX DJ-UBS All Commodities 3 Month Forward Fund (COMF) in Borsa Italiana. COMF è stato precedentemente lanciato con successo a London Stock Exchange (LSE) ed è stato il primo ETF a replicare il Dow Jones-UBS Commodity Index 3 Month Forward (DJ-UBSCI F3). COMF è parte di ETF Exchange, la prima piattaforma ETF di terza generazione ed è attualmente supportata da Bank of America Merrill Lynch, Barclays Capital e Citi.

Una maggiore conoscenza tecnica degli investitori italiani per gli investimenti in materie prime e una più ampia domanda per l’esposizione su contratti future con scadenze più lunghe hanno convinto ETF Securities a quotare COMF in Borsa Italiana. La nuova quotazione fornisce agli investitori italiani una scelta più ampia d'investimento su un indice ben diversificato in materie prime.  A causa della natura dinamica della curva dei futures sulle commodity, gli investitori italiani saranno finalmente in grado con questo ETF di replicare la performance dei future sulle commodity con scadenze “Forward”.

COMF offre agli investitori l'opportunità di ottenere una diretta e semplice esposizione ad un paniere diversificato di contratti future di 22 differenti materie prime indicizzati DJ-UBSCI F3. L'indice  DJ-UBSCI F3 fornisce esposizione a contratti future con scadenza anticipata di tre mesi rispetto allo standard Dow Jones-UBS Commodity Index (DJ-UBSCISM).

La ricerca mostra che sia il DJ-UBSCI F3 che il DJ-UBSCI storicamente hanno offerto un’elevata correlazione
con i rendimenti spot. Tuttavia l’indice DJ –UBSCI F3 ha mostrato in media rendimenti in assoluto ancora migliori rispetto al classico indice DJ-UBSCI grazie ai più alti rendimenti sul roll over dei contratti future con scadenza più lontana. Attraverso l’esposizione su contratti future con scadenze mediamente più lontane di 3 mesi infatti l’impatto del contango viene ridotto.

Questo avviene perchè i prezzi dei contratti future con scadenza vicina nel tempo tendono ad essere particolarmente sensibili ai livelli delle scorte rispetto ai corrispondenti contratti con scadenza più lontana nel tempo. Questo impatto sul rendimento ottenuto dai roll over sulla performance dell’indice è particolarmente significativo nelle materie prime energetiche ed agricole a causa della loro deperibilità.
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