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Global Multi Strategy Fund (Legg Mason) compie 10 anni. Ecco il suo outlook

di Mauro Introzzi 6 dic 2012 ore 11:07 Le news sul tuo Smartphone

Il fondo Western Asset Global Multi Strategy Fund di Legg Mason, che ha raggiunto la size di 1,9 miliardi di dollari $ nel veicolo UCITS, raggiunge il suo decimo anniversario avendo fatto registrare una performance decisamente superiore dalla data di lancio rispetto a quella del suo settore di riferimento.

Si tratta di un fondo obbligazionario flessibile dinamico che fa della rotazione settoriale delle singole asset class obbligazionarie la chiave del suo successo ed e’ gestito dal lancio da Ian Edmonds. “Lo spread della performance rispetto ai diversi segmenti del mercato obbligazionario nel corso dell’ultimo decennio”, spiega Edmonds, “sottolinea l’importanza di un mandato flessibile che noi abbiamo portato avanti con grande coerenza nella filosofia e nel processo d’investimento”.

“Avere la possibilità di essere flessibili investendo a livello globale e attenendoci ai nostri criteri – analisi dei fondamentali e diversificazione – è stato un elemento fondamentale per il conseguimento dei risultati”, continua Edmonds. “La performance dei vari settori del reddito fisso varia secondo i cambiamenti imposti dai contesti economici e politici. I settori obbligazionari più liquidi, come i titoli di Stato e quelli emessi da Agenzie tendono a registrare delle buone performance quando la crescita è debole e gli investitori presentano una scarsa propensione al rischio e mantengono alte le aspettative di tagli dei tassi d’interesse da parte delle banche centrali”.

“Viceversa, i settori che presentano un rischio più alto registrano delle performance superiori nei periodi di ripresa economica e di crescita robusta, quando gli utili delle aziende e i flussi di cassa migliorano e i tassi di default registrano percentuali piu’ basse”.

La possibilità di investire attingendo all’intero universo obbligazionario globale altamente diversificato permette al fondo Global Multi Strategy, continua Edmonds, di beneficiare delle opportunita’ offerte dai settori piu rischiosi e quindi a rendimenti potenziali piu’ elevati, pur mantenendo consistente l’esposizione ad altri comparti più liquidi e quindi più difensivi che permettono di contenere la volatilita’ complessiva del fondo.

“Agendo in un raggio che ci permette di ruotare in modo dinamico le diverse asset class obbligazionarie, manteniamo anche la possibilità di trarre vantaggio dai cambiamenti nelle valutazioni e di essere piu’ difensivi quando le condizioni registrano una maggiore volatilità”, aggiunge Edmonds. “Anche se il Fondo ha subito per brevi periodi di tempo l’impatto negativo di politiche monetarie restrittive o di andamenti negativi dell’economia globale, considerando complessivamente i vari cicli del mercato, abbiamo generato una performance estremamente interessante nel corso del medio/lungo periodo”.


Outlook

In generale, il team di Western parte dal presupposto che l’economia globale continuerà a crescere con un ritmo moderato. Il Fondo è posizionato dunque per beneficiare del premio per il rischio offerto dal settore delle obbligazioni societarie (corporate e High Yield) ad alto rendimento e in certi specifici mercati emergenti, ma allo stesso tempo mantiene un approccio difensivo date ancora le incertezze che dominano la scena macroeconomica mondiale. “Per il portafoglio, il rischio maggiore deriverebbe da una crescita molto più debole di quella da noi prevista. Al riguardo, i punti che ci preoccupano sono tre: una crescita negli Usa più lenta, un arresto brusco della crescita in Cina e un acuirsi della crisi in Europa”, precisa Edmonds.

“Riteniamo che la crescita negli Usa si attesterà attorno al 2-2,5% per l’anno in corso. Si tratta di un dato più ottimistico di quello previsto dal mercato, ma le condizioni lo giustificano: le aziende hanno bilanci solidi, una spesa in conto capitale positiva e la ripresa sta procedendo. Anche per l’Europa prevediamo miglioramenti in termini di crescita seppur in un contesto ancora volatile”  continua Edmonds.

Quanto alla Cina, gli analisti di Western si schierano con chi ritiene che il colosso asiatico non stia andando incontro a un forte rallentamento della crescita. La previsione per l’anno prossimo potrebbe essere di una crescita intorno al 7-8%.

Riguardo all’esposizione ai mercati emergenti, il team privilegia da tempo le obbligazioni societarie denominate in dollari $ e quelle governative in valuta locale. Attualmente, tuttavia, Western continua a mantenere un’esposizione in obbligazioni governative in dollaro $.

Per ora l’inflazione e’ un dato che non preoccupa
. “In passato abbiamo tenuto in portafoglio un’esposizione verso le obbligazioni indicizzate all'inflazione, un settore verso il quale non abbiamo in questo momento una posizione aperta. Quando accade, come in questo momento, che il mercato sconti scenari deflattivi spingendo i bond index-linked a comportarsi come un settore del debito corporate piuttosto che come titoli di Stato, e considerando che le loro attuali valutazioni sono a nostro avviso poco interessanti, la nostra esperienza riguardo alla crisi finanziaria ci porta a posticipare un eventuale posizionamento in questo settore”.

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