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I nuovi ETF di Deutsche Bank sui derivati creditizi

Deutsche Bank è stato il primo emittente in Europa a lanciare degli Etf correlati ad indici sui derivati creditizi, ed è attualmente quello che offre il maggior numero di fondi di tal tipo, 3 long e 3 short, sugli indici iTraxx più noti e liquidi di soggetti europei. L’offerta si è ampliata il 30 ottobre scorso con il lancio...

di Mauro Introzzi 10 nov 2008 ore 16:38

A cura di www.etfplus.it

Deutsche Bank è stato il primo emittente in Europa a lanciare degli Etf correlati ad indici sui derivati creditizi, ed è attualmente quello che offre il maggior numero di fondi di tal tipo, 3 long e 3 short, sugli indici iTraxx più noti e liquidi di soggetti europei.
L’offerta si è ampliata il 30 ottobre scorso con il lancio nella Deutsche Boerse di altri 4 Etf armonizzati a capitalizzazione dei dividendi, correlati ad indici europei di derivati del credito: il db x-trackers II iTraxx Europe Senior Financials 5-year TOTAL RETURN INDEX ETF (ISIN: LU0378819295) ed il db x-trackers II iTraxx Europe Senior Financials 5-year Short TOTAL RETURN INDEX ETF (ISIN: LU0378819709), dal costo totale (Ter) annuo dello 0,18%, e il db x-trackers II iTraxx Europe Subordinated Financials 5-year TOTAL RETURN INDEX ETF (ISIN: LU0378819378) e il db x-trackers II iTraxx Europe Subordinated Financials 5-year Short TOTAL RETURN INDEX ETF (ISIN: LU0378819881), che hanno un Ter annuo dello 0,21%.

I benchmark di riferimento dei 4 Etf sono sottoindici dell’iTraxx Europe Index, nella versione Total Return Long e Short, che è composto dai più liquidi 125 Credit Default Swap (Cds) di soggetti (enti di riferimento) europei con rating minimo pari all’investment grade (Bbb- per S&P’s, Baa3 per Moody’s). Sono sviluppati e mantenuti dalla International Index Company (Icc), società del gruppo Markit, che ne cura il calcolo e la diffusione.

Il paniere degli enti di riferimento è comune a tutti e 4 i benchmark ed è composto da 25 banche ed entità finanziarie europee. Cosa differenzia le due coppie di indici (Senior e Subordinated) è la “qualità” del debito coperto dai contratti. I “Senior debt” godono della priorità del rimborso, nell’eventualità di un default, rispetto ai titoli di debito Subordinato. I “Subordinated debt” hanno dunque una maggiore rischiosità e quindi un credit spread (differenziale sui titoli di Stato) più elevato rispetto ai primi, il che comporta una copertura più dispendiosa.

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