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TLTRO, i dati definitivi delle italiane (e cosa sono)

Nella giornata di ieri la BCE ha assegnato fondi TLTRO per 129,84 miliardi di euro. Il totale dei finanziamenti finalizzati al rilancio del credito all'economia reale è così pari a 212,4 miliardi di euro

di Mauro Introzzi 12 dic 2014 ore 11:20

Nella giornata di ieri la BCE ha assegnato fondi TLTRO per 129,84 miliardi di euro. Per i finanziamenti, a 4 anni e finalizzati al rilancio del credito all'economia reale, le richieste sono arrivate da 306 banche. Le attese del consensus erano di pochissimo superiori (130 miliardi di euro).

SECONDA TLTRO, LE RICHIESTE DELLE ITALIANE

banca2_1Dalle 15 principali banche italiane sono arrivate richieste per circa 26 miliardi, pari al 20% del totale. Tra le principali (e tra chi ha preso più denaro) c’è in testa IntesaSanpaolo, con 8,6 miliardi di euro, seguita, dal Monte dei Paschi con 3,3 miliardi, UBI Banca con 3,2 miliardi, Banco Popolare con 2,7 miliardi, Unicredit con 2,2 miliardi, Iccrea con 1,8 miliardi, la Popolare di Milano con 1,5 miliardi, la Popolare di Vicenza con 1,2 miliardi e VenetoBanca con circa 1 miliardo.

In un’infografica l’asta TLTRO, e le richieste delle banche italiane:

aste-bce

TLTRO: LE RICHIESTE DALL’ESTERO
Le domande son state sostenute anche in Spagna, che ha richiesto complessivamente circa 36 miliardi di euro
di TLTRO. Tra gli istituti iberici Sabadell ha chiesto 5,5 miliardi, il Santander 4,6 miliardi e CaixaBank 3,9 miliardi. In Grecia la National Bank of Greece ha richiesto 1 miliardo mentre in Austria da segnalare gli 1,8 miliardi richiesti da Erste Group Bank.

bce_12COSA SONO I TLTRO

TLTRO è acronimo di Targeted Longer - Term Refinancing Operations e la stessa Banca d’Italia traduce la denominazione in “Operazioni mirate di rifinanziamento a più lungo termine”. Talo operazioni sono state annunciate dal Consiglio Direttivo della BCE in data 5 giugno 2014 e sono finalizzate a migliorare il funzionamento del meccanismo di trasmissione della politica monetaria sostenendo il processo di erogazione del credito bancario all’economia reale. In parole più semplici i fondi che l’istituto di Mario Draghi eroga alle banche dovranno essere usate da queste ultime per migliorare l’erogazione di prestiti bancari a favore del settore privato non finanziario dell’area dell’euro (ossia a l’insieme delle famiglie e delle società non finanziarie nell’area). Da questi finanziamenti sono esclusi i prestiti concessi alle famiglie per l’acquisto di abitazioni.
Alle banche viene concesso un plafond per un importo pari al 7% dell’ammontare totale dei prestiti erogati dalla singola banca al settore privato non finanziario dell’area dell’euro (sempre con l’esclusione dei prestiti concessi alle famiglie per l’acquisto di abitazioni) in essere al 30 aprile 2014.
A partire da 24 mesi dopo ciascuna collocamento, poi, le controparti avranno l’opzione di rimborsare con frequenza semestrale qualsiasi quota degli importi ottenuti nel quadro di tale operazione. Le controparti che avranno attivato finanziamenti TLTRO e i cui prestiti netti al settore privato non finanziario dell’area dell’euro, esclusi i prestiti a favore delle famiglie per l’acquisto di abitazioni, si collocheranno al di sotto del valore di riferimento nel periodo compreso fra l’inizio di maggio 2014 e la fine di aprile 2016 dovranno rimborsare i finanziamenti nel settembre 2016.

COM’ERA ANDATO IL PRIMO TLTRO E QUANTE SONO LE SOMME TOTALI RACCOLTE

Nella prima asta, dello scorso settembre, erano invece stati erogati 82,6 miliardi di euro di fondi a 255 banche. La somma dei TLTRO in circolazione arriva così a 212,4 miliardi di euro. Si tratta di poco più della metà del potenziale da 400 miliardi che la Bce avrebbe stimato di collocare.
In quel round i fondi richiesti dalle banche italiane erano stati pari a 23,2 miliardi di euro,
pari a circa il 28% del totale. Le banche italiane tra settembre e dicembre hanno chiesto prestiti per oltre 58 miliardi a fronte di una disponibilità di circa 70 miliardi.

In un’infografica le richieste delle banche italiane nella prima LTRO

TLTRO: UN FLOP?
Per molto operatori questa asta è stata però un flop. Secondo Filippo Diodovich, Market Strategist di IG, "considerando anche i deboli acquisti di covered bond e di cartolarizzazioni (mercato ABS) la BCE dovrà trovare nuovi stimoli monetari per aumentare la liquidità nel sistema e ampliare il proprio bilancio ai livelli del 2012".
Secondo lo strategist "il debole risultato delle misure adottate porta ancora più pressione ai banchieri centrali per agire sul mercato. Riteniamo che, nella prossima riunione del Governing Council che si terrà il 22 gennaio, siano molto elevate le probabilità che Draghi possa annunciare un nuovo piano di acquisto di attività, che comprenderà anche i sovereign bond (il cosiddetto quantitative easing)".

Tutte le ultime su: bce , tltro
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